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Libri, libri, libri

Leggo di tutto. Una montagna di libri e una montagna di storie incredibili, linguaggi particolari, esplorazione di mondi che non conoscerò mai.

Ultimamente sto viaggiando per l’Artico, dopo l’Islanda. Alaska, Lapponia, Norvegia. Ogni nazione raccontata con lo sguardo dei suoi abitanti. E non ti aspetti che nel Circolo Artico ci sia tanta vita, avventure e persona con vite sempre al buio e al gelo.

Ho apprezzato moltissimo La figlia della neve, un giallo ambientato in Alaska, tra il gelo perenne e gli orsi bianchi, ma anche Inferno e Paradiso, ambientato in Islanda fra mari cupi e natura crudele e selvaggia. Splendidi.

A volte ritornano

Mesi senza scrivere una parola, ho molto letto, divorato, analizzato, riflettuto.

Finalmente sono in pensione. Ora sento il bisogno di riempire il mio tempo con attività e incontri. Scoprire cosa mi può offrire il mondo dopo tanto lavoro. Il domani breve o lungo, non lo so , il futuro in incognito, i progetti e i sogni che ho accantonato nel tempo pensando che un giorno avrei dato risposte.

Per ora rileggo i racconti e i romanzi che ho scritto, organizzo la piscina, le amiche, la casa, qualche viaggetto. E brindo al domani!

La memoria nei pixel

Le piattaforme della rete non sono eterne, cambiano, si cancellano, si fondono, scompaiono e ricompaiono Non so perché. Nella mia mente la rete ha uno spazio illimitato, ma credo non sia vero. é già da alcuni anni che il fenomeno cancellazione si ripete, infatti il blogger accorto fa il salvataggio di ciò che pubblica. Non sempre. Io fra quelli. Metti poi di essere al mare e di non avere internet per scelta torni a casa e trovi il tuo vecchio blog cancellato, pur restando nelle pagine di google traccia degli scritti o delle fotografie. Per molti, anche per me , il blog è uno spazio di scrittura libera, un brogliaccio di commenti e fotografie varie, ma il blog che ho perso é quello della scrittura, dove avevo pubblicato brani e foto di incontri e avvenimenti. Non c’è più. Restano le foto nel mio computer, che se non sto attenta rischio di perdere. Nel caso in cui il portatile mi cada, si rompa la scheda madre ecc.  come è già accaduto. Io i racconti o i romanzi li scrivo prima su un quaderno, quindi rimane traccia di quello che ho messo sulla pagina bianca, ma le foto no.Sono solo nel pc.

Piccoli spazi di pixel, memorie labili di avvenimenti e incontri. Non le faccio stampare per pigrizia, tanto sono lì, come lì era il blog che non c’ é più. La traccia di ciò che ho scritto e fotografato si è persa. La memoria di quegli avvenimenti ora è solo nella mia testa, che nel tempo modificherà il ricordo, fino a trasformarlo in altro. Ma non importa. Ciò che conta è l’oggi, quello che si fa ora e domani. Più che mai in questo periodo conta il presente, anche nei blog. A volte rileggendo pagine antiche sembra di ripetere concetti di oggi. Altre volte ci si stupisce della propria capacità narrativa, ci si sorprende, altre si ricrede della propria sanità mentale. Oramai è accaduto, il blog non c’è più. Ne aprirò un altro per i miei racconti,  dove potrei pubblicare anche un romanzo, a puntate, corte. Vedremo. Intanto un saluto a “ritazaghi.leonardo.it/blog”  scomparso nel mare della rete. Ma è pur vero che niente va perso nel mare di internet, quindi aspettiamoci che qualche cosa ritorni indietro!

Vado via, in ferie, evviva

So che per molti le ferie sono un sogno, nel senso che dati i tempi è meglio evitare. Ma io sono due anni che per motivi vari, indipendenti da me, sono rimasta a casa anche quei sette giorno all’anno. A parte alcuni brevi soggiorni da un’amica.

Parto, una volta tanto senza tutto l’armamentario delle vacanze in appartamento, tenda, e simili. Erano vacanze a mezzo ,ma libere  dallo schiavismo del tutto compreso.  Cercherò  di utilizzare   tutte    le risorse a disposizione, per vedere l’effetto che fa. Le mie vacanze poi sono turistiche e stanziali. Amo vedere  luoghi, piazze,  paesi nascosti in questa Italia martoriata ma bellissima. Ho paura, è vero, di quelle stradine piccole piccole, a cavallo delle colline dove i paesi mediovali scrutano l’orizzonte, in attesa dei briganti a cavallo, che non arriveranno più. Meglio l’auto.  Temo per l’auto che a volte   fatica a passare, anche con gli specchietti ritirati come lumache spaventate ;capisci perchè in molti usano l’apecar o la Panda quattro ruote motrici.

Uno dei ricordi più buffi fu una strada  abbandonata , ma ancora percorribile con il cartello dell’Anas che avvisava di averla dismessa. Mi scappava da ridere al pensiero delle altre strade Anas non dismesse, ma purtroppo nelle stesse condizioni.

Dentro la mia valigia sono un quaderno, un libro, un piccolo astuccino con penne e matite, il manoscritto del mio romanzo da correggere, se si incappa in un giono di pioggia,il minipuzzle per il relax totate e tutto ciò che serve per il mare, compreso un pull caldo e un  impermeabile. Una  valigia  grossa e  pesante.  Non prenderò il pc, sarà un digiuno totale, dall’informazione, dalla tv e dai giochi on line. Saranno invece presenti cellulare, ipod, macchina fotografica. Come tutti direi!

Libri in vista dell’estate.

Tanto per distrarci dalle pene ufficiali e personali, alcun notizie letterarie .

Due mie amiche hanno pubblicato un libro, uno  a testa, non a quattro mani.

Milvia Comastri con Colazione con i City Ramblas, Historica Edizioni ci porta attraverso dieci racconti all’interno dell’animo umano ( Recensione di Renzo Montagnoli); Il blog di Milvia, letterario e personale, si chiama Rossiorizzonti due;

Serenella Gatti Linares ha presentato al Candilejas con una megafesta il suo “Era ed è ancora” ed.. Un testo a cui ha lavorato con intensità e a lungo.Recensione le trasformazioni della donna dagli anni sessanta ad oggi.

A molte mani invece sto scrivendo un romanzo, di cui darò i particolari a settembre. Esperienza unica, in tutti i sensi. Il titolo non lo abbiamo ancora deciso, ma l’ultima pagina è scritta. Anche la prima naturalmente!

I libri li trovate on line o li prenotate in libreria. Io li leggerò durante l’estate.