Auguri di Natale

Auguri a me prima di tutto, il perché lo sapete, e se non lo conoscete leggete il blog . E’ il terzo Natale, e vai! Auguri a tutti coloro che soffrono, hanno sofferto e soffriranno per un tumore. Un pezzetto del mio cuore è per tutti loro.

Auguri a tutti i docenti che diventeranno impiegati, almeno un lavoro lo avranno,e  di questi tempi è molto importante.
Auguri ai politici, spero che rimangano in bolletta ( sui loro conti)  così provano un poco la crisi e la smettano di usare i nostri soldi per mutande verdi e mentine al cianuro.

Auguri agli altri blogger che continuano , con indomita tenacia a scrivere pagine,diari e commenti  pensati con la loro testa, senza avere un capo che declina le parole. I pensieri liberi sono il meglio!

Auguri ai bambini che ancora riescono a vivere pensando al futuro. Diranno peste e corna quando si accorgeranno di quello che gli stiamo lasciando, dalla Terra dei Fuochi alla vacuità dei nostri modi di vivere, sempre senza pensare all’essenziale.

Auguri anche  a tutti coloro che si danno da fare per cambiare il mondo. E’ quasi impossibile, ma si può fare.

Auguri a tutti, in fondo tutti abbiamo bisogno di qualche giorno di stop e di goderci quello che abbiamo, che dopo si ricomincia.

Cambia-menti, di Vasco Rossi. Ultimamente mi sento molto in sintonia con quello che canta! Anche lui è del 1952!

C’è sempre una sorpresa.

Finite le elezioni o il referendum chissà se potremo rimanere qualche mese senza doverci occupare di politica e crocette? Non se ne può più. Basta a chi ci chiede di dichiarare il nostro voto, basta a chi chiede cosa vogliamo, basta a chi si domanda cosa deve fare.

L’unica cosa da fare e che i politici in Parlamento non fanno è muoversi per uscire dalla crisi. Così pagano in termini globali di votanti, vincono gli astensionisti, e in termini relativi. L’unico che , oh! stupore, tiene è il PD. Non ho più voglia di analizzare più di tanto quello che sta succedendo. Mi sto annoiando da un po, tra le  bizzarie politiche di chi si stupisce di aver perso elettori senza aver mosso un dito in Parlamento ( il M5S). Se Beppe Grillo dichiara con rabbia che c’è una parte dell’elettorato che è contento del suo lavoro sicuro o della sua pensione ha ragione. Chieda a un disoccupato se non farebbe cambio! Grillo copia B. che per ora, per fortuna tace. Mi pare che alla fine i partiti vivi, con tutti i loro contrasti siano proprio quelli di area centrosinistra. Saranno conservatori, che buffo! una volta erano rivoluzionario, e resistono. Gli altri stanno svanendo come la sabbia durante un maremoto. Grillo ha deluso con quel suo restare sull Aventino, è tutto qui l’errore, e B. ormai è una fotografia sbiadita che sta vaporando. Noi restiamo qui, in attesa che il mondo cambi e che la crisi termini. In fondo siamo positivi! E poi c’è un poco di sole e questo porta bene!

La metamorfosi di Formigoni

A vedere le foto pubblicate sul Corriere Formigoni ha subito una vera  espropri metamorfosi, simile a quella dell’uomo di Kafka. Già uno che si fa chiamare il Celeste ( niente a che fare con la canzone Così Celeste di Zucchero, altra storia), e che si professa cattolico poi viene sospettato di aver venduto favori in cambio di vacanze , mi fa pensare. Già all’epoca dell’Oil for Food, operazione che dava cibo alla popolazione irakena in cambio di petrolio la Compagnia delle Opere e lo stesso Fomigoni erano sospettai di atti illeciti. Adesso lui vive in comunità, dice che è sempre in gruppo, vuole fare il novello s. Francesco, ma alla fine rimane un vanitoso, arrogante e sovrano di un regno chiamato Lombardia. Ma urticano anche  le persone che non hanno mai detto nulla e che ora si meravigliano. Il sistema era ben congegnato e i socialisti di una volta ora non c’entrano nulla. I ladri si sono moltiplicati all’ombra di B e ora, lentamente qualche cosa viene a galla.

Insieme alla Lega, i ladri di salsicce, hanno ingrassato le  loro casseforti e depredato il bene pubblico. Potranno andare a nuove elezioni quando vogliono, ma credo che non basterà a far risalire tutti e due gruppi. Per fortuna ormai sono livello di gruppo di quartiere!

Le foto

Per rifarci il palato

Notizie? Non ce ne sono

Non ci sono notizie particolari da commentare: la politica è sempre quella, la cronaca pure, le tasse sempre di più. L’unica notizia è che la benzina è a 2 euro e 45. Una bazzecola con la crisi che c’è! Se un pendolare della macchina aveva comperato casa nei paesi vicini alla città, perché costava meno, era immersa nel verde e l’aria era pulita (? in Pianura Padana mi sa che non c’è aria pulita) ora si trova con il mutuo da pagare, la vita più cara e quei venti o trenta km al giorno da fare con la benzina a 2 euro e passa. Aumenterà anche tutto l’indotto, perché l’Italia è una nazione che ha solo o quasi trasporto su gomma : tanti tir insomma, quelli che troviamo sulle strade e autostrade. Quindi tutta la merce aumenterà, tanto per cambiare. E per questo non c’è governo che tenga. Non è cambiato niente da prima, se non in peggio. Ma la tassa sui patrimoni non la mette nessuno?

Stesse liti fra i partiti, stesso rincorrersi di notizie più o meno vere  in un caos che ormai ha ottenuto l’effetto voluto: non interessano a nessuno. Arrendiamo all’evidenza: governano loro, tutti insieme appassionatamente e non se ne andranno mai. Amen

 

Non è cambiato niente…

No al referendum per eliminare il porcellum, no all’arresto di Cosentino. Non è cambiato nulla. Assolutamente nulla, tranne per noi poveri cristi alle prese con i costi in aumento su tutto e anche gli anni di lavoro in più forzati. Non alle liberalizzazioni, no alla riduzione dei privilegi della casta, all’abbattimento dei bonus per i manager che lasciano, no al vero cambiamento. Forse bisogna diventare schizofrenici, da unaparte il governo “anomalo” che porge severità e rigore e dall’altra i partiti che continuano la manfrina, con i loro riti e i loro accordi sottobanco, mentre l’Italia va, ma non ci è dato conoscere la destinazione. Certamente alle prossime elezioni prevedo una grande astensione, che forse è peggio, ma almeno permette di dire “non in mio nome”.

La pensione non è per noi, oramai

Che dire? La pensione non è per noi, è solo per i parlamentari. Loro si tengono stretto il l posto in Parlamento per raggiungere in cinque anni il diritto  a prendere il triplo e più della nostra ex pensione, dopo 36 anni di lavoro. Noi no, no lavoreremo fino a 67 anni. Ditemi chi andrà a farsi un prelievo da un’infermiera di 67 anni ? O chi manderà il proprio figlio volentieri da una maestra di 67 anni? O un poliziotto che si occupa della sicurezza  67 anni? Ma è assurdo! Va bene che l’età di vita si è allungata ma a tutto c’è un limite di forza fisica, di concentrazione, di determinazione. All’estero si va in pensione a 67 anni ma i servizi alla persona sono molto più adatti. A quella età si ha la forza di guardare i nipotini, aggiustare una bicicletta, fare un viaggio e occuparsi di sé. Direi che basta e avanza. Non si creda che il B. faccia poi tanta fatica. Fra stare al telefono, ricevere persone nei pranzi , viaggiare qua e là per Roma e l’Europa non è che fatichi molto!

A parte il fatto che non si dovrebbero cambiare le regole in corso d’opera, ma penso che si stia esagerando con la scusa della crisi economica. Perché non mettono la patrimoniale, farebbero più in fretta e si sarebbe numericamente meno gente arrabbiata.

La Lega con chi sta?

Di tutti i partiti direi che quello con il comportamento più caotico è la Lega. Sempre più appare un partito di azzeccagarbugli e arruffapopolo ma tenacemente attaccato a Roma ladrona. I  dirigenti non sanno più come fare per ammansire il suo popolo ormai furioso. Da una parte tuona di secessioni, stop al governo, di cui fa parte, e di incriminazione per gli “onesti” inquisiti del PDL, dall’altra approva tutto, ma proprio tutto quello che Berlusconi chiede.

La perdita di credibilità ormai è acclarata, perchè il popolo leghista annusa subito la furbizia e il tradimento, ma come tutto il popolo italiano, chissà perché , accetta momentaneamente e aspetta di ribellarsi. Così l’immagine di Bossi si sta sfuocando dietro  il Trota, il suo figliolo semplice, dietro l’approvazione di una manovra che salva solo la casta, cioè loro stessi. E sono sempre fuori tempo massimo. Nessuno dei partitiha compreso appieno il nonstro tempo e i leghisti meno che meno.  Ci vuole trasparenza e capacità di agire fuori dai legaccioli della politica, ma tutto questo è per ora un sogno. Non è ancora il tempo della rivolta popolare contro la demagogia e le farse promesse, ma ci siamo vicini. E Bossi, oramai intontito non riesce a cambiare. Ma da che parte sta?

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