A volte ritornano

Mesi senza scrivere una parola, ho molto letto, divorato, analizzato, riflettuto.

Finalmente sono in pensione. Ora sento il bisogno di riempire il mio tempo con attività e incontri. Scoprire cosa mi può offrire il mondo dopo tanto lavoro. Il domani breve o lungo, non lo so , il futuro in incognito, i progetti e i sogni che ho accantonato nel tempo pensando che un giorno avrei dato risposte.

Per ora rileggo i racconti e i romanzi che ho scritto, organizzo la piscina, le amiche, la casa, qualche viaggetto. E brindo al domani!

Oggi sole, colori splendenti delle foglie d’autunno.

Resto qui, spaparazzata sul divano, navigando fra youtube e i quotidiani, che da qualche giorno faccio a meno di acquistare, anche se avrei bisogno di carta per incartare i vetri e i piatti. Dovrei continuare con questa opera di destrutturazione del mio passato, ma non ne ho voglia. La giornata è bellissima, fuori le foglie sono coloratissime, la stagione è indietro di un mese, quindi dovremo aspettare  la fine di novembre per il crollo generale. Vedere la vita da un altro punto di vista, dal tempo libero a quello impegnato nel lavoro fa una bella differenza. E’ proprio diversa la sostanza, il trascorrere del tempo ha una funzione diversa, lenta, al passo con i miei pensieri e il mio agire. Potendolo fare, naturalmente. Non mi manca il lavoro, in effetti, non provo nostalgia della fretta e dell’ansia da prestazione che tanto spesso prende quando il capo guarda e osserva.

Mi godo questo novembre solatio ( oggi, domani non so) e apprezzo musica che non conoscevo. Ho scelto Malika Ayane perché mi piace molto la sua voce e la canzone cha pubblicato è allegra e simpatica.

Il Grande Fratello live in ogni casa, bloccati dalla neve

La neve cade ancora, almeno qui e in giro non c’è nessuno. Tutti in casa, chiusi, aspettando che smetta prima di cedere al nervosismo. A questo punto ci vorrebbe una telecamerina che riprende la vita come si svolge nella realtà, senza copioni. Un bel esperimento sociologico, specialmente se l’appartamento è piccolo, gli abitanti molti e i confort pochi. Niente piscina , ma una banale vasca, neanche jacuzzi, forse una doccia con la tenda di plastica e le ochette. Non ho mai capito a cosa servono ma tant’è, ci sono. Vedrei bene anche un cucinotto  e la dispensa non troppo fornita  a causa delle continue incursioni dettate dalla noia e dal bisogno di sgranchirsi le gambe, togliendosi dal divano o dalla sedia del pc. Badanti chiuse anche nel tempo libero con il nonno che fraintende tanta disponibilità, coppie che si danno da fare sotto le coperte, ragazzini che litigano  per ogni cosa, coppie rodate che sono al limite della nevrosi, cani che abbiano per la loro passeggiata risicata, gatti nervosi che vagolano per la casa, tutti soggetti per una bella ripresa live del GF. Ci sarà anche qualche poeta felice dell’improvvisa fonte di ispirazione.  E bambini che cucinano con la mamma, ragazzini che mettno in ordine la loro camera o approfittano per recuperare qualche brutto voto e papà sempre a disposizione per aiutare tutti.

Il bello è che le famiglie sono di tanti tipi diversi, e le riprese potrebbero veramente dare un’idea dei veri italiani e stranieri, del loro modo di vivere, delle preferenze, e della meravigliosa differenza che c’è, altro che la monotonia del Gf  e anche la volgarità, modello tamarro. Buona domenica.

In omaggio alla grande  

Che si fa in casa chiusi per neve?

E’ una domanda che tutti ci poniamo organizzando questo inaspettato tempo libero. Io proseguo con i miei hobby, knitting, letture e cucina, oltre qualche incursione sul web, su FB, forse più approfondita.

Sto leggendo “54”  dei Wu Ming, ho scoperto che c’è un minisito sul il libro QUI Lo trovo molto interessante, e racconta di storia recente che non conoscevo. La storia di Tito mi era completamente sconosciuta. Invece apre prospettive diverse sulla storia moderna e sulle relazioni  politiche degli Stati  europei.

Lavoro a maglia una sciarpa soffice e colorata per la primavera o l’autunno prossimo.

Cucino oggi cioccolata in tazza con una spruzzata di zenzero, piacevole con quel pizzico esotico.

Ho preso uno stop dalla scrittura. Elaboro con la mente, ma non ho voglia di battere sui tasti.

Lo so che non è una vita entusiasmante e un racconto interessante, ma nemmeno parlare sempre della neve, della crisi, dei partiti che ci sdrenano è interessante. Se penso poi che siamo tornati al problema dei produttori del latte che non hanno pagato le multe e le pagheremo di nuovo noi, non ci resta che piangere.