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IL blog è morto, viva il blog

Anche la tecnologia ha il suo reparto archeologico, vecchi pc cui guardiamo con tenerezza perché vi abbiamo trascorso le prime ore, storditi da questa cosa che non è c’è ordine in quello che cerchi e se non ti punti le pagine sei perso. Oppure un gioco nostalgico con conigli che devono attraversare una scala mobile per poter arrivare alle carote dall’altra parte. non le mangerà mai, nonostante i tornei e le dispute tra amici ormai adulti entusiasti come i bambini. Il Pc era un Lemon, chissà che fine ha fatto.

Poi la comunicazione, i social si dice adesso. La chat che non prendeva mai, le email tra sconosciuti, messenger eccc. Poi il blog dove si può scrivere di tutto. A differenza di Facebook che è abbastanza anonimo qui sei responsabile di quello che scrivi e riconducibile a una persona fisica, sotto la responsabilità di una piattaforma. Insomma parlano di libertà di espressione!

Un blog lo scrivo da sempre, sono riuscita anche a salvare le pagine di alcuni eliminati con la piattaforma intera, tipo Leonardo. Ma dopo l’arrivo di Facebook e simili ho lasciato un poco perdere. Ma è arrivato Matteo Renzi, ha aperto il suo blog e a tutti noi ha dato una speranza. Essere letti!

Ebbene ho pensato che posso dare nuova vita a questo blog alternando pensieri miei sulla politica e pubblicando le mie cose scritte, possibilmente già pubblicate. Perché sui social diciamo sta diventando un macello, sembra di essere su un autobus nell’ora di punta dove tutti parlano, si esprimono liberamente e non si capisce nulla.

Bene, grazie per l’attenzione. Per coloro che mi stanno già seguendo comunico che la Pet è risultata negativa e questo mi lascia altri sei mesi di leggerezza. Poi vediamo.

 

 

 

 

I Re soli

Vedo una linea semiretta non interrotta da punti che unisce i due Re della politica del momento. Nel punto A troviamo Grillo, all’estremo, nel punto B,  troviamo B. Ambedue sono proprietari del marchio del partito, ambedue utilizzano i media in modo molto raffinato e sapiente, ambedue cacciano chi non li segue, ambedue tuonano contro tutto e tutti mescolando cose serie a un populismo quasi nauseabondo. Se le proposte di Grillo possono essere più interessanti perché legate al rispetto dell’ambiente, quelle di B. fanno leva sulle emozioni di pancia della gente, parlando a un popolo ormai allo stremo che si attaccherebbe a qualsiasi corda pur di salvarsi. Ebbene, io sono molto critica con ambedue, anche se da punti di vista diversi, perché nessuno dei due utilizza la parola DEMOCRAZIA. Nel caso di Grillo il detto UNO VALE UNO non è vero. Pura demagogia. Ha giusto espulso dal non partito, (ma può cacciare via qualcuno da un non posto?) alcuni dei suoi critici. Dicendo chiaramente fuori dalle balle se non vi sta bene. La risposta è stata che questo non partito durerà non molto. Dell’altro si sono sprecati fiumi di tener e pixel quindi non ne dico nulla, anche perché oggi dice sì e domani dice no.

I due Re rimarranno soli, la lezione degli ultimi vent’anni è stata dura ma chiara: basta dittature.

Per approfondire Il fatto quotidiano

Inizio di un nuovo modo di vivere

Quando la crisi ti tocca da vicino ti accorgi che è crisi. Ogni famiglia fa i conti con questa situazione inaspettata e così pesante. Chi ha i figli licenziati, chi non può più andare in pensione, chi ha problemi economici con le nuove tasse. Una signora, che fino a ieri era abbastanza indifferente alle strette e alle scelte dei governi, ora comincia a sentirsi nervosa, la sua famiglia e lei stessa sono inglobati nella crisi a vario titolo. Quando un figlio di trenta anni perde il lavoro e tu dei farne il doppio perché non sostituiscono i pensionati ti chiedi che tipo di società stiamo costruendo. Alla cinese penso io, in cui non ci sono più certezze, e si vive alla giornata, accontentandosi di mettere abbastanza soldi da parte per comperarsi una mucca o una capra in campagna, dove si torna. Dove torneremo noi? Le città sono un posto scomodo per coltivare e allevare, ma torneremo alle galline sul balcone e agli orti nei barattoli vuoti, perché si può risparmiare sulla benzina ma non si può rimanere senza cibo. Forse vedo tutto nero per l’ansia che i media mettono, ma ancor di più per come percepisco la realtà, fatta anche di incontri che stupiscono per la cruda realtà.