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Le donne normali

Non so bene che significato abbia il termine “normale”se  vuol dire : abituale, ordinario, regolare, usuale, comune, solito, consueto. Cercatemi una donna che sia abituale, comune, consueta. Forse Ordinaria sì, ma per il resto…ebbene quando la moda vuole sganciarsi dalla perfezione sartoriale  si rivolge a una donna normale, vale a dire a un non modello.  Perché la difficoltà dei sarti è che le donne sono tutte diverse, anche quelle anoressiche e quindi adattare un abito al fisico di una donna non  così semplice. Si usano donne manichino perché è più facile far aderire la stoffa e modificarla secondo il gusto dei vari stilisti.In tempo di crisi allora le case di abbigliamento pensano di invogliare donne normali a comperare i loro abiti. E si scopre, ma véh! , che hanno un fisico diverso.

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Evviva allora la scoperta delle donne normali, cioè noi.

Il baratto : Cambio Armadio Aperto o Swap Party

Un buon modo per risparmiare e cambiare abiti: il baratto. Da tempo sostengo che uno dei modi per cambiare questa situazione di crisi sia la solidarietà e lo scambio , il baratto. Oltre a essere un fatto di risparmio è fondamentalmente un fatto ecologico. Una volta si utilizzava tutto fino allo stremo prima di farne stracci o altro. Ora si buttano abiti appena ci si stanca, anche se  non sono rotti. Quindi ben vengano tutte quelle attività che stimolano il riuso, il riciclo. E non si pensi ai vestiti usati della Piazzola, anche  se a volte si trova qualche tesoro incompreso, ma  una forma di scambio che è alla moda. Si chiama  swap party primaverile e si tiene in numerose città. Quindi domenica pomeriggio se non si ha altro da fare e si è curiosi, dare un’occhiata nell’armadio estivo  cercare cinque capi da barattare ( in buone condizioni) e tutti in Via Zago a Bologna

Cambio armadio aperto

Swap party   Facebook

Parliamo di donne

Ormai siamo certi che non esistono solo le escort, ma una folla di donne piene di entusiamo e iniziativa per produrre , innovare, crescere e anche divertirsi. Ne ricordo alcune  nel mio piccolo. Cucitocafè è una assciazione che si occupa di insegnare a cucire abiti, ripararli, riciclare stoffe, e altro. E’ appena nata e vale la pena di farla conoscere.  l’ideatrice, una giovane donna piena di entusiasmo, voglia di fare e iniziatia, bella, elegante e raffinata. Non le manca nulla per avere successo. Avrebbe potuto fare altro invece ha messo in piedi questa lodevole inziativa. Le auguro ogni successo, se lo merita!

Le sarte d’arte è un laboratorio dove si creano abiti, si riciclano  e si riparano con un occhio speciale alle altre culture e all’inserimento delle straniere nel mercato del lavoro. L’ideatrice è una donna  piena di talento e di energia. Nata dal nulla, come l’iniziativa precedente, ha un buon successo e si sta affermando nel territorio.

Altre donne hanno trasformato l’hobbystica in una risorsa economica, con l’ottimismo che solo le donne hanno. Ci sono poi associazioni che si occupano di tematiche femmin e la lista è lunga. Bisognerebbe che tutte avesso il sostegno della società e delle altre donne per crescere e stare insieme. Ce la possiamo fare!

I luoghi delle donne in Italia