Tag: mare

Sabato pomeriggio

_ Cosa fai oggi?-

-Niente, perché?.-

-Se voi andiamo, prima dai pachi o dai cinesi e dopo a fare la spesa, e anche per i gatti.-

-Ok. Dopo.-

-M sono tutti qui?-

-Pare, non è un sabato da mare.  Pensavo che con il sole…-

-Ma è nuvolo.-

-La crisi, ma quante macchine! Va beh, la spesa la salto.-

-Gatti?-

-Fila anche qui! Sono tutti a prendere cibo per cani e gatti.-

-Allora dai pachi ( negozio di abbigliamento di gestito dai pachistani, tipo outlet).-

-Non c’è parcheggio, sono tutti qui, ma non hanno niente da fare?.-

-Come noi.-

– La prossima volta  al sabato sto a casa.-

-Meglio.-

-Partita? Brasile Cile.-

 

 

Vacanze e ritorno

Una settimana di vacanze, al mare, e scoprire che non sopporto più il  sole così caldo. Quindi molta ombra e passeggiate. In compenso ho riscoperto il campeggio, meglio, il bungalow del campeggio. Una vacanza ottima per chi ama stare in libertà e non aver obblighi di abiti, orari, cene ecc. Per il testo tutta la varia umanità che esiste sulla terra, dal personale gentilissimo, a qualche ospite turbolento, ma stavo già per tornare. Lontana da tutto come sempre. Ogni volta scopro aspetti nuovi del mondo che mi sta attorno e nonostante il tempo passi, anche troppo in fretta mi piace. A differenza di quello che ci vogliono far pensare la gente è ancora gentile e allegra. In ferie appunto!

E scoprire con disappunto che il sistema del mio nuovo telefonino non funziona con Mac! Per le foto alla prossima!

Il ritorno

La casa al ritorno sembra più bella, migliore di quando l’hai lasciata, comoda con gli oggetti che non hai usato per una settimana. Ma è anche un attimo triste, perché l’estate se ne va, quatta quatta. Al mare gli alberghi chiudono le cucine e gli ombrelloni sono sempre meno mentre i bagnini  puliscono gli sdrai per metterli in deposito. I primi due giorni c’era pioggia ed era molto triste il grigiore del cielo che si confondeva con il mare. Poi per fortuna è uscito il sole e ha dato il meglio di sé regalandomi una buona tonalità ramata. Popolo di settembre tedeschi, bambini, nonni, terza età, pochi venditori ambulanti, che sfilavano fra gli ombrelloni, per sfuggire ai controlli della polizia. Poi alle sei mercato all’aperto e merce in saldo. Montagne di paccottiglia cinese e indiana che poi finirà in qualche magazzino o addirittura verrà esportata su altre spiagge. Ho incontrato persone con storie interessanti e originali da cui prenderò spunto per scrivere racconti. Chissà che cosa mi aspetta nei prossimi mesi! Mi piacerebbe essere più organica, stabilire giorni o momenti per fare delle attività. Vedremo. Intanto mi leggo tutto ciò che ho perso nei blog degli altri e riprendo la solita vita.

Ancora in ferie

Ancora in ferie, al mare. E vai! Settembre il mese dolce, della vendemmia e del sole che tramonta sempre prima. Sarà la prima volta per me , nuova esperienza, sperando che non piova troppo. Alla settimana prossima e buon lavoro per chi inizia da lunedì. Vi penserò :-))))

Una settimana senza internet ma con le rane.

Terminata  la mia settimana tutto compreso, Soddisfacente, riposante, a volte monotona, in lotta con la tecnologia. Il posto è molto carino, nel senso che l’albergo è nato fra il mare e la campagna senza altre costruzioni attorno, quindi il clima è ottimo, aria dal mare e dalle montagne, camera assolata. Ma quello che ho adorato nel vero senso della parola erano le rane del vicino bioparco che verso sera iniziavano a gracidare fra la confusione delle biciclette e il chicchiericcio dei pedoni sul ponte.

E anche in camera salivano i canti delle rane. Sarà che ho sempre fatto vacanze in strutture organizzate, campeggi, appartamenti ecc ma la vacanza  al mare con le rane non l’avevo ancora fatta.

Sono anche andata sui 1500 del Gran Sasso, alla caccia dell’orso marsicano. Chissà se ce ne sono ancora! Certo di case e paesi ce ne sono ovunque tutto costruito e con colori gelato tipo fragola e pistacchio. Dissonanti con il contorno. Ma anche moltissime case vuote, sprangate, la gente emigrata. Non ho invece visto gli effetti del terremoto. tranne alcune case prefabbricate vicino al Gran Sasso. Non avevo una gran voglia di vedere case distrutte, dato ciò che sta succedendo lo stesso in Emilia.

I problemi più grossi li ho avuti con la tecnologia. l’Ipod ha deciso di bloccarsi sul disco di Adele e per tutta la settimana la musica è stata quella. Poi la macchina fotografica si è scaricata prima che potessi fotografare la spiaggia, infine avevo un giochino del nintendo ma mancavano le istruzioni. Per fortuna avevo tanti giornalini di puzzle e due libri. Ma in fondo ho trascorso la settimana lasciandomi cullare dall’ozio, senza pensare a nulla. Mi ci voleva proprio.

 

Vado via, in ferie, evviva

So che per molti le ferie sono un sogno, nel senso che dati i tempi è meglio evitare. Ma io sono due anni che per motivi vari, indipendenti da me, sono rimasta a casa anche quei sette giorno all’anno. A parte alcuni brevi soggiorni da un’amica.

Parto, una volta tanto senza tutto l’armamentario delle vacanze in appartamento, tenda, e simili. Erano vacanze a mezzo ,ma libere  dallo schiavismo del tutto compreso.  Cercherò  di utilizzare   tutte    le risorse a disposizione, per vedere l’effetto che fa. Le mie vacanze poi sono turistiche e stanziali. Amo vedere  luoghi, piazze,  paesi nascosti in questa Italia martoriata ma bellissima. Ho paura, è vero, di quelle stradine piccole piccole, a cavallo delle colline dove i paesi mediovali scrutano l’orizzonte, in attesa dei briganti a cavallo, che non arriveranno più. Meglio l’auto.  Temo per l’auto che a volte   fatica a passare, anche con gli specchietti ritirati come lumache spaventate ;capisci perchè in molti usano l’apecar o la Panda quattro ruote motrici.

Uno dei ricordi più buffi fu una strada  abbandonata , ma ancora percorribile con il cartello dell’Anas che avvisava di averla dismessa. Mi scappava da ridere al pensiero delle altre strade Anas non dismesse, ma purtroppo nelle stesse condizioni.

Dentro la mia valigia sono un quaderno, un libro, un piccolo astuccino con penne e matite, il manoscritto del mio romanzo da correggere, se si incappa in un giono di pioggia,il minipuzzle per il relax totate e tutto ciò che serve per il mare, compreso un pull caldo e un  impermeabile. Una  valigia  grossa e  pesante.  Non prenderò il pc, sarà un digiuno totale, dall’informazione, dalla tv e dai giochi on line. Saranno invece presenti cellulare, ipod, macchina fotografica. Come tutti direi!