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La comunicazione finale

Un video divertente, il montaggio del discorso del ’94. Un commiato ironico.

Da Repubblica

Ci  sono polemiche perché la gente ha festeggiato le sue dimissioni. Perchè stupirsi? dopo tutto quello che ha detto e fatto contro gli avversari polititici e gli elettori di sinistra? Io ricordo ancora la parola coglioni riferita a chi votava a sinistra. Adesso sappiamo chi sono! Non noi di certo, anche se il nuovo governo ci strapperà lacrime e sangue e non si sa bene che legame abbia con le banche e le agenzie di rating, quelle che decidono se gli investimenti in una nazione sono economicamente vantaggiosi o no. Sarà tutto da vedere. Per ora sappiamo per certo che l’egonano ha fatto solo i suoi interessi e ci ha portati verso il baratro. Altro che brindisi! Fuochi d’artificio ci volevano! E in ogni caso una bella e sonora risata! Bay bay!

Del caos e della confusione create ad arte

La manipolazione sta arrivando a livelli indicibili. Prendiamo la tv. Ero al bar che aspettavo il caffè quando ho sentito la musica di Beautiful, la soap opera che va in onda da una vita. Sul primo momento mi sono sentita spaesata. Ho pensato a una puntata  extra, ma alle nove di mattina mi sembrava quantomeno originale. Allora ho guardato il tv al plasma , che già a quell’ora era acceso per il “piacere” dei clienti. La musica era la medesima, il titolo pure, ma era un programma sulla bellezza e il benessere fisico, il cui primo servizio si interrogava, molto seriamente? sul dilemma: la bellezza è un diritto o un lusso da tassare, riferito alla chirurgia plastica. Si potrebbe aprire un dibattito filosofico sulla bellezza, sul concetto di bellezza, sul valore della bellezza e sul diritto a vivere nella bellezza. Ma voglio soffermarmi sulla confusione che ingenera, ad arte, la scelta di trasmettere due programmi con lo stesso titolo e la stessa sigla. Non entro nel significato delle trasmissioni, mi interessa la scelta di non definire, di non separare  trasmissioni su due reti concorrenti. Perché questa scelta? Perchè non attribuire identità diverse  quando hanno identità diverse, funzioni differenti ma credo lo stesso pubblico. Un minimo esempio della confusione creata ad arte. Come pure un esempio di come si stia cercando di non lasciare identificare nemmeno una trasmissione. La comunicazione della omogeneità assoluta.

Come la richiesta di Ferrara di andare al posto di Annozero. Prima delle elezioni. Stesso orario, stesso tipo di trasmissione, scopo opposto: accrescere il consenso del premier. Almeno il nome sarà diverso. Penso anche il pubblico sia nel numero che nella tipologia.

Sempre sul caos prendiamola lettera all’Ue. Niente di nuovo, tranne i licenziamenti facili. Per fortuna che ci sono i sindacati, perché a una prima lettura sembravano poco incisivi. Invece…L’euro è inutile, no è utile. Non faccio elezioni, ma cerco persone a contratto per metterle in lista per il Pdl. E le pago.

I blak blok incendiano Roma. Dopo due settimane trovano i vandali attraverso le intercettazioni telefoniche. Li conoscevano o no? Non potevano fermarli prima? E intercettare un blak blok  è una lesione del suo privato o un servizio alla società?  Domande senza risposta.

Le miss nella crisi

Anche le miss hanno la crisi, di ascolti, pare. Io non ho seguito nulla, da anni, ma le notizie come sempre mi seguono. Oggi leggo che la patron della manifestazione protesta per il calo di ascolti, la Rai non si è impegnata, secondo lei. Può essere, non conosco i conti di tale manifestazione, ma posso immaginare che i cassaintegrati, fino all’anno curiosi del gossip sulle miss adesso abbiano altro cui pensare. Così, a braccio, mi viene da dire che sia inutile e superfluo spendere delle ora per inseguire dal video la più bella dei reame, forse. E’ questione di tempismo. Ci sono manifestazioni che sono sbagliate in quel momento e basta, non è nemmeno un relax ma solo un ricordare quanto sia superfluo tutto ciò. Sarebbe più utile una trasmissione sul recupero e l’utilizzo  di cose vecchie, di trucchi per risparmiare sul mangiare o come districarsela con il mutuo che non si riesce più a pagare. Le paiettes e lo sbrilluccichio della corona appaiono quasi oscene.

C’è nell’aria un bisogno impellente di pulizia, rigore, semplicità, onestà che si taglia a fette. Ormai quasi nessuno crede più al berlusconismo, inteso come rappresentazione che Berlusconi fa di se stesso e del cafonal che ne segue. Quando i sogni si infrangono non è possibile recuperarli, non dalle stesse persone.  E’ chiaro che i soldi non cadono dagli alberi, ma questo lo sapevamo già da Pinocchio, nè che il mondo non aspetta altro che noi, se può ci usa, vedi le olgettine e compagne. Passeranno alla storia solo per questo e faranno molta fatica se vogliono cercare un lavoro normale. Si dice che il passato torna sempre. Le miss, depurate e pulite (?) se ne tornano a casa, restano i problemi di oggi. Altro che miss!