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Sera

Niente. Solo pioggia.Non succede niente. Anche la mente ha staccato i contatti con la realtà, mentre si immerge in letture più o meno amene mentre il tempo scorre lento, ma implacabile.

In effetti non ho niente da pensare; ogni tanto è bene stare in standbite, lasciando che la vita scivoli addosso.

O meglio ci sono molte cose ma non voglio pensarci!

Questa sera, sull’onda del far niente sono andata a una festa su Cuba. Cuba non c’era, almeno quella che mi immagino io, ma la musica era interessante e piacevole. Ritmata, irresistibile. Come questa

Il cibo invece era tristissimo.

Ma questo penso sia megliocucina_cubana-620x402

Intanto la vita prosegue

In questi giorni di attesa, non di arresa però , succedono cose indipendenti dalla mia volontà e meno male! Un mio amico ha deciso di chiudere il suo blog http://lucarinaldoni.wordpress.com. Mi dispiace molto, perché un blog che chiude è un pensiero indipendente che si spegne Lui poi ha una scrittura molto particolare e interessante, a volte stralunata, altre fantascientifica, in generale molto divertente. Se vi capita andate a leggere. Io ho finito la prescinda stesura di un lavoro che sto facendo, pare che la mia atavica lentezza si sia data una mossa! Intanto raccolgo materiale per l’altro.  Il lavoro prosegue mentre le idee del governo sono sempre più confuse, sarà per la crisi o perché hanno latri interessi da affrontare. Mah!

E candelina sulla torta  il B. non è più senatore. A noi rimangono i danni che ha fatto, le rovine e il modo di pensare ( tutto permesso per chi vuole fare soldi e ha soldi) assorbito in modo endemico dalla popolazione spinta dalla televisione privata e dal consumismo . Adesso non ci sono soldi ma i telefonini non si spengono, magari non si fa benzina, ma la ricarica sì, facendo di tutto per averla. Il cellulare sostituisce un essere umano, un amico con cui dividere un caffè, due chiacchiere o una chiccles. Un  succedaneo dei rapporti umani. Che tristezza! E per finire il gelo: freddo da congelarsi.

Il dubbio è: pulisco la macchina dal gelo ( 10 minuti) percorro la strada in mezzo al traffico ( 10 minuti) o vado a piedi ( 10 minuti) ? Domani decido, sembrerò un pinguino, ma va bene.

Una canzone dedicata a un uomo che se ne è andato.

sabato e domenica, il week end

Il sabato e la domenica, adesso che sono a casa mi sembrano giornate come le altre, non modifico di molto il mio fare, o non fare, ma dedico tempo alle mie passioni, agli amici, agli hobby. Non sento la festa, i giorni d riposo, il tempo fermato per riprendere energie e ricominciare a correre, lavorare ecc. Ma adesso che è tutto aperto, sempre, alla moda degli americani e dei commercianti mondiali penso che anche le altre persone non avvertano più la differenza. Perché aprire i negozi anche alla domenica e non le pasticcerie o le trattorie, ma i supermercati? Molta gente afferma che è più comodo. Può essere. ma forse forse è solo un modo per impiegare il tempo in una attività conosciuta che non corra il rischio di mettere in crisi le abitudini. Voglio dire che ormai si vive inscatolati dentro stereotipi e autostrade, supermercati e fiere, spiagge e montagne, salotti in finta pelle anonimi, dove non puoi piantare chiodi perché crollerebbe il sottile muro di cartongesso . Programmi televisivi fotocopia e di calcio  ogni sera in modo che nessuno si scolli dalla casa, dal tv, dall’immobilità. Questo è il bromuro sociale, il modo per tenere calmi tutti, per dire “Vedi poi alla fine la tv c’è, l’autostrada pure che vuoi? I soldi?” Mi fanno tristezza le famigliole che trascorrono i pomeriggi delle feste dentro i centri commerciali, un hamburger, due vetrine, la spesa e via  a casa. A giocare a play station O nintendo, a simulare passeggiate, corse, giochi di abilità che si possono fare all’aperto. Ma se a loro va bene, io chi sono per metterlo in dubbio? Buon w.e. e buona spesa!

Tornare a vivere

Non mi sono mai rassegnata, in effetti. Ne parlo perché ora sto tornando a vivere per scoprire il piacere delle cose semplici,  e dimenticare i macro problemi della crisi. Spesso per rincorre ideali ho dimenticato il piacere di osservare il seme di mandarino che sta generando una pianta o l’ascolto di buona musica, o il tempo per gli amici. Il bisogno e la paura indotta, come la rabbia per un mondo che cade a pezzi, mi ha fatto dimenticare la mia dimensione privata, le cose belle, i miei gatti e i miei fiori ecc. Invece credo sia il recupere di queste dimensioni che ci permette poi di aprirci al mondo con la forza giusta e la disponibilità ad associarsi ad altri per fare ascoltare la voce.  Ma oggi voglio parlare del privato come incontrare una persona che mi chiede delle margherite perchè il marito deve misurare il numero dei petali e la dimensione del bottone giallo, in accordo con degli inglesi, con cui parla attraverso il pc. O un bambino che accompagna la nonna al mercato

“Devo fare l’albero, mi serve una maglia verde, Alberto mi aiuti a trovarla?”

“Va bene”  “Ecco, vedi questa è la maglia adatta, tu che ne dici?” ” Con quella maglia, nonna, puoi fare la fogna”

E andare alla Ipercoop a scambiare figure, oggi pomeriggio, perché ne manca una. Anche questa è vita, anzi è la mia vita! Buona domenica.

Lenta la neve…di G. Pascoli

Non conosco molto le poesie, le pratico poco anche se ho provato a scriverne alcune. Ma in questi giorni, ogni tanto mi viene in mente questa nenia. E’ una poesia di Giovanni Pascoli, studiata alle elementari, le mie. Mi piace per la capacità evocativa ed emotiva, poi ricorda la mia infanzia. Chissà se la studiano ancora, ho dei dubbi, non ne ho mai sentito parlare nelle aule scolastiche!

Orfano

Lenta la neve fiocca, fiocca, fiocca.
Senti: una zana dondola pian piano.
Un bimbo piange, il piccol dito in bocca;
canta una vecchia, il mento sulla mano.

La vecchia canta: Intorno al tuo lettino
c’è rose e gigli, tutto un bel giardino.
Nel bel giardino il bimbo s’addormenta.
La neve fiocca lenta, lenta, lenta.

La musica, cibo per la mente

Ieri sera ho guardato X Factor  e ho notato che i finalisti sono bravi. Buona musica, considerano che sono aspiranti cantanti. Di solito non seguo questi programmi, mi sembrano ripetitivi,  a volte anche già determinati prima della fine del gioco. In ogni caso sono rimasta colpita da Morgan, che a volte mi sembrava uno Sgarbi junior, altre un saggio. Personaggio misterioso comunque,  forse più personaggio che cantante. Ma la scoperta ,migliore è stata la canzone di Elisa, che amo molto, ma ascolto poco. Non so perché. I misteri della mente. In attesa dell’anno nuovo, del Crescitalia, del Capodanno, del mio compleanno ecco un brano di Elisa.