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Vorrei

Vorrei tornasse l’estate, sbocciassero i fiori che ho piantato l’anno scorso, in autunno, tulipani provenienti dall’Olanda che mi ha regalato una vicina, vorrei smettere di andare per ospedali, vorrei trovare gente  che ha fiducia del futuro, vorrei che il caos si cancellasse da solo, vorrei avere una sfera di cristallo e sapere come finirà questo periodo di sospensione, vorrei riassaporare le pesche con il piacere  di quando ero bambina. Vorrei riuscire a ricordare  i libri che ho letto e cercare nella mia scrittura ciò che ho imparato da tanti autori diversi e generi diversi. Vorrei poter bere il caffè anche di pomeriggio, senza rischiare di restare sveglia tutta la notte, vorrei, vorrei, vorrei…

Gli uomini non cambiano Mia Martini ( giornata mondiale per la lotta alla violenza contro le donne)

Sono stata anch’io bambina
Di mio padre innamorata
Per lui sbaglio sempre e sono
La sua figlia sgangherata
Ho provato a conquistarlo
E non ci sono mai riuscita
E lottato per cambiarlo
Ci vorrebbe un’altra vita.
La pazienza delle donne incomincia a quell’età
Quando nascono in famiglia quelle mezze ostilità
E ti perdi dentro a un cinema
A sognare di andar via
Con il primo che ti capita e ti dice una bugia.
Gli uomini non cambiano
Prima parlano d’amore e poi ti lasciano da sola
Gli uomini ti cambiano
E tu piangi mille notti di perché
Invece, gli uomini ti uccidono
E con gli amici vanno a ridere di te.
Piansi anch’io la prima volta
Stretta a un angolo e sconfitta
Lui faceva e non capiva
Perché stavo ferma e zitta
Ma ho scoperto con il tempo
E diventando un po’ più dura
Che se l’uomo in gruppo è più cattivo
Quando è solo ha più paura.
Gli uomini non cambiano
Fanno i soldi per comprarti
E poi ti vendono
La notte, gli uomini non tornano
E ti danno tutto quello che non vuoi
Ma perché gli uomini che nascono
Sono figli delle donne
Ma non sono come noi
Amore gli uomini che cambiano
Sono quasi un ideale che non c’è
Sono quelli innamorati come te

Oggi sole, colori splendenti delle foglie d’autunno.

Resto qui, spaparazzata sul divano, navigando fra youtube e i quotidiani, che da qualche giorno faccio a meno di acquistare, anche se avrei bisogno di carta per incartare i vetri e i piatti. Dovrei continuare con questa opera di destrutturazione del mio passato, ma non ne ho voglia. La giornata è bellissima, fuori le foglie sono coloratissime, la stagione è indietro di un mese, quindi dovremo aspettare  la fine di novembre per il crollo generale. Vedere la vita da un altro punto di vista, dal tempo libero a quello impegnato nel lavoro fa una bella differenza. E’ proprio diversa la sostanza, il trascorrere del tempo ha una funzione diversa, lenta, al passo con i miei pensieri e il mio agire. Potendolo fare, naturalmente. Non mi manca il lavoro, in effetti, non provo nostalgia della fretta e dell’ansia da prestazione che tanto spesso prende quando il capo guarda e osserva.

Mi godo questo novembre solatio ( oggi, domani non so) e apprezzo musica che non conoscevo. Ho scelto Malika Ayane perché mi piace molto la sua voce e la canzone cha pubblicato è allegra e simpatica.

Beatrice è già partita

Beatrice è già partita, scivolando nella notte sopra la città con il velo grigio delle  nuvole sempre più trasparenti. Inesistente, quasi. Ha lasciato qualche rara goccia di pioggia e, questo sì, il fresco della mattina e speriamo dell’intera giornata. Almeno ci si può muovere e fare qualche cosa. Ma tutto questo allarmismo meteorologico mi pare fuorviante. Ieri, presi dalla furia e memori di altri acquazzoni estivi con allagamento della cantine abbiamo pulito i tombini sulla strada e tolto le foglie secche che intasavano gli scoli. Ottimo lavoro, ma la pioggia non si è vista. Una giornata con il naso in su e in attesa di Godot, che non è mai arrivato. Anche la storia del caldo dei 40 gradi, è infernale, è vero, ma forse senza tanta enfasi si sopporta meglio . C’è da chiedersi che vengono gli infarti per il caldo o per la paura del caldo. Ma godiamoci questa giornata e diamo termine ai lavori iniziati. Sto recuperando una vecchia sedia da ufficio e per essere diversa l’ho dipinta di oro. Sarò una regina seduta davanti alla mia scrivania, quando riprenderò a scrivere romanzi! Buona giornata a tutti.

Una canzone che mi ha insegnato molto e che ho amato molto in questa versione.