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Lucciole, Grillo e altri animali

In una sera magica, luna splendente e stelle a pioggia ho visto le lucciole. Quelle vere, che si rincorrono nelle siepi al buio e si illuminano quando vedono l’altro/altra con cui riprodursi. Il magico apparire e scomparire, il silenzio assoluto e il volo lento ma chiaramente di scoperta sono stati un ricordo di bambina e una gioia. Dove ci sono lucciole, quelle vere, la natura è ancora “natura”.

Poco lontano gracidavano le rane, che negli ultimi anni erano scomparse. Altro bel segno di un luogo lontano dall’inquinamento e dai gas di scarico. Silenzio e pace, incredibile in questo mondo urlante e ripetente. E anche i grilli lanciavano i loro canti amorosi, riempiendo un suono gradevole che si alternava al gracidiò delle  rane.   Il Grillo nazionale invece urla sempre, troppo: sarà troppo inquinato anche lui come noi?

Ammetto che Grillo mi sta stancando. Ho sempre evitato gli esibizionisti e i troppo urlatori. Mi pare che alla fine grillo parli solo di chi non è ‘accordo con lui o di chi prima era d’accordo con lui  e dopo ha tradito. Scusate il paragone ma Mao Tze Tuhg faceva uguale e mandava i dissidenti nei gulag. Trovo orribile tutto ciò. d’altra parte agli italiani piacciono gli uomini che hanno la voce grossa, fanno comizi da urlo e dirigono i  loro partiti come cose di casa loro: Da Benito a Silvio a Grillo. Come si chiama di nome?

Sa non confondere con il Grillo Parlante di Pinocchio, che era saggio, e dava buoni consigli.

Una settimana senza internet ma con le rane.

Terminata  la mia settimana tutto compreso, Soddisfacente, riposante, a volte monotona, in lotta con la tecnologia. Il posto è molto carino, nel senso che l’albergo è nato fra il mare e la campagna senza altre costruzioni attorno, quindi il clima è ottimo, aria dal mare e dalle montagne, camera assolata. Ma quello che ho adorato nel vero senso della parola erano le rane del vicino bioparco che verso sera iniziavano a gracidare fra la confusione delle biciclette e il chicchiericcio dei pedoni sul ponte.

E anche in camera salivano i canti delle rane. Sarà che ho sempre fatto vacanze in strutture organizzate, campeggi, appartamenti ecc ma la vacanza  al mare con le rane non l’avevo ancora fatta.

Sono anche andata sui 1500 del Gran Sasso, alla caccia dell’orso marsicano. Chissà se ce ne sono ancora! Certo di case e paesi ce ne sono ovunque tutto costruito e con colori gelato tipo fragola e pistacchio. Dissonanti con il contorno. Ma anche moltissime case vuote, sprangate, la gente emigrata. Non ho invece visto gli effetti del terremoto. tranne alcune case prefabbricate vicino al Gran Sasso. Non avevo una gran voglia di vedere case distrutte, dato ciò che sta succedendo lo stesso in Emilia.

I problemi più grossi li ho avuti con la tecnologia. l’Ipod ha deciso di bloccarsi sul disco di Adele e per tutta la settimana la musica è stata quella. Poi la macchina fotografica si è scaricata prima che potessi fotografare la spiaggia, infine avevo un giochino del nintendo ma mancavano le istruzioni. Per fortuna avevo tanti giornalini di puzzle e due libri. Ma in fondo ho trascorso la settimana lasciandomi cullare dall’ozio, senza pensare a nulla. Mi ci voleva proprio.