Tag: territorio

Ricominciare dal ” meno di tutto”

Vorrei lanciare un mio proclama per l’ambiente:

meno petrolio, però d’inverno si deve stare un poco più al freddo e si dovrebbe girare meno

meno colthzan, però i computer non funzionerebbero e costerebbero di più

meno energia però si dorerebbero spegnere i pc e gli elettrodomestici per qualche ora al giorno

meno vestiti, meno consumismo, ma ormai la crisi si sta mangiando anche quello

meno colture intensive, ma poi si spieghi come sfamare le popolazioni della Terra.

Ma anche meno aggressività sociale, meno arrabbiature, meno violenza. più tolleranza verso il diverso, lo straniero in generale l’altro.

Mi sembra che in nome dell’ambiente e del territorio si stiano consumando le guerre peggiori, non solo con le armi, anche con la politica. E allora la parola territorio non avrà più alcun significato.

Guerre per il colzan in Nigeria e Ciad, guerra per il petrolio in Ukraina, per la manodopera  a poco prezzo schiavi in India e in Cina, per le colture intensive utilizzazione di OGM ovunque, guerre varie in Palestina, Afghanistan , nei paesi Arabi. Probabili terremoti n Pianura Padana e in tutti i posti dove si sono fatte le trivellazioni per il petrolio

 

 

Il mio gatto mangia le foglie di primula.

Il mio gatto mangia le foglie della primula gialla, le altre non le guarda nemmeno. Difficile spiegare il comportamento di un gatto per sua natura fuori dalle righe. Credo che mi faccia i dispetti, come quando strappa le foglie di photus  e le abbandona come coriandoli verdi sul pavimento. Credo sia geloso dell’altra gatta, quella nera, silenziosa e attenta come una pantera in miniatura. A volte lottano e si soffiano come estranei, come se fra di loro non ci fosse un legame di parentela. Cercano il loro territorio, ma devono dividerlo e accettare la presenza dell’altro. Poi condividono la ciotola e il pasto unico per tutti. Ora c’è un nuovo gatto adulto nei paraggi. Viene da fuori, ha vissuto in un gattile e ora si gode la sovranità della sua casa. Ma non ha fatto i conti con i miei gatti, da sempre esploratori degli altrui giardini e delle altrui case. Ieri si sono incontrati. Circospetti e tesissimi, si sono annusati, con le orecchie abbassate, ma non la coda grossa e il pelo ispido. Junior ha seguito il nuovo gatto nelle sue esplorazioni, mentre lei è rimasta dentro il giardino, accoccolata. Ad un certo punto si sono trovati uno di fronte all’altro con la rete in mezzo, alla stessa altezza. Si sono osservati a lungo, tranquilli. Diventeranno amici, ne sono sicura, perché non scappano e non si soffiano. Un bel esempio di socializzazione, nel mondo animale.

Non come i leghisti che hanno addirittura emanato un manuale per il perfetto sindaco, con le indicazioni su come fare contro gli extracomunitari. E dire che loro, i leghisti, con legge sulle badanti hanno regolarizzato anche muratori, giardinieri, operai ecc. E’ proprio ero che quando si tratta di ottenere il potere si fa di tutto. Poi mi chiedo, se non vogliono i lavoratori extracomunitari perché non mandano i loro figli a fare gli stessi lavori?  Perchè è faticoso e si prende poco, mi sa. E allora si tengano chi vive spendendo meno e porta avanti una economia già altamente disastrata. Voglio vedere, fra qualche tempo sì che i figli della lega, tranne il trota, mangeranno polenta , come una volta come al tempo delle emigrazioni oltreoceano. Ma andranno in Cina e non sarà una bella esperienza!

Il buon amministratore leghista su Il Fatto Quotidiano