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Ancora parole:onestà?

Parole scomparse: onesta’, onestà, onesta’

Onesta’ era la parola chiave, oltre a “reddito di cittadinanza”, del programma dei cinque stelle. Il reddito di cittadinanza e’ scomparso perché non ci sono euro per finanziarlo. Onesta’ e’ scomparsa per due motivi, uno riguarda Il governo  pentastellato della città  di Roma, l’altro motivo è perché non chiedono conto dei 49 milioni che i dirigenti della Lega hanno intascato legalmente ma usato privatamente. Con tanto di condanna a rendere  il malspeso al Senato allo Stato. E i penta stellati non si stanno indignando, anzi lo passano in cavalleria.

Anzi questa sera Di Maio ha ripetuto che lui crede a Salvini, criticando la sentenza della Cassazione. Da un vice primo ministro non ti aspetti che critichi i giudici per il rispetto dovuto ai vari poteri dello Stato. una domanda sorge spontanea: l’onestà a chi è richiesta? Intanto le agenzie di rating mondiali hanno abbassato la previsione dello sviluppo economico italiano. Quindi avremo meno investimenti esteri e più costo per gli italiani. Povera Italia e noi con lei!

Politica del gelato

In questo periodo va di moda il cubetto di ghiaccio e il gelato. Nella vita normale un buon gelato aiuta a sopportare il caldo, i cubetti di ghiaccio li vedo bene in un tè freddo o in un aperitivo. Ma sono stati usati per fare pubblicità a una malattia terribile, la SLA, e il gelato per rispondere all’ironia di un settimanale americano sul “nostro” Renzi.
Nel caso della SLA si è parlato molto della malattia, ma le donazioni sono state poche. Forse il cubetto ha raffreddato la generosità! Sicuramente ha solleticato il narcisismo spinto di tutti coloro che hanno partecipato. Ma le donazioni languono.
Poi il gelato di Renzi. La comunicazione al potere, in modo così smaccato che ormai non sa nemmeno più che raccontarsi. Sul primo ministro Renzi si potranno fare trattati relativi alla disinvoltura nel cambiare idea, ammesso che sia veramente idea, fino al negare quanto detto poco prima.
Avrei da raccontare sull’atteggiamento in relazione ai famosi Q96 da parte di politici, deputati e parlamento intero, quasi sit comedy delle peggiori seguita dalla pochezza del giornalismo italico. Notizie che si sono strascinate da una fonte all’altra in un tripudio di niente, nessuna ricerca personale e precisa sulle situazioni.
E lui in cima. Parla a spot, secondo slayde che altri hanno elaborato. Rimangiandosi quanto affermato prima. Un esempio: vi stupiremo sulla scuola il 29 agosto, nel CdM.
Il 29 agosto non c’è possibilità di parlare della scuola nel Cdm! Si rimanda ad altri tempi.
Bene, Io ho sempre temuto l’aiuto dei boy scout per attraversare la strada.Funziona se conosce il codice della strada, Ma se passa con il rosso? Ebbene noi stiamo passando con il rosso, tutti dietro. E ci sta venendo addosso un tir di cose non fatte e di crisi. Meglio attraversare da soli! E senza gelato!

Tanto di cappello al popolo di Grillo

Elezioni con il botto. il popolo degli elettori si è diviso in tre gruppi: destra. sinistra, Grillo. Grillo esce da ogni categoria politica, se non che è contro la casta, concordo, e ha questo modo di dire che si accorderà legge per legge. Si può fare, ma se succede che i progetti sono già in attuazione che si fa? Perché a
Parma l’inceneritore parte. Era già stabilito e a nulla sono valse le proteste di Pizzarotti, immagino anche legali. Se un popolo vota per il un partito così fuori dalle regole vuol dire che è molto, molto cosciente e inc….to. Ultima spiaggia forse, forse vera speranza. Ecco speranza, una parola che in pochi hanno detto e sostenuto e che ha fatto presa: speranza. La speranza di un futuro consapevoli che anche le tasse servono, ma che si può e si devono togliere privilegi di pochi a scapito di molti. E’ stato un ritorno alla politica nelle strade e nelle piazze e sul web. Mi congratulo con gli elettori e spero che abbiano anche una via d’uscita per questo casino in cui non si riesce a fare un governo e che quindi le leggi non si possono discutere.
Perché nelle piazze non c’erano anche altri politici?

Astensionismo e votazioni

Le elezioni in Sicilia erano un test per le altre elezioni di primavera. E’ andato malissimo. Il 53 % degli elettori è rimasto a casa.

Non so chi vincerà fra gli altri 47% che ha votato, tra schede bianche, nulle e voti veri. Forse Grillo, forse altri. Vedremo in serata.Ma sarà il voto di un 20% forse fra tutti i votanti. Difficile pensare che questo sia un vero voto democratico, perché chi ha vinto sono gli astenuti, a loro andrebbero seggi vuoti e silenzi nel Parlamentino della Sicilia. Per assurdo ci dovrebbe essere un non-governo. Non sarà così ma questo dato, che colpisce per la sua enormità dovrebbe far riflettere e molto tutti i politici di vecchia e nuova costituzione. E’ come quando hai nell’armadio un cappotto vecchio, a cui sei affezionata. Lo tieni, ma non lo indossi perché il vecchio è fuori moda e i tempo cambiano, i tessuti sono moderni, i colori sono diversi. Ebbene quanti vecchi politici ( non di età ma di politica) abbiamo in giro? Quanta muffa c’è nelle loro parole, attenti solo a tenere stretti i soldi della politica di cui nessuno può chiedere conto? Anche i ” puri” vedi Di Pietro si sono arricchiti con i soldi pubblici.  Ebbene tutto questo ha stancato. Se vanno via e lasciano il posto  a gente nuova se ne può riparlare, altrimenti si sta a casa. Una volta si diceva che il voto è espressione di democrazia, perché scegli fra i programmi dei partiti quello che meglio ti piace. Ora il voto è solo un assenso a questo o quell politico che di programmi non ne hanno. Se qualcuno mi spiega i programmi dei vari partiti e come intendono  applicarli, ne riparliamo, altrimenti niente. Non ci casco dentro slogan all’americana e spettacoli istrionici da palcoscenico. Scusate, ma di spettacoli ne ho già visti troppi. E’ il come che nessuno sa spiegare. Se poi tutto questo riporta in auge il B.  vuol dire che gli italiani se lo meritano! Oggi sono viperosa. sarà il lunedì?

E alla fine non ne rimase nessuno ( dieci piccoli indiani)

Manca il decimo invitato, il decimo indiano, quello che sa tutto, conosce ogni dettaglio della sparizione degli altri nove. Nessun lo conosce, ma è sicuro, c’è chi tira i fili nella sparizione, fino allo sputtanamento dei politici in esame)

Craxi è lontano, ma è stato il primo, poi Berlusconi, Previti, Bossi, Bossi Junior , Moratti signora, Il Celeste Formigoni e tutti gli apparati dellasanita privata lombarda, vedi Don Verzè, Mora, Fede, gli Anemone e compagni ecc;

Non so perché ma sembra che siano tutti  dentro  il fenomeno del Berlusconismo e c.

Manca Dell’Utri, tutta la famiglia dei mafiosi, compresi gli stallieri, e coloro che hanno fatto affari con la Mafia, anche se dentro lo  Stato. Spero scompaiano anche loro e che l’Italia si liberi da questo giogo. Manca la Cia come nei migliori film. Ma forse è l’ultimo indiano…il decimo, che li uccide tutti!

Se il lavoro non è un diritto che si fa, sig. Fornero?

La Fornero non diventerà mai un gran politico, non ne imbrocca una. Ha già detto e fatto  tante cose sbagliate che ormai siamo  al ridicolo. Il lavoro non è un diritto, secondo lei. Ci andrebbe benissimo se potessimo essere mantenuti tutti e potessimo scegliere il lavoro opthional. Capisco che dalle aule universitarie il mondo lo si veda lontano, ma così lontano mi sembra assurdo. Non può essere un lapsus freudiano, e in ogni caso la dice lunga su quello che pensa la signora. Non ha preparato la lezione in anticipo e va  a braccio? Anche così è un pensiero scorretto per i lavoratori nel mondo. Se poi il suo scrittore di discorsi si è sbagliato, lo licenzi. Insomma non può permettersi un errore dl genere. Sono parole irrimediabili. Poteva dire che non tutti trovano lavoro, che si fa fatica, ma che non sia un diritto no. Per una volta concordo con quelli della Lega che hanno chiesto se ha votato su Topolini e non sulla costituzione. Il primo articolo dice , almeno ancora, che l’Italia è una Repubblica  democratica fondata sul lavoro. Non certo  quello dei deputati e senatori che protestano perché devono lavorare in luglio.

In ogni caso se il lavoro non è un diritto  mandi a casa tutti i parlamentari. Risparmieremmo un sacco di soldi!

Comunque aspetto informazioni sul mio e altrui mantenimento senza il lavoro. Perché mangiare dobbiamo mangiare e il lavoro sembrava un modo onesto per trovare i soldi.

I giorni della merla

Per conoscere l’origine , leggende e altro Giorni_della_merla . Comunque sono i giorni più freddo dell’anno. Infatti quest’anno è prevista neve, gelo, venti dall’Artico. Io non amo la neve, se devo uscire e non sopporto il freddo, andrei in letargo se potessi, quindi per me questi sono i giorni peggiori dell’anno, dal punto di vista climatico. Persino i mie gatti escono poco, giusto per sgranchirsi le zampe, poi si rincantucciano nei posti più caldi di casa: il fondo di un armadio una e la cesta sotto il termosifone l’altro. Loro sono il mio meteo, basta osservarne il comportamento per capire che anticipo che oggi pioverà o peggio. Ma saranno i giorni della merla in generale, direi, in cui tutto si gela, dal gradimento di Monti, alle logiche di partito ( il PdL pare “impazzito” come una maionese venuta male, in cui tutti i componenti si separano) I leghisti guardano vecchie fotografie per ricordare chi erano, ora non si riconoscono più, fra cerchi magici ( in odore di ciarlataneria) e maroniani ( più adatti adatti a un concerto jazz), I dipietristi che oscillano a seconda del vento, il Pd che oramai ha tante di quelle anime che quella centrale si è persa, poi si sono i bellocci del terzo polo che attendono. Oltre una marea di gente che gira in torno come trottole per scoprire quando fermarsi nel posto giusto. Non ci è dato conoscere il destino dei scilipoti del momento. Dopo ci sarà il disgelo e vedremo come andrà a finire. Noi di certo avremo il sole!

Era meglio se andavano a Lourdes

Data la situazione economica era molto meglio se i deputati andavano a Lourdes, alla ricerca del miracolo per salvare l’Italia. Avrebbe avuto un senso il pellegrinaggio. Con tutto quello che sta succedendo in questi giorni se ne vanno in Israele a fare una gita giusto in settembre, prima di ricominciare, non potevano andare dal venti agosto in poi, no, a settembre. Tanto per tenerla lunga. Non c’è un minimo di rispetto verso di noi in queste storie da bassissimo impero.

E la faccia con cui cercano di spiegare le loro scelte! Lo sanno che sono al capolinea e che non si sa che cosa sarà in autunno, però potrebbero almeno far finta di…a cominciare da Lupi, che mi sembra affamato  di gloria e di denaro. Ha sottolineato che i deputati si pagano i biglietti di tasca loro. Sarà questo il miracolo? Che per una volta hanno aperto il loro portafoglio e non il nostro per farsi una gita? Veramente non si sa più che cosa dire. Vergogna non basta, poi vengono in mente molte parolacce e si fa finta di niente. Ma ce ne ricorderemo, a settembre, al ritorno al lavoro, sempre se lo avremo ancora. Sinonimi di vergogna:disagio, genitali, ignominia, imbarazzo, pudore, scandalo,sconcezzatimore. Opto per sconcezza, i genitali li terrei per una imprecazione collettiva.

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