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Mi sta crescendo la barba

Non sto dicendo che con la vecchiaia (?) mi sto mascolinizzando come accade spesso alle donne, che si tagliano i capelli , rinunciano a ogni orpello di bellezza, salvo togliersi qualche baffetto. No , sto parlando della storia politica attuale. Ne ho le tasche piene: del governo, dei nani e delle parole al vento. Basta. Non se ne può più. Si credeva che il peggio fosse quando comandava la Lega, ma ci siamo sbagliati. Sono tutti in accordo, anche i 5S che , dalle parole di Grillo si scoprono razzisti e contrari all’accoglienza dei naufraghi, perché farebbero perdere voto. Peggio di così non è possibile.  E allora ci si dedica ad altro. Basta politica e dibattiti, meglio giochini e calzette. Io aspetto la soluzione dei quota 96 o per l’altra situazione, ma qui non si muove foglia. Mancano soldi. E allora rimango in ufficio, la cui vita racconterò un’altra volt, fra timbri, fotocopie e pause caffè! Dovrei rimettermi a fumare  per fare più interruzioni. Però bevo molta acqua, quindi…

Che si fa?

Piove, è brutto tempo. Si lavora con il golfino di lana e l’ombrello a portata di mano. Allora si cerca conforto nella tv, dove è tutto finito e ricominciano le repliche. Un delirio, allora si legge, considerando che ho abbandonato Villa Metaphora, dopo 50 pagine mi sono buttata sui gialli o noir, che tanta soddisfazione mi danno.  Manca la politica. Ma di quella ho deciso di non occuparmene per almeno due settimane ( si accettano scommesse che non ci riesco). Mi pare una enorme, grande e collassante presa in giro. Non cambia niente, solo chiacchiere. Mi rimarrebbero i processi ma non me ne importa nulla, tanto  salveranno l’imputato prima o poi. Non leggo nemmeno più i quotidiani.

Quindi? Sono tornata ai miei antichi amori bricolage e fai da te, ora ho aggiunto la tintura dei tessuti e dei filati. Un hobby come un altro. Per tre a mano delle bags o altro. Mi ci vorrà un banchetto prima o poi per vendere i prodotti del mio ingegno!

Intanto lavoro, vita da ufficio con tanto di caffè-brek, macchinetta che sputa caffè dal sapore pessimo e persone sempre un poco agitate. Come in ogni posto, naturalmente. Tutto nella norma, insomma. Naturalmente scrivo. e tanto. E mi diverto!

Knit Bags

Non cambia mai nulla e la gente è più arrabbiata che mai

In effetti non cambia mai nulla. Anche nella moda è una continua citazione di stili e tessuti dal passato, come nei mobili, come nei comportamenti. Il computer ha solo facilitato e complicato allo stesso tempo le cose. Stessi discorsi, stesse attese, stessi problemi. Stessi uomini politici, stessa politica. Una noia mortale. Niente di veramente originale ed eclettico.  Senza parlare dell’inciviltà crescente, ma ormai pare di essere al Colosseo durante gli spettacoli circensi con gladiatori e belve feroci. Ci si sbrana per poco, due ore di ferie, un salto in avanti nella coda del fornaio, un parcheggio “rubato”. Siamo diventati brutti e cattivi. Noi non rispettiamo l eleggi, riteniamo furbo evadere le tasse e derubare le pensioni alle vecchiette. I politici e non  ne dicono di ogni colore sugli altri e non sono un buon esempio. Non esistono corresponsabilità, ma solo errori degli altri e una enorme vigliaccheria, che fa nascondere i propri di errori. Sembriamo una classe di discoli con la supplente. Io comincio a indignarmi di questi toni arroganti, violenti e scurrili, che innervosiscono e agitano le persone. Nella manifestazione dei grillini , dopo l’elezione di Napolitano, non è accaduto nulla di grave, però hanno  offeso Franceschini al ristorante e gli altri onorevoli. La gente non ne può più e va ascoltata. Il problema di fondo è che se la gente si arrabbia veramente diventa una guerra fra poveri, i ricchi sono altrove. E le tante promesse urlate durante i comizi vanno mantenute, seriamente, perché la gente è esasperata. Quindi spero che si abbassino i toni, come dice Crozza-Napolitano e si riesca a fare qualche legge contro la crisi che avanza e sta fiorendo bellamente.  Taccio sul governo di larghe intese, spero che non ci sia B. e la Germini. Non potrei sopportarlo. Buon fine settimana e speriamo in bene.

 

Non ho visto Celentano, né Sanremo.

Appartengo al 51% di share che non ha visto Celentano, dispersa fra le altre offerte televisive. Sanremo non mi piace, per alcuni motivi, anche se dal punto di vista sociologico bisognerebbe vederlo.

Gran clamore per chi partecipa, cantanti, vallette, comici ecc e speri in uno  spettacolo all’altezza delle aspettative. Alla fine rimani lì con un pugno di mosche in mano, gli occhi che ti cadono dal sonno e la vaga idea che non hai capito che cosa hai visto. Canzoni? Verso il fine settimana, se capita, comici sgonfi, polemiche a valanga, vallette più simili a manichini. Non si capisce quale è lo scopo di questa manifestazione. Vendere spazi pubblicitari , che si alzano come costi in base allo share. Pubblicizzare  cantati e canzoni che poi si dimenticano. Pagare presentatori, vallette, comici molto in più del solito per ringraziarli, per omaggiarli? Mah!. L’offerta musicale, anche quella straniera non è molto all’altezza, sarà i posto. lo stress, la tensione, non so. E dire che io guardo Un posto al sole tutte le sere, le Casalinghe disperate, Glee e altro, oltre ai programmi di informazione.

Uno dei problemi più grossi della televisione italiana è la dilatazione di tutti i programmi, si potrebbe fare meglio tagliando la metà del tempo, all’americana, con un ritmo sostenuto e poche, ma chiare idee da esporre,  e sostenere. Due ore al massimo, ma  anche meno, altrimenti ci si annoia, prima , durante e dopo!

Arisa La notte

Scelta casuale, Arisa mi sta simpatica