Politica del gelato

In questo periodo va di moda il cubetto di ghiaccio e il gelato. Nella vita normale un buon gelato aiuta a sopportare il caldo, i cubetti di ghiaccio li vedo bene in un tè freddo o in un aperitivo. Ma sono stati usati per fare pubblicità a una malattia terribile, la SLA, e il gelato per rispondere all’ironia di un settimanale americano sul “nostro” Renzi.
Nel caso della SLA si è parlato molto della malattia, ma le donazioni sono state poche. Forse il cubetto ha raffreddato la generosità! Sicuramente ha solleticato il narcisismo spinto di tutti coloro che hanno partecipato. Ma le donazioni languono.
Poi il gelato di Renzi. La comunicazione al potere, in modo così smaccato che ormai non sa nemmeno più che raccontarsi. Sul primo ministro Renzi si potranno fare trattati relativi alla disinvoltura nel cambiare idea, ammesso che sia veramente idea, fino al negare quanto detto poco prima.
Avrei da raccontare sull’atteggiamento in relazione ai famosi Q96 da parte di politici, deputati e parlamento intero, quasi sit comedy delle peggiori seguita dalla pochezza del giornalismo italico. Notizie che si sono strascinate da una fonte all’altra in un tripudio di niente, nessuna ricerca personale e precisa sulle situazioni.
E lui in cima. Parla a spot, secondo slayde che altri hanno elaborato. Rimangiandosi quanto affermato prima. Un esempio: vi stupiremo sulla scuola il 29 agosto, nel CdM.
Il 29 agosto non c’è possibilità di parlare della scuola nel Cdm! Si rimanda ad altri tempi.
Bene, Io ho sempre temuto l’aiuto dei boy scout per attraversare la strada.Funziona se conosce il codice della strada, Ma se passa con il rosso? Ebbene noi stiamo passando con il rosso, tutti dietro. E ci sta venendo addosso un tir di cose non fatte e di crisi. Meglio attraversare da soli! E senza gelato!

25 aprile, oltre

Domani sarà la Giornata della Resistenza. Si ricorda, si celebra, si festeggia. Ne vorrei parlare in modo diverso: parlando delle donne durante e dopo la guerra, le due guerre.

Durante la seconda guerra mondiale le donne si sono sostituite agli uomini, mandati a combattere o nascosti nelle montagne  per contrastare i fascisti  e i nazisti.  Le donne, vestite nelle tute o nelle divise hanno occupato tutti i posti liberi nelle fabbriche e nelle amministrazioni pubbliche. Le donne hanno fatto orti nelle città dove  c’era spazio per dare da mangiare ai bambini e gli anziani. Le donne si sono occupate di tutto, riuscendo in un’impresa che sembrava impossibile ai più : sopravvivere. Hanno dimostrato, se mai se ne fosse stato bisogno, che potevano andare  avanti anche senza uomini, in modo indipendente e se vogliamo creativo. Cosa c’è di più creativo di cercare ogni giorno di superare le paure e i drammi della guerra senza impazzire? Al giorno d’oggi ci sono molti popoli in guerra, e  forse le guerre moderne sono molto più devastanti, radono al suolo tutto quanto, case , società civile  e vita.  La guerra è la guerra, distrugge senza lasciare scampo, se non a coloro che possono andarsene altrove. Le donne, in Italia , hanno fatto la Resistenza anche con le biciclette, portando messaggi, nascondendo uomini, combattendo anche loro accanto agli uomini.  Forse si è quasi sfiorata la parità dei sessi, forse. Dopo la guerra tutto è tornato come prima : le donne a casa a fare l’angelo del focolare, gli uomini a lavorare, per costruire e rimettere in piedi la società. Poi le cose sono degenerate : bisognava ricostruire la società a immagine somiglianza di quella precedente, con le donne  a occuparsi della famiglia, degli anziani, attorniate da elettrodomestici sempre più lucenti.  Tutta l’energia femminile è stata convogliata in poche cose : elettrodomestici, attenzione esasperata per il fisico, dipendenza dalla televisione.  Tanto che l’Italia ha una occupazione femminile al minimo, ha pochissimi asili nido, e le libertà individuali si stanno sciogliendo al sole dietro la spinta della Chiesa. Di nuovo Madonne, di nuovo Sante?  Certamente meno valorizzate come persone e spesso picchiate e uccise da chi le ritiene una proprietà. Si potrebbe iniziare una nuova Resistenza delle donne.

Sento già le critiche ai miei pensieri, per tutti gli uomini, eroi , che hanno lottato per liberarci dal nemico. Vero, ma pure vero che dopo, immediatamente dopo tutto è tornato come prima Un film americano molto istruttivo in questo senso: La donna pertefetta

 

La donna perfetta

Troppi senza tetto in giro

Di solito in estate, con il caldo,  i senzatetto vanno al mare a svernare diciamo. Oggi, girando per il centro della città ne ho incontrati tanti, avvolti nei loro cartono o con i visi  pitturati di bianco per chiedere l’elemosina. In effetti quello che era seduto sugli scalini di una casa padronale della strada nobile della città mi sembrava un  fuori posto. Già il fatto di avere scelto una strada nobile ma poco frequentata ne mette in evidenza la scarsa abitudine alle elemosine. Ho visto gente ancora avvolta nei suoi cartoni protettivi, altri che facevano collane di carta accerchiati da sacchi di strisce, forse documenti tagliati, non so. Mi si è stretto il cuore, mi piacerebbe aiutare tutti, ma non è possibile. Alcuni non sono andati al mare, perché? Troppa concorrenza? La città in estate è calda, soffocante e ostile. Ma forse va bene per chi si accontenta di uno scalino grande e protetto dal portico, beati i portici per il bene che fanno!Qui da me, in campagna i senzatetto non li vedi perché si nascondono  dentro le case abbandonate, vuote, e dopo li portano fuori, quando li trovano,. In campagna si sta meglio, decisamente, ma è lontana dalla città e da tutti  i confort che i senzacasa conoscono. Ho scoperto anche i residui di case o meglio di capanne lungo la ferrovia, nascosti dalle foglio delle siepi fitte degli alberi di acacia. Sedie e poltrone di plastica abbandonate , in inverno colpiscono e ti fanno intuire una vita nascosta, lontana da te ma vicina alla tua voglia di vivere bene.

M in centro non c’è tanto, solo portici e scalini di palazzi antichi e abitati da persone che vivono un’altra vita. Riflettevo si questo e dopo mi sono sentita dire, da ben altra persona, che non si muove più nulla, non c’è speranza di nulla, non c’è nemmeno la speranza di una pensione privata che cresca. E allora ho capito che anche loro, i senza casa, odio la parola barboni  perché ci sono persone curate anche fra di loro come ci sono persone che non si lavano anche fra di noi “normali”! Mi auguro che la loro estate sia una buona estate. Auguri a tutti, che siamo uniti dal detto” non c’è trippa per gatti”.

Un pensiero ai senza casa e un abbraccio affettuoso

Notizie? Non ce ne sono

Non ci sono notizie particolari da commentare: la politica è sempre quella, la cronaca pure, le tasse sempre di più. L’unica notizia è che la benzina è a 2 euro e 45. Una bazzecola con la crisi che c’è! Se un pendolare della macchina aveva comperato casa nei paesi vicini alla città, perché costava meno, era immersa nel verde e l’aria era pulita (? in Pianura Padana mi sa che non c’è aria pulita) ora si trova con il mutuo da pagare, la vita più cara e quei venti o trenta km al giorno da fare con la benzina a 2 euro e passa. Aumenterà anche tutto l’indotto, perché l’Italia è una nazione che ha solo o quasi trasporto su gomma : tanti tir insomma, quelli che troviamo sulle strade e autostrade. Quindi tutta la merce aumenterà, tanto per cambiare. E per questo non c’è governo che tenga. Non è cambiato niente da prima, se non in peggio. Ma la tassa sui patrimoni non la mette nessuno?

Stesse liti fra i partiti, stesso rincorrersi di notizie più o meno vere  in un caos che ormai ha ottenuto l’effetto voluto: non interessano a nessuno. Arrendiamo all’evidenza: governano loro, tutti insieme appassionatamente e non se ne andranno mai. Amen

 

Una coroncina di alloro.

Oggi farò una corona di alloro per una laurea. Domani si discute a Ferrara la storia degli Ainu, antico popolo giapponese e ci sarà una laureata in più. Dottoressa. Come mi suona strano, io che non do importanza ai titoli. Perché ne parlo? Perché ci sono sacrifici che alla fine vengono ripagati con soddisfazione e persone apparentemente fragili che sono d’acciaio. C’è stato anche un diploma di scuola superiore, che sarà festeggiato insieme alla laurea Due donne forti, determinate, sicure di quello che stanno facendo e che hanno vissuto  anni di grandi sacrifici, domeniche trascorse a studiare, sveglie all’alba e dopo al lavoro. Perché non l’hanno fatto al loro tempo? Perché a volte la scuola e i professori mandano messaggi negativi e svalutano le persone fino a convincerle che non valgono niente. Ci pensa poi la vita  a mettere in chiaro la personalità. la cultura e la volontà delle persone e non è detto che chi è bravo, bravissimo fra i banchi sia un vincente nella vita.

E quindi domani si festeggiano due donne mai state bamboccione e mai mantenute dalle famiglie. Auguri a tutte e due : una si chiama Principessa, l’altra ama suonare la batteria!

 

Terremoto e terremoti

Non ho avvertito il terremoto, dormivo e mi hanno svegliato di proposito. Ho aspettato un attimo, poi ho guardato fuori dalla finestra: non c’era nessuno e tutto sembrava in ordine. Solo la campana del vento, fili di bambù con il pendolo in mezzo, posto di fianco a una porta suonava dolcemente, Poi ha smesso, io ho acceso la radio, e in tutta l’Italia del nord si era avvertita. Io no. il primo giornale radio era abbastanza positivo, così ho spento la luce e continuato il mio sogno. Poi qualche telefonata dai luoghi epicentro, con la  paura,  la notte in macchina,  per fortuna la casa in piedi, sana. Più in là castelli e palazzi antichi crollati, rovinati per sempre. La storia a pezzi, fragile come i ricordi, che si è sgretolata per la forza del sisma. Ora rimarranno solo cumuli di pietre, o spiazzi aperti, e cartoline ricordo. Nessuno riuscirà a ricostruire Perché non ci saranno soldi, per nessuno. Per i privati che hanno le case lesionate e per i comuni che dovranno farsi carico della ricostruzione  o dell’abbandono a scelta.

Il vero terremoto è questo: sempre l’Emilia ha dato aiuto alle altre regioni in difficoltà. Per noi, dato il tempo di crisi, non c’è nulla. Non c’è molto da aggiungere!

Piove, governo ladro!

Da Il fatto quotidiano

 

Non è cambiato niente…

No al referendum per eliminare il porcellum, no all’arresto di Cosentino. Non è cambiato nulla. Assolutamente nulla, tranne per noi poveri cristi alle prese con i costi in aumento su tutto e anche gli anni di lavoro in più forzati. Non alle liberalizzazioni, no alla riduzione dei privilegi della casta, all’abbattimento dei bonus per i manager che lasciano, no al vero cambiamento. Forse bisogna diventare schizofrenici, da unaparte il governo “anomalo” che porge severità e rigore e dall’altra i partiti che continuano la manfrina, con i loro riti e i loro accordi sottobanco, mentre l’Italia va, ma non ci è dato conoscere la destinazione. Certamente alle prossime elezioni prevedo una grande astensione, che forse è peggio, ma almeno permette di dire “non in mio nome”.

Sacrifici nel 2012

Cercavo un articolo che ne parlasse, di sacrifici che ci aspettano, nel concreto, che so : vendo la macchina in più, di solito è quella della moglie, evito di comperare l’ennesimo paia di scarpe alle svendite ecc. non ho trovato nulla di concreto, che ognuno si arrangi! In effetti quando in famiglia scattano i sacrifici si comincia dal superfluo che  a quel punto non sono i maglioni, ma la pizza, il cinema, i libri, Sky, i cd, tutto quello che rende la vita più comoda. L’elenco di quello che si deve modificare è troppo lungo e deprimente, perché alla fine non si potrà comperare nemmeno l’oggetto da un euro dei cinesi. Cercando di metterla in positivo possiamo dire che : ci libereremo di un sacco di cose inutili, quando si romperanno non saranno da sostituire, mangeremo cibi naturali e meno pieni di conservanti; il panino al prosciutto anziché la focaccia con tre salse e due fette di mortadella e insalata. Staremo più tempo insieme e ritroveremo la consuetudine di fare giochi di società con i bambini e i ragazzi. Un buon effetto lo vedo nei cellulari : meno telefonate e sms inutili con grande beneficio per la salute di chi manda e di chi riceve. Anche in cucina ci sarà l’occasione di preparare dei pranzi tutti insieme, utilizzando ingredienti semplici, anche i famigerati legumi che nessuno vuole e invece sono un ottimo sostituto della carne. C’è già il ritorno al bricolage , maglia, uncinetto, restauro mobili ecc. Poi se non basta ci sono i negozi che vendono oggetti usati, una manna, dove cercando cercano si può trovare l’occasione, anche negli abiti. e per finire, ma non basta, il recupero di ciò che abbiamo già, trasformando con fantasia abiti e oggetti, facendoli diventare come nuovi. Mettendo via un vaso e dopo un anno riposizionarlo in salotto. Una buona soluzione per non annoiarsi. Le strade sono molte, basta essere convinti che ce la possiamo fare. Dicevo giorno fa a un apia amica . pensa ai bambini che sono tutti proiettati verso il futuro. Per loro andrà tutto bene , anche la bambola di stoffa, se spiegata in modo accattivante.

E ora che si fa?

Oggi sono andata in centro, pieno di gente, negozi vuoti, solo curiosi che si davano un tono. Il ristorante naturista era pieno in effetti, ma non fa storia, i suoi clienti sono una nicchia. Ci sono andata in bus, non mi serve l’aereo, per cui non so se l’areoporto era intasato come dice il premier. A me sembrava un bus di gente solita, più triste, silenziosa di sempre, meno trilli di telefonini e meno chiacchiere. Ma dobbiamo stare tranquilli, ora che siamo monitorati, dal fondo monetario internazionale, sotto la sua tutela e un poco guidati possiamo risparmiare per bene. La cosa mi indigna e mi offende come cittadina. Io mi sento nauseata e comincio a non poterne più di questo andazzo. Meglio occuparsi di soap opera che seguire la politica. In fondo non c’è differenza: è tutto falso e si torna sempre al punto di partenza. Dalla destra alla sinistra mi pare un balletto osceno, senza un capo e una coda. Ma possibile che non si riesa a cambiare niente in meglio? abbianio detto peste e corna della Gracia e dei greci e noi che facciamo? Come loro. Io reto convonta che se si volesse veramente il premerie dovrebbe presentare le sue dimissioni. Ma alla fine resto convinta che nessuno lo voglia veramente. In tutto questo chi ci guadagna in denaro? Non è che sono gli stessi politici che scommettono sulla nostra economia alla faccia nostra?   Noi possiamo ridurre il tenore di vita, ma gli altri devono fare la loro parte. Ma nin mi pare, anzi.