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Le lacrime di Bossi e i voltagabbana

Chiunque piangerebbe in una situazione così: aver bruciato un partito per il denaro ed essere l’unico o quasi capo espiatorio. Già al momento della sua malattia avrebbe potuto diventare il grande saggio e abbandonare la direzione della Lega, ma sapeva già che gli altri non attiravano consensi. Era il suo magnetismo che attraeva i leghisti con le barbe verdi e il desiderio di contare qualche cosa in questa realtà così amara. Quindi gli altri, il cerchio magico e anche i maroniani, e quelli che sapevano, hanno preferito lasciarlo lì e concedere quello che voleva. Sistemare i figli. Non so se sia un sentimento comune ai genitori quello di sistemare i figli con i soldi degli altri, gli stessi soldi che i leghisti votanti gli hanno permesso di avere. Tanto lui appariva, tanto la Lega avanzava, tanti soldi arrivavano. Fino ai 5000 euro di Paghetta per i figli. Sessantamila euro cadauno all’anno.   Di tutto questo trovo offensivo questo ultimo dato : due adulti, con un lavoro e la “paghetta” per gli sfizi. E’ offensivo anche solo pensarlo. Se fossi un contabile saprei calcolare quanti elettori valgono quei 5000 euro e quanto delle tasse che io pago, per forza, sul mio stipendio sono finiti in tasca ai due. E la Lega non l’ho mai accettata con tutto quel populismo così lontano dalla vera natura dei padani: solidali e altruisti. Basta vedere cosa succede durante le inondazioni o in altre situazioni dolorose. E anche gli extracomunitari, che ora non vengono più perché non c’è lavoro, lo stesso lavoro che i figli dei padani non vogliono fare, hanno trovato casa, lavoro, servizi sociali ecc. Ora Bossi senior, sarà distrutto. Perché un uomo ammalato è più fragile. Sa di essere assediato da voltagabbana, che fanno finta di non aver saputo niente, di non non avere visto niente. E invece, forse , hanno preso la loro parte, in silenzio, da furbi, perché non avevano due figli della Padania da sistemare e mantenere. Due figli che consumano tanti soldi e non producono niente. Due bamboccioni, giusto per parafrasare Sacconi, che forse sapeva, certe cose non passano inosservate nel ristretto Olimpo del Parlamento.

Però Bossi  non smuove i miei sentimenti.  Le sue lacrime mi lasciano indifferente. Mi disturbano di più i voltagabbana, che ora , se potessero, lo cancellerebbero dalla loro storia, nonostante lui ne sia stato il capo per vent’anni. Addio uomo con la canottiera, ricorda questo antico proverbio : dagli amici mi guardi Dio, che dai nemici mi guardo io. Ormai però è tardi.

Tanto speso, tanto rimborsato?

Non sono sicura che questo sia il modo sicuro per arrivare a un equilibrio fra i partiti e noi. Anche i conti si possono taroccare e quello che accade in questi giorni  ci dimostra che ci sono stili raffinati o ruspanti per sperperare il denaro pubblico. Io penso che i partiti dovrebbero finanziarsi da soli, con i conti in ordine e pubblici. Un sogno, mi sa. Temo molto che oggi i partiti presentino la solita patacca, tutti naturalmente. In questa operazione trasparenza si dovrebbero fare due cose : togliere l’ultima rata dei rimborsi e versare il denaro nelle casse dello stato per sanare qualche buco di bilancio,  poi fare una legge per togliere i rimborsi come già noi avevamo votato al referendum.   Noi siamo in braghe di tela e i partiti lo devono rispettare, rispettando i nostri voti. Se si va avanti così non voterà nessuno e la democrazia andrà a spasso. Troppa gente sta nello stesso posto per troppo tempo, alla fine pensa che sia di sua proprietà. Non è così.

E’ troppo facile, adesso…la Lega ladrona

Troppo facile adesso prendersela con il tesoriere della Lega che ha usato i soldi dei rimborsi per pagare le spese del Trota e C. Troppo facile dire era prevedibile, assolutamente prevedibile. L’occasione fa l’uomo ladro, dicevano una volta quando non c’erano i sociologi, ma il buon senso del popolo. Però mi infastidisce che continuino tutti a dire non lo sapevo. Poiché credo questo sia un modus operandi , distrarre soldi per spese personali dalle casse comuni, mi chiedo se ci prendono proprio per fessi. Forse sì, visto che noi, se ci mancano trecento euro ce ne accorgiamo sicuramente. Stiano zitti e basta. Fanno miglior figura. Ormai non si salva più nessuno : si va dalla destra che ne combina di ogni, alle case comprate da sconosciuti, alle case comperate con i soldi dei rimborsi elettorali, a chi con lo stipendio da deputato ci paga il mutuo e non si presenta nemmeno in parlamento, al Trota che usa il bancomat del tesoriere, alle varie mazzette che girano qua e là fino ad arrivare in valigia a Ginevra ( Fede)  dove vengono rifiutate ( sarà la prima volta che in svizzera rifiutano denaro che non si sa da dove venga!) Si capisce che con un giro così di denaro l’economia italiana sia in una forte crisi: il denaro si accumula in poche persone e gli altri stanno  a bocca asciutta. La considerazione finale è che quando ci sarà da votare, forse, andremo tutti al mare, perché questi ladroni io almeno non li voto, né a destra , né a sinistra Nè all’estremo. Anche il Cinque stelle dimostra di essere un semplice due stelle e mi dispiace molto.