Tutti rubano

Già, lo dicono anche i presidenti delle principali catene di supermercati: una parte della merce viene rubata, infilata nelle borse, in tasca, ovunque.
Ieri ero un un discount e fra formaggi esteri e scatolette di sottaceti forse greci, osservavo i clienti. Non solo stranieri, anche molti italiani, non solo anziani, ma anche giovani. Una bella selezione della popolazione che abita in città. Passa davanti ai latticini e yogurt e noto una signora col collo di pelliccia, la messa impiega, il cappotto di stoffa pesante, insomma la casalinga matura che armeggia con merendine. ne prende in mano due confezioni da sei, attenta a che non si vedano che sono due e prima infila nella borsetta aperta la prima confezione, poi mette nel cesto la seconda. Mi guarda, era evidente che stessi facendomi i fatti suoi, con l’espressione di chi dice: che ce vuoi fa! E’ la vita. Non stava rubando carne o pane, ma una merendina per qualche nipotino o per se, quindi niente di indispensabile. Me ne sono andata ridendo sotto i baffi, perché il guardiano oggi non c’era. Poi l’ho rivista fuori e controllava lo scontrino attentamente, attenta a non essere derubata di qualche euro!
Stessa scena , simile, in un altro posto. L’uomo, con il cappotto spinato e il pizzetto candido, trafugava merce dentro il suo capace borsello, ma sempre biscotti o merendine. Ebbene rubano per il superfluo, come hanno fatto e fanno i politici e i loro protetti. Solo che anziché merendine rubano milioni di euro, poi si arrabbiano se li mettono in galera. La differenza sostanziale, rispetto a un atto uguale : rubare, è che i politici non subiscono conseguenze, i pensionati, se scoperti, oltre alla vergogna, devono subire anche ammende o addirittura processi. Così è la vita.

La neve e la nostra vita tranquilla

Al supermercato gli scaffali sono quasi vuoti. La merce non viene portata dai tir fermi fuori dalle città. La barista impreca, perché non entra nessuno per un caffè, restano tutti in casa. E gli affari vanno  sempre peggio.Il primo giorno c’era, invece, aria di festa, genitori a spasso con i figli e lo slittino, un ragazzo con gli sci  che sciava in mezzo alla strada già ghiacciata. L’aria era festosa, come di una vacanza imprevista in montgna. Oggi , con il ghiaccio sotto il soffice manto di neve è più pericoloso girare, e quindi sono tutti in casa. A razionare le dosi delle provviste perché non si sa fino a quando durerà questa situazione. Basta la neve per cancellare, o quasi, la normale vita della città, e anche della campagna? C’è una catarsi in tutto ciò. I trasportatori hanno fatto sciopero la settimana scorsa, e non lavorano nemmeno questa!  I taxisti girano malissimo, la merce manca dagli scaffali. Un anticipo di tempi futuri?

Nella città non so , dove abito io strade ancora coperte di neve e ghiaccio e montagne di neve ovunque. La mia auto chiusa tra due muretti di neve , quella che c’è dentro il cancello e quella buttata dallo spazzaneve contro   il cancello. Inamovibile fino al disgelo! A Roma pare sia ancora peggio, ma è caduta meno neve. Può essere che una nevicata blocchi la città?  A quanto pare sì. E i giovani palestrati perché non spalano e i disoccupati perché non si armano di pale e danno una mano? Spero che da qualche parte si faccia. Ma il problema di fondo è che viviamo in un mondo di macchine, auto che fanno barriera alle intemperie. Forse dovremmo averne meno e andare con i mezzi pubblici, se questi non rimanessero bloccati , vedi i treni !

Meglio stare al caldo e attendere il disgelo , che è ancora molto lontano.