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Una coroncina di alloro.

Oggi farò una corona di alloro per una laurea. Domani si discute a Ferrara la storia degli Ainu, antico popolo giapponese e ci sarà una laureata in più. Dottoressa. Come mi suona strano, io che non do importanza ai titoli. Perché ne parlo? Perché ci sono sacrifici che alla fine vengono ripagati con soddisfazione e persone apparentemente fragili che sono d’acciaio. C’è stato anche un diploma di scuola superiore, che sarà festeggiato insieme alla laurea Due donne forti, determinate, sicure di quello che stanno facendo e che hanno vissuto  anni di grandi sacrifici, domeniche trascorse a studiare, sveglie all’alba e dopo al lavoro. Perché non l’hanno fatto al loro tempo? Perché a volte la scuola e i professori mandano messaggi negativi e svalutano le persone fino a convincerle che non valgono niente. Ci pensa poi la vita  a mettere in chiaro la personalità. la cultura e la volontà delle persone e non è detto che chi è bravo, bravissimo fra i banchi sia un vincente nella vita.

E quindi domani si festeggiano due donne mai state bamboccione e mai mantenute dalle famiglie. Auguri a tutte e due : una si chiama Principessa, l’altra ama suonare la batteria!

 

State zitti, per favore.

Sintesi delle parole dette, ma che avrebbero meritato il silenzio:

Schettino, capitano della nave Costa Concordia: “La nave si inclinava , sono sceso“. Non ci è dato sapere il suo pensiero sui passeggeri che avrebbe dovuto salvare.

Martone, sottosegretario:” Laurea dopo i 28 anni? E’ da sfigati” Velocizzare i corsi di studio?Togliere qualche barone?

Beppe Grillo, il paladino degli antipolitici:” No alla cittadinanza dei figli degli stranieri nati in Italia” E allora perché li integriamo?

Fondo Monetario Internazionale: “L’Italia non può farcela da sola” Non vedono l’ora di mettere le mani sulla nostra economia, allora non va così male!

Giovanni Fava della Lega: “Presentato un emendamento che ( in sintesi)che consente a qualsiasi soggetto interessato di richiedere la rimozione dei contenuti in Rete” La censura si infila in ogni buco, bisogna stare attenti. Forse la Lega ha problemi con i suoi elettori, visto che li censura sulla Padania o a Radio Padania e loro si sfogano sui blog o nei network?

Emilio Fede:” Fra un anno smetto con il tv e mi candido” No, grazie. Si compri una villa ad Antigua, che il suo amico Berlusconi gli fa lo sconto di sicuro e si vada a godere i tramonti !

Buona giornata.

Oggi si è laureato

Oggi si è laureato e io sono molto contenta. Il ragazzo che suonava il pianoforte ha completato gli studi con determinazione  e ostinazione. Lei ne sarebbe orgogliosa ed è stato come se fosse presente nello sguardo e nella pelle candida di suo figlio. Pubblico il racconto che scrissi allora, quando lei stava male, quando ci ha lasciati. Non per tristezza, ma per ricordare le cene, le chiacchiere e la musica. E lei, che oggi, in modo particolare, era nei nostri pensieri.

Il mio dolore oggi ( A Viviana)-

Chissà se ha sentito i botti dei fuochi d’artificio ieri sera?

Le sarebbero piaciuti quegli splendidi fiori rossi, blu e d’oro che esplodevano nel buio. E’ uno spettacolo che non ha mai voluto perdere nonostante gli impegni e la continua corsa per aiutare gli altri.

Ma ieri sera era lontana e non poteva sentirli. E anche se fosse stata più vicina avrebbe sonnecchiato, come le succede spesso da qualche settimana; sonnecchia per non sentire il dolore, quel dolore che morde le carni e non da tregua.

La tengono sopita perché non soffra e non viva attimo per attimo il male che sta prendendo possesso del suo corpo.  Non so perché sia accaduto, né perché a lei, proprio a lei. Non so darmi pace, perché stava sempre dentro le righe, mai uno sgarro nel vino o nel cibo, mai un vizio, tranne quello di essere disponibile per gli altri. E noi a ridere delle sue raccomandazioni, a prenderla in giro bonariamente durante le lunghe sere estive mentre sul fuoco sfregolava  la carne  grassa e il vinello fresco scendeva abbandantemente in gola.

Perché lei conosceva tutti nostri mali fisici e della mente e sapeva aiutarci a superarli, e ci confortava.
Il mio dolore oggi è non poterle tenere la mano e darle conforto. Vorrei darle la speranza di un domani più sereno, di un futuro con quel famoso viaggio mai fatto senza i mariti, di quelle chiacchiere fra donne che avevamo appena accennato. L’ultima volta, a cena, ho cercato di dirglielo,  avrei voluto fare qualcosa e lei mi ha risposto che lo sapeva ma di stare tranquilla, ci pensava lei.

Voleva anche lì consolarmi, proteggermi da queste lacrime. Non lo sa che io lo conosco fin dall’inizio questo suo dolore e che non volevo crederci. Sono stati gli occhi di suo marito che mi hanno resa consapevole e arrabbiata. Arrabbiata contro il destino. E che ci siamo frequentate fingendo che tutto andasse bene, mentre io spiavo i suoi gesti e il suo sguardo alla ricerca di una smentita, che non è venuta.
Con suo marito ormai ci sentiamo tutti i giorni, perché lui non ha parenti qui, sradicato dalle isole del sole. Mi racconta i giorni che passano e le flebili speranze e le grandi delusioni. Se cerco di consolarlo dice che sono bugiarda e allora io taccio e lascio che mi racconti la sua solitudine e il suo amore. Rivive la sua storia e ogni tanto sussurra che era bella, che era dolce e che anche adesso lo è, nonostante sia devastata. Adesso so che cosa li lega, lui sanguigno e allegro, lei eterea e cerebrale.

Oltre al figlio, naturalmente.

La sera della cena il suo ragazzo ha accettato di suonare il pianoforte, quello vecchio e scordato che ormai nessuno usa più. La sua  musica ci avvolgeva magicamente scacciando i cattivi pensieri. E’ la passione di sua madre e lui la segue docile e obbediente, sempre. Ottimi voti a scuola, ottima educazione, tanto sport. E il pianoforte. Senza mai lamentarsi. Come se sapesse, nel suo cuore, che non l’avrebbe vista invecchiare.