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Trivelle, ma non dovevamo vederci più?

Hanno autorizzato l’apertura di otto trivelle in Adriatico per l’estrazione del gas naturale. Anni fa i grillini avevano fatto il diavolo a quattro per evitare che le concessioni fossero date alle società estrattive. Come sempre non una via di mezzo ma tutto o niente. E sono stati bloccati i lavori per un lungo periodo. Ora nessuno ha detto niente, forse si stanno riposando dalla corsa alla approvazione della manovra di bilancio approvata ieri, termine ultimo. Gli ambientalisti non hanno per niente apprezzato quel gesto. Il rischio sono i terremoti per l’assestamento del suolo brillato con getti potentissimi di acqua , e la fuoriuscita di fango liquido e caldo che si è fuso nella manovra del getto potente. Sottolineo che in precedenza i grillini consideravano in atto di disprezzo del territorio e degli abitanti. Come riuscirà a giustificare questa cambio di atteggiamento 🤥non sa più chi e’.

Razzismo e il nero dell’anima

Che cosa sta succedendo agli italiani? Stanno diventando tutti leghisti e razzisti? In questi giorni ci sono troppi attacchi a persone di colore urlando di andarsene come forsennati. Perché? Mi sono venute in mente due spiegazioni; la delusione per i cinque stelle o il desiderio di un paradiso perduto mai esistito. I penta stellati sono governanti impossibili. Hanno promesso il mondo in campagna elettorale e in realtà non sanno nemmeno più chi sono. Annaspano dietro le loro diverse anime e stanno strippando. Là No Tav e l’Ilva ne sono l’esempio lampante. In tutti e due i casi non sanno che pesci prendere, alienandosi gli elettori che si spostano a destra. A sinistra non c’è nessuno,

La Lega ne approfitta. Salvini manda messaggi fascisti che non ripeto, ogni giorno e razzisti ogni momento ma senza scoprirsi troppo. E tutti lo seguono, rincuorati dalle sue certezze. Certezze di un mondo migliore senza extracomunitari, più sicuro con le pistole in casa, tranquillo e sereno con famiglie da cartolina e la negazione dei diversi. Tutti dietro a questo pifferaio magico. Perche? Una volta e’ scoppiata la mania degli orologi Swatch. Tutti a comprare sti orologi di plastichino, venderli, ricomprarli e dopo un paio d’anni ritrovarsi con plastichina da buttare e tanti soldi spesi. Una moda acritica, indotta dal passaparola.

Mi sa che sia così anche ora . Il racconto di questo mondo perfetto , mai esistito sta attorcigliando la mente dei piu’. Un rinforzo continuo di chiacchiere senza una vera realtà’. Uno stillicidio di speranze e illusioni. Il bisogno di credere che la crisi dipende dagli stranieri, e non dal mondo che cambia inesorabilmente. Il bisogno di credere che una pistola in casa renda più sicuro il tuo mondo, che poi se spari a un altro essere umano sarai tormentato per sempre, il bisogno di credere che un mondo di uguali sia uguale.

Non ho soluzioni a tutto ciò’, ho solo una notevole preoccupazione per ciò che sento e vedo. Perché quando il popolo si risveglierà sarà un macello!

Ancora parole:onestà?

Parole scomparse: onesta’, onestà, onesta’

Onesta’ era la parola chiave, oltre a “reddito di cittadinanza”, del programma dei cinque stelle. Il reddito di cittadinanza e’ scomparso perché non ci sono euro per finanziarlo. Onesta’ e’ scomparsa per due motivi, uno riguarda Il governo  pentastellato della città  di Roma, l’altro motivo è perché non chiedono conto dei 49 milioni che i dirigenti della Lega hanno intascato legalmente ma usato privatamente. Con tanto di condanna a rendere  il malspeso al Senato allo Stato. E i penta stellati non si stanno indignando, anzi lo passano in cavalleria.

Anzi questa sera Di Maio ha ripetuto che lui crede a Salvini, criticando la sentenza della Cassazione. Da un vice primo ministro non ti aspetti che critichi i giudici per il rispetto dovuto ai vari poteri dello Stato. una domanda sorge spontanea: l’onestà a chi è richiesta? Intanto le agenzie di rating mondiali hanno abbassato la previsione dello sviluppo economico italiano. Quindi avremo meno investimenti esteri e più costo per gli italiani. Povera Italia e noi con lei!

La rete ha dei buchi

Il risultato delle elezioni è lì, nei numeri. Ha vinto Renzi. Hanno perso gli altri e molti si sono astenuti. Punto. Adesso tutti parlano di elettori che non hanno capito, di elettori pensionati, di elettori che non sanno guardare al nuovo ecc, ecc. Dopo che gli lettori, anni fa, sin sono presi dei coglioni ora sono diventati idioti, rimbambiti, cullati nel loro nulla. No, questo non mi piace per niente. Specialmente da chi come Grillo ha fatto della comunicazione la sua bandiera. Credo che il problema che dovrebbero porsi  lui e Casaleggio è il limite della rete e di Internet. Credevano di poter governare a insulti vari e con le connessioni? Ma dove vivono? Sono andati in mezzo alla gente, negli uffici, nei negozi e nei bar ad ascoltare i commenti dopo le sparate dei comizi? Si sono mai preoccupati di leggere veramente che cosa vuole la gente? Grillo ha visto, oltre le sue platee teatrali, chi veramente lo segue?

Questa non è comunicazione è piagnisteo dopo aver perso, è lamento indecoroso di chi ha buttato al vento milioni di voti. Nessuno c’è riuscito. Le imprese della sinistra in questo senso, della Lega e di Forza Italia sono nulla rispetto alla stupidaggine che Grillo ha fatto. Lui, presuntuoso e arrogante, come pochi possono esserlo, per capirci i miliardari, ha disprezzato in campagna elettorale tutto e tutti. Pensava che le persone accettassero con indifferenza il suo ripulire in continuazione le schiere di adepti, a ogni piccola decisione diversa dalla sua? Pensava che accettassero silenziosamente il suo denigrare la tv e poi andare da Vespa? Me per chi ci prende? Io ho votato per chi mi pare, ma ci sono andata per mille motivi e non ultimo poter dire io l’ho fatto e non venitemi a dire che ho sbagliato. Siete  voi che avete sbagliato a comunicare, voi padroni della rete della connessione e del wireless. Io leggo molti libri e giornali, ma questo non fa di me un elettore idiota.

Mi dispiace solo di una cosa molto seria. Grillo e c hanno buttato al vento tutte le parole importanti per il nostro futuro e si sono arroccati dentro le catene, i colpi  teatrali, il Parlamento, la solitudine. Le parole che non hanno saputo utilizzare sono: inceneritore, salute pubblica, scuola, servizi sociali, cura degli anziani, lotta alla Mafia, lotta alla evasione, limite delle tasse.  Nessuno le ha cavalcate in modo convincente, ma almeno ora non solo lì a insultare gli elettori. Ma Grillo non aveva detto che se ne andava se perdeva? Adesso fa la pubblicità a un medicinale per la gastrite, così oltretutto ci guadagna anche. Lui è furbo, noi invece…

C’è sempre una sorpresa.

Finite le elezioni o il referendum chissà se potremo rimanere qualche mese senza doverci occupare di politica e crocette? Non se ne può più. Basta a chi ci chiede di dichiarare il nostro voto, basta a chi chiede cosa vogliamo, basta a chi si domanda cosa deve fare.

L’unica cosa da fare e che i politici in Parlamento non fanno è muoversi per uscire dalla crisi. Così pagano in termini globali di votanti, vincono gli astensionisti, e in termini relativi. L’unico che , oh! stupore, tiene è il PD. Non ho più voglia di analizzare più di tanto quello che sta succedendo. Mi sto annoiando da un po, tra le  bizzarie politiche di chi si stupisce di aver perso elettori senza aver mosso un dito in Parlamento ( il M5S). Se Beppe Grillo dichiara con rabbia che c’è una parte dell’elettorato che è contento del suo lavoro sicuro o della sua pensione ha ragione. Chieda a un disoccupato se non farebbe cambio! Grillo copia B. che per ora, per fortuna tace. Mi pare che alla fine i partiti vivi, con tutti i loro contrasti siano proprio quelli di area centrosinistra. Saranno conservatori, che buffo! una volta erano rivoluzionario, e resistono. Gli altri stanno svanendo come la sabbia durante un maremoto. Grillo ha deluso con quel suo restare sull Aventino, è tutto qui l’errore, e B. ormai è una fotografia sbiadita che sta vaporando. Noi restiamo qui, in attesa che il mondo cambi e che la crisi termini. In fondo siamo positivi! E poi c’è un poco di sole e questo porta bene!

Ma chi c’è al Parlamento?

Se un marziano dovesse atterrare in Italia per capire come funziona il nostro Parlamento rimarrebbe basito per la stranezza dei personaggi che occuperanno gli  scranni fra giorni. Un gruppo di destra, occupa provocatoriamente il Palazzo di Giustizia, simbolo del potere giudiziario, perché il suo capo è ricoverato in ospedale. Va beh e poi? E’ che dovrebbe comparire in alcuni processi a suo carico che si sono accumulati dopo le elezioni. E gli hanno mandato la visita fiscale, quella che mandano a tutti i lavoratori quando si ammalano. Ma il gruppo non vuole e il capo strepita in ospedale dicendo lui è una vittima. Però non va ai processi a dimostrarlo. Di lui si dice anche che non è eleggibile secondo una legge che nessuno, fino a oggi , ha mai utilizzato. Questo capo è lì al Parlamento da vent’anni!

Un altro gruppo, all’opposto, ma non si sa dove posizionarlo perché ci sono elettori di tutte le derivazioni, destra, centro, sinistra, extrasinistra, ultradestra dcc, si dedica al silenzio monastico collettivo con la stampa, perché il loro capo ha detto che così devono fare. Anzi non si capisce cosa devono fare, se non destabilizzare il sistema. Se si comportano in modo diverso il capo ha detto che si toglie dalla politica, ma poiché il proprietario del simbolo è lui, scioglie il Movimento. Perché, si dovrebbe spiegare al marziano è un movimento, un non-partito che ha un non-programma ed elegge i suoi rappresentante attraverso la rete ( qualcuno spiegherà poi cosa è la rete, può essere che il marziano sia telepatico).

Il terzo gruppo, che per pochissimo è arrivato primo, voleva smacchiare i giaguari, ma in Italia non ci sono giaguari, quindi è rimasto con un palmo di naso e adesso non sa che fare. Al suo interno c’è maretta perché come sempre si dice che se si presentava un altro vinceva tutto. In ogni caso il suo capo cerca di parlare con il non movimento, che tace e non si sa nemmeno se riesca a sentire le sue proposte. Il marziano che farà a questo punto? Capirà che democrazia non è facile, ma in questo caso è proprio senza speranza. Verrà poi a sapere i dettagli dei rapporti fra partiti e parlamentari negli anni precedenti, in cui la compravendita dei deputati e senatori avveniva in un luogo chiamato Bouvette e definita tramite banche estere. Ma questa è un’altra storia.

E noi restiamo con questa domanda : ma chi abbiamo eletto? Un popolo di marziani?

Intanto un gruppo di intellettuali sta proponendo un governo composto da personalità di alto profilo, non eletti, ma presi dal mondo civile. E le elezioni allora chiederà il Marziano? Mah!

Wu Ming vi adoro

Dopo giorni a domandarmi se i dubbi che avevo su Beppe Grillo e Casaleggio erano frutto della mia mente contorta, ho trovato chi la pensa come me! Sono contenta, perché  non mi piace sentirmi da sola, fuori dal coro, ma a volte capita. Ora il post del blog dei Wu Ming è lunghissimo e non voglio nemmeno sintetizzarlo. Per  le analisi e l’approfondimento dei temi che contiene vale la pena di essere letto e riflettere con calma. Lo stamperò e me lo rileggerò. Ne pubblico un pezzetto così per far venire la voglia di leggerlo:

E’ inevitabile che vi siano contraddizioni nel M5S, vista l’estrema contraddittorietà del discorso e del programma: liberismo e «beni comuni», «meritocrazia» e «reddito di cittadinanza», pulsioni libertarie e pulsioni forcaiole, afflato universalistico e invettive contro i migranti che insidiano le nostre donne (si veda l’infame comunicato del M5S di Pontedera) o i romeni che «sconsacrano i confini della patria» (questo è Grillo in persona, o chi gli scrive i post), democrazia «liquida» e uso verticale della rete, retorica dell’apertura e controllo rigido del trademark, un «capo politico» che non è stato eletto ma è presidente de facto di entrambi i gruppi parlamentari… Su qualunque punto nevralgico si posi il dito, si tocca una contraddizione destinata ad acuirsi, perché una contraddizione può essere rimossa per qualche tempo ma non per sempre.”

IL M5S rappresenta un movimento che ora raccoglie un terzo dei voti, vedremo come finirà. In ogni caso sono contenta di avere un blog in cui riconoscermi! W i Wu Ming.  Scrivono romanzi molto interessanti e storici.

il link

Al titolo ci penso dopo

E’ tempo di tornare seri, fin troppo. Il tempo e il clima ci pongono di fronte alla vera vita. E a ben guardare è proprio un disastro. Tutti blaterano e intanto non si fa nulla, ma proprio nulla per migliorare la situazione di crisi in cui siamo. Si ascoltano parole in libertà e tutto e il contrario di tutto. Anche il M5S, che doveva essere il fiore all’occhiello della nuova spinta alla democrazia dimostra crepe e disaccordi che nuocciono al movimento e agli elettori. Nel blog di Franz si parla ampliamento  e della crisi economica e del movimento di Grillo. Leggendo anche i link  indicati si  percepisce che c’è una lotta al potere a cui noi possiamo solo assistere  e fare dimostrazioni, ma poco, credo , cambia.

E sul piano economico e sul piano politico siamo indifesi, perché ormai nessuno dei politici al parlamento pare intenzionato a cambiare veramente. Si vive di parole senza fondo e di schieramenti  ondivaghi, alla ricerca del mezzo migliore per rimanere sulla poltrona. Nel caso di Grillo, che alla poltrona non arriverà, c’è credo una grossa lotta  per stabilire chi è il capo. E il capo c’è presente e molto incisivo. Ho partecipato al primo Vday ed ero convinta che fosse una buona possibilità di cambiare le cose. Ora non più. Credo che anche per fare politica è necessario conoscere il sistema,  per trovare il modo di modificarlo.  Vedremo, siamo in attesa della caduta delle foglie e della approvazione di una legge elettorale dignitosa e di fatti, non solo parole.

la canzone non c’entra nulla