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Ebbene sì, sono tornata dalle ferie.

Ieri mattina c’era una nebbia fitta fitta, 15 gradi di temperatura e le montagne invisibili. Mi sono infilata il maglione, e altri strati di maglie poi sono salita in macchina. Viaggio comodo, senza ostacoli, per fortuna. Camminare, respirare a fondo, andare per boschi e poi per malghe. Sì ma non proprio. Devo ancora allenarmi un po’ quindi ho fatto con calma. Poche passeggiate nei boschi, ma ho camminato ugualmente. In effetti non sono ancora la top, e quando mai?, cercherò di allenarmi in futuro. In compenso  ho fotografato molte case caratteristiche del luogo. Sono andata nell’alto Veneto, ma preferisco il Trentino.

Il ritorno, almeno alla fine di agosto, è sempre pieno di buoni propositi, un capodanno in anticipo: mi iscrivo in palestra, faccio la dieta, basta con i carboidrati e cose così. Poi si riprende il tran tran e si torna a fare il solito. Normale.

Mentre ero via ascoltavo le notizie con un orecchio, ma trovavo tutto talmente deprecabile ( e parlo della politica, dell’ egonano e dei suoi servi) che non vi ho prestato particolare attenzione. Con la crisi che c’è, e si vede benissimo, tutto il resto è noia, come cantava Califano, uomo concreto.  Ciò che mi stupisce è l’accettazione della gente, ma credo sia proprio perché è troppo presa a contare le monete che ha in tasca o a controllare che non gli rubino la fabbrica, nel senso completo e reale della parola, che non ha tempo di seguire il resto. Ma rimane una parola che esce: VERGOGNA per questi animali, caimani, pitonesse, falchi, colombe e vermi. Vedremo, ma non sarà comico, solo nauseante.

hyeronimus bosch
Hyeronimus Bosch

Il Cristo con la croce ha sbagliato quadro.

La monotonia della quotidianità

Mi sto abituando agli orari, alle consuetudini e alle persone dell’ufficio. La vita capovolta nell’arco di alcuni anni, senza andare all’estero. Comincio ad apprezzare il pomeriggio libero, e la camminata giornaliera a costo zero. Se poi mi sveglio con il sole è meraviglioso. dalla cucina vedo un albero che si sta riempiendo di foglie e bere il caffè è un momento ottimo per iniziare la giornata.

Avevo bisogno di un periodo tranquillo, senza scossoni. Un periodo in cui la quotidianità sia fatta di monotonia, certezza dei gesti e degli orari. Una vita stancar , se esiste una vita standard.

In compenso scrivo e molto. Chissà se riuscirò a finire qualche opera in modo sicuro!2012052710monotonia

La fine del mondo e il Natale Triste

Se domani sarà la fine del mondo addio a tutti e ciao ciao al futuro. C’è poco da dire. Se dopo le ore ?, non so quando, saremo tutti scomparsi è  stato un piacere avervi conosciuti ma finisce lì.

Se non sarà la fine del mondo ci  toccherà continuare a soffrire per il futuro, fra problemi di salute, denaro e amore ( sono le tre classiche domande dei tarocchi). La salute e l’amore vanno a random, il lavoro c’è e non c’è, parlo in generale naturalmente, io ancora ce l’ho. Ma c’è un sentimento, forse è meglio dire una sensazione di tristezza e poca gioia nell’aria che fa quasi paura. Prendo spunto da alcune riflessioni che mi ha inviato un amico. Sì ognuno di noi ha dei problemi, come sempre, ma quest’anno si sono fatti più pregnanti, dimorano stabilmente nei pensieri senza andarsene. E’ triste. Penso che per assurdo ero meglio lo scorso anni, ero piena di speranza, anche se sfinita, ero piena di progetti, di pensieri positivi. Ora complice il freddo e anche questa tristezza che aleggia su tutto sono più preoccupata e meno propositiva. A perte l’dea di andare a camminare, ma come dice il proverbio “fra il dire e il fare c’è di mezzo il mare” o anche ” i pensieri della sera non sono mai quelli della mattina”.  Sì una cosa la desidero con grande intensità: calma e pace. La pace non c’è a causa delle guerre economiche e con le armi e non perché ci sono i gay o l’aborto come dice il Papa. Chissà con che vino aveva detto messa quella sera!  E la calma, il rispetto. Se solo queste due cose diventassero un modus vivendi saremmo a posto e il Natale Triste non ci sarebbe più.

L’albero ho dovuto farlo io ( dalle mie parti si tira a sorte e questa volta è toccato a me!) solo rosso  e verde, con due palline bianche. Di vetro. Spero che non si rompano!

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La ragnatela

Ho trovato una ragnatela in giardino questa mattina, eterea, attaccata una parte alle foglie del liquidambar e l’altra non lo so, pare sul porfido, ma non credo.. La bravura del ragno è incredibile, sostenere il tutto e in grande con il filo tanto sottile che basta un vento forte o il passaggio veloce di una persona a strapparla. Per oggi voglio solo pensieri positivi, piacevoli, in questo autunno tardo e primaverile. Le altre ragnatele, mefitiche e insopportabili della politica e dei rubapopoli le lascio lì. Ma non credo basterà un renzi  o un grillo a strapparle!

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