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Attacco alla diligenza

Ciò che accade ora in politica, le mille liste che si sono formate, dai verdi agli arancioni, fino alla classica Balena bianca, che dati i tempi è a dieta, con lo psiconano che traballa, tagliato o meglio appena rifilato dalle tv a causa dei rimbrotti altrui, mi pare un assalto alla diligenza vero e proprio. Dentro l diligenza ci siamo noi con le nostre vite, i nostri guadagni e i nostri problemi. Fuori  il caos più totale, perché ciò che conta è prendere il comando di quella diligenza, difendere i propri interessi e salvare il potere. Uno spettacolo indecente devo dire. La politica si sta svestendo degli ultimi strati di rispettabilità per diventare quello che è : una corsa senza fine contro i cittadini. La Chiesa, che ha prima aiutato Berlusconi e lui non ha fatto nulla per nasconderò, dietro quella velata minaccia dell’altro giorno: ” La Chiesa ricordi quello che è stato fatto per lei” ha deciso di allearsi con la balena bianca, in fondo era una sua emanazione. E allora per fare l’occhiolino ai moderati la Chiesa si esprime contro le donne in mille modi: Monti ci chiede di fare più figli, e le ideologie fasciste, quelle che ritengono la donna un mero oggetto di casa si allargano. E’ così ogni volta che ci sono le crisi economiche, in cui è indispensabile mandare a casa qualcuno che sappia governare la povertà: le donne. In sintesi direi che questo assalto alla diligenza è anche un assalto contro l donne, la loro libertà individuale e alcune conquiste già fatte che stanno perdendo di valore ( aborto ) . Ma tornando all’assalto alla diligenza non arriveranno i nostri a salvarci, a meno che non ci salviamo noi. Anche Grillo, il paladino del popolo ha deluso i suoi sostenitori e questo eleggere dei dilettanti allo sbaraglio mi pare pericolosissimo. Per guidare una macchina bisogna fare scuola guida e almeno conoscere i rudimenti. Perché per andare in Parlamento basta un video su Youtube? Assalto populista anche questo.  Che cosa rimane da fare a noi dentro la diligenza? Informarci su tutti e capire quali sono i programmi e se i programmi non ci sono non votarli. E che Manitù sia con noi!

Renzi non è Obama…ma nemmeno Grillo

Ha vinto Obama, sono contenta, meglio lui  che conosciamo già, di uno sconosciuto che ama le armi e tante mogli ( I Mormoni, che poi anche al loro interno hanno una bella confusione, secondo Wikipedia, che non è la Bibbia!) Sono contenta anche per l’Europa, che in un momento così difficile ha bisogno di stabilità almeno nei referenti. Tranne qualche politico troppo ingombrante che è stato messo da parte da un annetto, come passa il tempo. Oggi ho incontrato al mercato un sostenitore di Renzi che raccoglieva le adesioni alle primarie ( a me non ha chiesto niente, perché sa che sono “un cane sciolto”) Si parlava di Obama e poi di Renzi e io ho detto che Renzi non è Obama per due motivi: non ha il testosterone di Obama e qui ci facciamo poco, e parla solo di alcune cose che ripete spesso. Altro non so. Il mio amico mi ha detto che avessimo un Obama anche noi sarebbe diverso. Forse, sarebbe auspicabile e desiderabile.  Ma ci vuole il nuovo vero. E due battute su Grillo, tanto amato da molti, ma che se avanza così ne  perde anche lui. Tutti  i politici usano i mezzi di comunicazione dietro il disegno e la prospettiva di guru dell’immagine e , appunto, della comunicazione. Grillo lo fa ancora meglio di altri. Bisogna fare i complimenti al suo guru. Quanto ha “insultato” la sua consigliera comunale con la storia del punto G è riuscito a far parlare tutti di lui. Goal! Adesso lancia il decalogo del grillino o non so come si chiami. Ebbene tutti a parlare di ciò. Parlasse di programmi veri tipo : come facciamo con i rifiuti che ci stanno coprendo a mezza manica se chiudiamo, come è giusto, tutti gli inceneritori? Ha fatto qualche campagna contro l’eccessiva produzione di incarti, rifiuti ecc? Ha spiegato come fare per evitare che il territorio venga ingoiato dal cemento e dall’asfalto, senza scaricare tutto sulle spalle del povero grillino desideroso di contare, ma che non conosce nulla, proprio nulla, delle fasi di elaborazione di tali piani stradali a livello europeo? Basterà la buona volontà a far funzionare tutto e a cambiare? In ogni caso applausi al suo guru e a lui che , spero, si diverta molto. Anche Berlusconi iniziò ne 1994 lanciando un prodotto ( il suo partito); il  guaio è che è caduto sulle nostre teste e ci ha tramortiti! Siamo ancora spaesati!

Non conosco il significato delle canzone ma il titolo mi sembra adatto, i musicisti sono ottimi, quindi godiamoceli.

 

 

Astensionismo e votazioni

Le elezioni in Sicilia erano un test per le altre elezioni di primavera. E’ andato malissimo. Il 53 % degli elettori è rimasto a casa.

Non so chi vincerà fra gli altri 47% che ha votato, tra schede bianche, nulle e voti veri. Forse Grillo, forse altri. Vedremo in serata.Ma sarà il voto di un 20% forse fra tutti i votanti. Difficile pensare che questo sia un vero voto democratico, perché chi ha vinto sono gli astenuti, a loro andrebbero seggi vuoti e silenzi nel Parlamentino della Sicilia. Per assurdo ci dovrebbe essere un non-governo. Non sarà così ma questo dato, che colpisce per la sua enormità dovrebbe far riflettere e molto tutti i politici di vecchia e nuova costituzione. E’ come quando hai nell’armadio un cappotto vecchio, a cui sei affezionata. Lo tieni, ma non lo indossi perché il vecchio è fuori moda e i tempo cambiano, i tessuti sono moderni, i colori sono diversi. Ebbene quanti vecchi politici ( non di età ma di politica) abbiamo in giro? Quanta muffa c’è nelle loro parole, attenti solo a tenere stretti i soldi della politica di cui nessuno può chiedere conto? Anche i ” puri” vedi Di Pietro si sono arricchiti con i soldi pubblici.  Ebbene tutto questo ha stancato. Se vanno via e lasciano il posto  a gente nuova se ne può riparlare, altrimenti si sta a casa. Una volta si diceva che il voto è espressione di democrazia, perché scegli fra i programmi dei partiti quello che meglio ti piace. Ora il voto è solo un assenso a questo o quell politico che di programmi non ne hanno. Se qualcuno mi spiega i programmi dei vari partiti e come intendono  applicarli, ne riparliamo, altrimenti niente. Non ci casco dentro slogan all’americana e spettacoli istrionici da palcoscenico. Scusate, ma di spettacoli ne ho già visti troppi. E’ il come che nessuno sa spiegare. Se poi tutto questo riporta in auge il B.  vuol dire che gli italiani se lo meritano! Oggi sono viperosa. sarà il lunedì?