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La memoria nei pixel

Le piattaforme della rete non sono eterne, cambiano, si cancellano, si fondono, scompaiono e ricompaiono Non so perché. Nella mia mente la rete ha uno spazio illimitato, ma credo non sia vero. é già da alcuni anni che il fenomeno cancellazione si ripete, infatti il blogger accorto fa il salvataggio di ciò che pubblica. Non sempre. Io fra quelli. Metti poi di essere al mare e di non avere internet per scelta torni a casa e trovi il tuo vecchio blog cancellato, pur restando nelle pagine di google traccia degli scritti o delle fotografie. Per molti, anche per me , il blog è uno spazio di scrittura libera, un brogliaccio di commenti e fotografie varie, ma il blog che ho perso é quello della scrittura, dove avevo pubblicato brani e foto di incontri e avvenimenti. Non c’è più. Restano le foto nel mio computer, che se non sto attenta rischio di perdere. Nel caso in cui il portatile mi cada, si rompa la scheda madre ecc.  come è già accaduto. Io i racconti o i romanzi li scrivo prima su un quaderno, quindi rimane traccia di quello che ho messo sulla pagina bianca, ma le foto no.Sono solo nel pc.

Piccoli spazi di pixel, memorie labili di avvenimenti e incontri. Non le faccio stampare per pigrizia, tanto sono lì, come lì era il blog che non c’ é più. La traccia di ciò che ho scritto e fotografato si è persa. La memoria di quegli avvenimenti ora è solo nella mia testa, che nel tempo modificherà il ricordo, fino a trasformarlo in altro. Ma non importa. Ciò che conta è l’oggi, quello che si fa ora e domani. Più che mai in questo periodo conta il presente, anche nei blog. A volte rileggendo pagine antiche sembra di ripetere concetti di oggi. Altre volte ci si stupisce della propria capacità narrativa, ci si sorprende, altre si ricrede della propria sanità mentale. Oramai è accaduto, il blog non c’è più. Ne aprirò un altro per i miei racconti,  dove potrei pubblicare anche un romanzo, a puntate, corte. Vedremo. Intanto un saluto a “ritazaghi.leonardo.it/blog”  scomparso nel mare della rete. Ma è pur vero che niente va perso nel mare di internet, quindi aspettiamoci che qualche cosa ritorni indietro!

I giochi di Farm, un vero imbuto di tempo

Mi sono lasciata conquistare dai giochi di farm, quelli dive fai il contadino, ma in effetti sei uno stacanovista della terra e della cura degli animali. Ho scoperto questo filone del tempo  perso per caso , una di quelle sere annoiate. Ebbe mi si è aperto un mondo, come sempre accade nella rete: fai una cosa e scopri che già trecento milioni di persone l’hanno già fatta, sono nati gruppi, forum e commercio. Il solito insomma. Ebbene ho cercato quelli free, non mi va di pagare per tre galline finte e un orso di pixel. Si gioca bene fino ad un certo livello e dopo o paghi con soldi veri o non giochi. Che è un bene, primo perché devi perdere tempo a cercarne un altro e almeno alzi gli occhi dalla schermo, secondo perché puoi trovare anche altro, forse qualcuno di vero con cui parlare. Il problema è il tempo che ingoiano! Il tuo tempo, per fare azioni meccaniche e qualche ragionamento tipo vendo le galline o le tengo per le uova e per farci la torta? Più in là non sono andata, perché appunto non ho acquistato il gioco. Prometto scenari da favola e animali incredibili. sarà! 

L’unico gratis mangiatempo ci mette mezz’ora per far crescere i cereali, Sempre di pixel, quasi una pianta vera! Va bene, giochiamo e rilassiamoci, è un gioco. In attesa che Caronti passi dall’altra parte e ci resti e da noi venga il fresco e la possibilità di fare passeggiate e giri in bicicletta nella campagna riarsa. 

Una richiesta: se conoscete un gioco farm gratis e lungo indicatemelo per favore! Grazie