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Lucciole, Grillo e altri animali

In una sera magica, luna splendente e stelle a pioggia ho visto le lucciole. Quelle vere, che si rincorrono nelle siepi al buio e si illuminano quando vedono l’altro/altra con cui riprodursi. Il magico apparire e scomparire, il silenzio assoluto e il volo lento ma chiaramente di scoperta sono stati un ricordo di bambina e una gioia. Dove ci sono lucciole, quelle vere, la natura è ancora “natura”.

Poco lontano gracidavano le rane, che negli ultimi anni erano scomparse. Altro bel segno di un luogo lontano dall’inquinamento e dai gas di scarico. Silenzio e pace, incredibile in questo mondo urlante e ripetente. E anche i grilli lanciavano i loro canti amorosi, riempiendo un suono gradevole che si alternava al gracidiò delle  rane.   Il Grillo nazionale invece urla sempre, troppo: sarà troppo inquinato anche lui come noi?

Ammetto che Grillo mi sta stancando. Ho sempre evitato gli esibizionisti e i troppo urlatori. Mi pare che alla fine grillo parli solo di chi non è ‘accordo con lui o di chi prima era d’accordo con lui  e dopo ha tradito. Scusate il paragone ma Mao Tze Tuhg faceva uguale e mandava i dissidenti nei gulag. Trovo orribile tutto ciò. d’altra parte agli italiani piacciono gli uomini che hanno la voce grossa, fanno comizi da urlo e dirigono i  loro partiti come cose di casa loro: Da Benito a Silvio a Grillo. Come si chiama di nome?

Sa non confondere con il Grillo Parlante di Pinocchio, che era saggio, e dava buoni consigli.

Le miss nella crisi

Anche le miss hanno la crisi, di ascolti, pare. Io non ho seguito nulla, da anni, ma le notizie come sempre mi seguono. Oggi leggo che la patron della manifestazione protesta per il calo di ascolti, la Rai non si è impegnata, secondo lei. Può essere, non conosco i conti di tale manifestazione, ma posso immaginare che i cassaintegrati, fino all’anno curiosi del gossip sulle miss adesso abbiano altro cui pensare. Così, a braccio, mi viene da dire che sia inutile e superfluo spendere delle ora per inseguire dal video la più bella dei reame, forse. E’ questione di tempismo. Ci sono manifestazioni che sono sbagliate in quel momento e basta, non è nemmeno un relax ma solo un ricordare quanto sia superfluo tutto ciò. Sarebbe più utile una trasmissione sul recupero e l’utilizzo  di cose vecchie, di trucchi per risparmiare sul mangiare o come districarsela con il mutuo che non si riesce più a pagare. Le paiettes e lo sbrilluccichio della corona appaiono quasi oscene.

C’è nell’aria un bisogno impellente di pulizia, rigore, semplicità, onestà che si taglia a fette. Ormai quasi nessuno crede più al berlusconismo, inteso come rappresentazione che Berlusconi fa di se stesso e del cafonal che ne segue. Quando i sogni si infrangono non è possibile recuperarli, non dalle stesse persone.  E’ chiaro che i soldi non cadono dagli alberi, ma questo lo sapevamo già da Pinocchio, nè che il mondo non aspetta altro che noi, se può ci usa, vedi le olgettine e compagne. Passeranno alla storia solo per questo e faranno molta fatica se vogliono cercare un lavoro normale. Si dice che il passato torna sempre. Le miss, depurate e pulite (?) se ne tornano a casa, restano i problemi di oggi. Altro che miss!