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Basta politica o faccio una colica

Tra poco vado in delirio, se appena apro la tv, la radio o il giornale trovo il viso di un politico, titoli che urlano questo e quel concetto. Non ne posso più. L’unico che riesco a sopportare è Crozza, che non è un politico ma fa una bella satira. Basta, non se ne può più, anche perché le promesse si sa che non saranno mai mantenute e di programmi interessanti non ce ne sono. Io voglio vedere le cose fatte, come penso lo vogliano la metà almeno degli italiani, gli altri sono indecisi o succubi del racconta frottole stellari. Nemmeno Collodi aveva immaginato una figura così meschina. Tanto chi ha i dubbi come me non sa cosa farà il giorno delle elezioni, anche se in democrazia il voto è un dovere.  Allora ho deciso che voterò per chi mi scrive nero su bianco che abolirà la Riforma Fornero e la renderà meno pesante per i nati nel 1952, per di più docenti. Perché se c’è chi vota credendo che ci ridiano soldi e tolgano tasse o facciano uscire i conigli dalle giacche di lana caprina, ci può anche essere chi decide di chiedere il suo. Dimenticavo: anche a chi mi scrive nero su bianco che chiude l’inceneritore sotto casa.Davanti a un notaio, perché al delirio del contratto con gli italiani ho già assistito e non è stato un bel vedere.

Dove mettere la croce?
Dove mettere la croce?

La Lega con chi sta?

Di tutti i partiti direi che quello con il comportamento più caotico è la Lega. Sempre più appare un partito di azzeccagarbugli e arruffapopolo ma tenacemente attaccato a Roma ladrona. I  dirigenti non sanno più come fare per ammansire il suo popolo ormai furioso. Da una parte tuona di secessioni, stop al governo, di cui fa parte, e di incriminazione per gli “onesti” inquisiti del PDL, dall’altra approva tutto, ma proprio tutto quello che Berlusconi chiede.

La perdita di credibilità ormai è acclarata, perchè il popolo leghista annusa subito la furbizia e il tradimento, ma come tutto il popolo italiano, chissà perché , accetta momentaneamente e aspetta di ribellarsi. Così l’immagine di Bossi si sta sfuocando dietro  il Trota, il suo figliolo semplice, dietro l’approvazione di una manovra che salva solo la casta, cioè loro stessi. E sono sempre fuori tempo massimo. Nessuno dei partitiha compreso appieno il nonstro tempo e i leghisti meno che meno.  Ci vuole trasparenza e capacità di agire fuori dai legaccioli della politica, ma tutto questo è per ora un sogno. Non è ancora il tempo della rivolta popolare contro la demagogia e le farse promesse, ma ci siamo vicini. E Bossi, oramai intontito non riesce a cambiare. Ma da che parte sta?

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