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Intervento dello Stato nella vita privata…non da oggi

In questi giorni , fra le varie proposte per fare cassa, i ministri hanno proposto di mettere una tassa sulle bevande zuccherate e sul  junk food, sulle sigarette dcc. Poi non hanno approvato nulla perché sono indecisi: mettere una tassa sulle bevande zuccherate vuol dire interferire con le scelte personali dell’individuo? Ha subito tuonato qualcuno. E già allora lasciamo che tutti si ingozzino di cibo e bevande che fanno male, perché così sono liberi. Io penso che ci siano altre leggi che limitano la libertà degli italiani sul piano privato e personale, molto più importanti di una tassa sulle sigarette.

Per cominciare la legge 140 sulla fecondazione assistita, già criticata dai giudici una ventina di volte e pure dal Tribunale dei diritti dell’uomo di Strasburgo. Poi abbiamo la legge sui Dico, che impedisce alle famiglie arcobaleno di essere riconosciute. Poi abbiamo la legge  sull’aborto, che piano piano sta per essere strozzata dalle obiezioni di coscienza dei medici e dalla burocrazia ( salvo poi pagare cifre enormi per farlo in privato), poi abbiamo il testamento biologico, negato perché l’eutanasia non è possibile, così teniamo gente in situazioni di vita vegetale, che invece avrebbero voluto porre fine alle loro sofferenze con dignità.

Quindi siamo prigionieri dello Stato dalla nascita alla morte, nelle scelte sessuali e di vita. Queste sì che sono interferenze nel privato degli individui, non certo tassare la coca cola . Perché va detto che  le multinazionali del tabacco e delle bibite possono mettere seri ostacoli a leggi che le danneggiano, invece noi  cittadini nulla possiamo contro un Parlamento che legifera sulla nostra pelle seguendo gli insegnamenti della Chiesa Cattolica, come se abitassimo tutti nell’oratorio parrocchiale.

Per fortuna che i tempi si evolvono e comunque le persone stanno cambiando mentalità e tendono  a fare quello che gli pare, anche a rischio della salute.

Liberalizzazioni, che si fa?

Premetto che io sono favorevole alle liberalizzazioni, sono convinta che la concorrenza provoca abbassamento dei prezzi e stronca i monopoli. le storie individuali, legate alle liberalizzazioni, il costo delle licenze, in particolare, e credo riguardi tutte le categorie, sono certamente un peso in questo ragionamento, ma è anche un peso la lobby di riferimento che fino ad oggi è riuscita a bloccare l’Italia. Mi rendo conto che un ragionamento simile, in piena crisi è difficile , ma quei pochi soldi che abbiamo è meglio spenderli dove i prodotti e i servizi costano meno.

Quello che mi indigna , però , è che a noi hanno aggiunto obbligatoriamente sei anni di lavoro, quando eravamo vicini alla pensione, noi del 1952, però nessuno ha bloccato strade o fatto macelli. E alla notizia che gioiellieri, albergatori, commercianti ecc guadagnano meno di noi statali, nessuno ha battuto ciglio come se facesse parte del lavoro, tu fai il gioielliere e guadagni undicimila euro all’anno.

L’altro discorso riguarda le tasse e qui il discorso si fa serissimo: se tutti, avvocati, taxisti, farmacisti, camionisti ecc ecc. avessero pagato le tasse che dovevano allo stato non ci ritroveremmo in questa situazione. Un taxista, intervistato a Roma ha detto che lui non dichiara il 40% del ricavato, perché non ce la farebbe. Immagino che il lavoro del taxista sia complesso e abbia giorni no e altri sì, come immagino che sia così in tutte le attività che dipendono dal consumatore,  ma le licenze non dichiarate al fisco e i ricavi taciuti non sono una bella pagella da presentare per avere il nostro sostegno.

In definitiva, se pure avrei voluto un attacco anche alle banche e alle finanziarie, sono d’accordo che ci sia più movimento nel commercio. Mi piace molto l’idea di 1 euro per aprire una attività. Conosco un paio di giovani che potrebbero usufruirne con successo. E questo, largo ai giovani, mi fa molto piacere

Cortina: a noi il carbone, a loro, i ricchi, le caramelle

Difendere l’indifendibile pare essere l’obiettivo del PDL. Chi non paga le tasse, evade, non registra gli intriti è un ladro, perchè toglie a tutti noi i soldi che servono per le scuole, gli ospedali e l’assistenza. Se uno è ricco, beato lui, ma che se ne spprofitti per salassare noi dipendendenti che siamo tassati fino al midollo poi no. E basta questo teatrino dei vari difensori dei ricchi. Se hai una Ferrari la devi mantenere e mi devi anche spegare come fai se io con il mio stipendio, che dici uguale al tuo, non riesco a mantenere una normalissima citroen. E se hai una pelliccia da migliaia di euro devi spiegare dove l’hai presa, perchè non si trova a un euro al mercatino dei cinesi.Questa difesa dei ladri, perchè ormai bisogna chiamarli così è troppo fastidiosa. Qualcuno mi sa spegare , se è vero come hanno detto, perchè alla visita della Finanaza hanno emesso il 400 per cento in più di scontrini, nei negozi e nelle attività. Prima non ci andava nessuno? Hanno aspetttato tutti proprio il giorno della finanza? Siano decenti, per favore, non ci prendano in giro, perchè non siamo imbecilli e ci stiamo per arrabbiare. I ricchi paghino le tasse, stiano buoni e facciano buon viso a cattiva sorte, perchè a noi va molto, ma molto peggio.
La difesa di Cicchitto contri i controlli

I nostri ricchi non sono tedeschi

Già, ci si chiede come fa la Germania a essere messa meglio economicamente dell’Italia. Perché i tedeschi  stanno meglio e hanno una crisi meno forte? Perché sono un popolo solidale, almeno in questo frangente. I ricchi tedeschi chiedono di contribuire con una tassazione più forte sui loro patrimoni, per aiutare il momento critico. I nostri ricchi pensano sia una stupidaggine e si credono furbi a non farlo. Provo un certo fastidio, inutile negarlo.  Mi sembra una manovra da pezzenti quella che è uscita ieri da otto ore otto di incontro fra l’egonano, ilceloduro ma non troppo e il ragioniere con il pallottoliere e  la loro truppa.  Penso che l’Italia è in mano  a quei tre e mi viene la pelle d’oca. Tre che fino ad oggi non sono riusciti a fare nulla per la nazione, solo a togliere ai soliti.  Anche un bambino capisce che così non se ne esce e che tra poco sarà ancora peggio, senza una vera politica di crescita economica. Manovra di piccolo cabotaggio e tanti privilegi. C’è chi brinda, ma non so per quanto. speriamo di non trovarci a stare come la Grecia. Lì avevano truccato i bilanci, ma anche qui non si scherza! Mancano quattro miliardi. Dove li troveranno? Una tassa sui possessori di animali , tranne le mucche che sono protette dalla Lega?Ma non era meglio tassare i grandi patrimoni una volta per tutte?

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Caldo

Dire che fa caldo è un eufemismo. Si bolle. Per mille motivi e non solo per il calore del sole che sta prosciugando le ultime stille di acqua dal terreno.  Si bolle per quello che non succede, per le frasi che dicono i politici sulla crisi, prima negata e ora fatta pagare da chi non si può difendere. Una giostra, mi sembra una giostra impazzita, dove i giostrai cercano di attirare l’attenzione urlando venghino, venghino.

E ti rifilano delle patacche. Il frutto di  giochi di luce e specchi nascosti, dove la verità non esiste. Perché non sono capaci di fare niente, solo prendere e mai costruire o dare indicazioni, portare avanti un progetto valido per l’economia. Sono incapaci. Noi siamo in questo circo e stiamo osservando, increduli, i loro giochi.Che giochi non sono, basta vedere che cosa è successo in Grecia. Il peggiore mi sembra Calderoli, oggi ha proposto di togliere le pensioni di reversibilità, perché chi ne gode non ha mai lavorato. Infatti casalinghe , invalidi e handicappati non lavorano. Certo che a trecento euro al mese, se va bene, c’è da salvare altro che lo Stato Italiano, anzi l’intera Europa. Propongo altre tasse :

chi possiede pesciolini rossi, chi possiede il triciclo, chi usa la bicicletta per sport, sai quanti soldi si possono fare con i pensionati che girano su e giù per le strade chiusi dentro le tutine professionali!, metterei una tassa a chi ascolta musica fuori dalle discoteche o a chi cucina la parmigiana di melanzane la domenica. Inoltre propongo che venga messa una tassa anche sulla preparazione della conserva di pomodoro casalinga. Ora è stagione. Andiamo più sul sicuro piuttosto che a tassare i ricchi, gli evasori fiscali o a ridurre il numero dei politici.Ce ne ricorderemo alle prossime elezioni.