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Se viene la nausea

Ancora orrore in questa estate “cattiva”: naufraghi . Nei rottami di un barcone galleggiano i cadaveri di una donna e un bambino, mentre una seconda donna è rimasta fortunosamente viva. Li hanno trovati quelli di OpenArms, una Ogm che salva i profughi. Loro dicono che la guardia libica li ha lasciati lì, in mezzo al mare perchè non volevano tornare in Libia. I libici dicono che non è vero. Ma la verità è che ci sono due persone morte e una sopravvissuta e in mare non ci sono andati da soli. Il ministro dell’orrore si chiama fuori. “Non ho mai detto di lasciarli morire in mare”. Impedire alle Ong di soccorrere i naufraghi che cosa è? Inumano

A vedere il filmato e a sentire tutto il chiacchiericcio pieni di odio  mi è venuta una nausea persistente, che non passa.

Troppo sangue oggi.

Oggi la cronaca di un delitto “incomprensibile”. Allucinante. Come se l’uomo fosse diviso in tante sottospecie e potesse uccidere, guardare la partita, gioire, tornare a casa indenne. Un caso di pazzia assoluta o un nuovo individuo?

Questo è quello che sappiamo, che ci hanno raccontato. Ma la realtà sarà così o dietro questa storia c’è altro?  E’ così assurdo il tutto che non si riesce nemmeno  pensare.

Hanno anche trovato (?) un altro assassino. Dopo tre anni di indagini attraverso  il DNA. Anche qui sangue innocente.

Sangue italiano,  donne, ragazze, bambini italiani.  Assassini italiani. Cultura maschilista, della violenza italiana,

Dove sono le voci dei difensori della famiglia, contro tutto quello che la disintegra?

Perché nessuno leva la sua voce contro questi uomini? Forse è più comodo pensare che sia un matto, incapace di intendere e di volere. Volere che cosa?

Prima una moglie, dei figli, una casa, il cliché dell’uomo arrivato. Poi l’azzeramento del passato attraverso la morte. Un tasto alt-canc che non esiste. E alla fine che cosa resta? un mucchio di parole, che saranno sommerse da altro sangue, domani o dopodomani.

E una parola anche per coloro che hanno accompagnato questi uomini nelle ultime ore. Tormenti dell’anma per non aver sa puto distinguere la pazzia o illusione di  “normalità”?  Perché nessuno riesce a decifrare i cambiamenti in modo utile per evitar questi drammi?

Non è sport, ma violenza pura

Ieri due episodi nel mondo dello sport distanti tra loro ma uniti nel concetto: non è sport.

Se i tifosi diventano padroni dei giocatori fino a farli spogliare della maglia, significa che i giocatori sono in mano  a chi paga il biglietto e che la prossima volta possono chiedere di baciare i piedi o qualsiasi altra cosa. In nome del dio denaro. Questo, secondo me è un concetto mafioso: io ti pago e tu sei mio. In questo non esiste una dignità professionale dei giocatori, che mi sembrano bambolotti.

Altro il gran premio di formula uno che ha continuato in mezzo ai morti e alle manifestazioni. I piloti a dire : io parlo solo di sport. Quale sport? Quello che prevede gare con un pubblico partecipe e allegro o un monumentale circo in mezzo al deserto con il popolo che protesta e viene represso con ferocia?

Il denaro può passare sopra tutto, costringere  uomini dotati di forza, energia e talento a diventare gladiatori  all’ultimo sangue ( la dignità umana e professionale)?

Forse in Bharain i manifestanti hanno ottenuto qualche spiraglio di democrazia al governo assoluto del re, ma vorrei vedere cosa succede quando il circo smonta le tende e le telecamere non ci sono più.

Possibile che in tutto questo solo un giocatore abbia avuto il coraggio di non levarsi la maglia e parlare con i tifosi? Possibile che nessun pilota di formula uno si sia sentito un verme dopo il primo manifestante morto?

195410

Troppi morti per un uomo solo

Nella notizia della strage norvegese c’è un terrore di fondo, un non detto terribile. Un uomo solo non può fare una cosa del genere. E’ esagerata, spropositata rispetto alla mente umana. Eppure ogni tanto qualche “uomo” uccide anche dei ragazzi in vacanza.  C’è, nella descrizione della normalità, con  atteggiamenti estremisti, un che di assurdo che si fatica a comprendere.

Non si sa perché abbia fatto ciò, certamente il fanatismo di fondo è totale. Il fanatismo, la difficoltà ad accettare gli altri, i diversi da sé per razza, religione o nazione è una causa. Non basta pensare alla pazzia, i morti sono troppi. Di fronte  a questo avvenimento, come ad altri simili ci si chiede se si poteva prevedere, ma è impossibile rispondere. Si è talmente certi del terrorismo degli altri, che non si cerca mai in casa propria, eppure l’aumento dei gruppi neonazisti, l’avanzare della destra xenofoba in Europa dovrebbe mettere tutti in allarme. Non ci sono solo i terroristi arabi o di sinistra, come piace tanto ricordare ai politici, ci sono anche quelli di destra che sono nascosti e nessuno cerca.

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