Primo giorno di lavoro- Lettera Alla Ministra Fornero

Gentilissima Ministra Fornero, oggi sono andata in ufficio per la prima volta. Prima lo sa facevo altro e ho tirato avanti fino ai 35 anni di lavoro per  godere della mia pensione. E invece lei ha pensato di farmi un regalo sgraditissimo per il  compleanno, noi del 52′), lo devo dire. Sette anni di lavoro in più, se le par poco! Oggi sono andata lì, con il  Bloknotes in mano a prendere appunti per svolgere poi il mio compito in autonomia. Mi hanno dato un corredo di biro e matite che prima invece comperavo direttamente dal cartolaio, ma stia tranquilla, materiale serio e adatto al ruolo, niente fronzoli. Sono stata bene, non c’è che dire. Ma ho avuto un dubbio per tutto il tempo: non era meglio che io me ne stessi in pensione e al mio posto ci mandasse un giovane, che impara e poi si forma la carriera? Non le sembra che il tempo e le energie utilizzate  per formare me, siano uno spreco per lo Stato, in tutti i sensi? Tanto lo stipendio me lo deve dare e la pensione sarebbe inferiore. Sa, in casa non ho un ufficio e quello che sto imparando non mi servirà fra alcuni anni.  Ci ripensi  e metta un post-it sul faldone che passerà al prossimo ministro, prima o poi lo faranno e lei potrà ridere tranquillamente, anche se non avrà trovato i due milioni di euro per gli esodati, lo scriva : la riforma delle pensioni non è stata un granché meglio eliminarla e crearne una VOLONTARIA, così chi vuole lavorare fino a 70 anni potrà farlo, ma chi vuole restare a casa sarà felice e potrà pensare ai nipotini serenamente. La saluto

Gli uomini non cambiano Mia Martini ( giornata mondiale per la lotta alla violenza contro le donne)

Sono stata anch’io bambina
Di mio padre innamorata
Per lui sbaglio sempre e sono
La sua figlia sgangherata
Ho provato a conquistarlo
E non ci sono mai riuscita
E lottato per cambiarlo
Ci vorrebbe un’altra vita.
La pazienza delle donne incomincia a quell’età
Quando nascono in famiglia quelle mezze ostilità
E ti perdi dentro a un cinema
A sognare di andar via
Con il primo che ti capita e ti dice una bugia.
Gli uomini non cambiano
Prima parlano d’amore e poi ti lasciano da sola
Gli uomini ti cambiano
E tu piangi mille notti di perché
Invece, gli uomini ti uccidono
E con gli amici vanno a ridere di te.
Piansi anch’io la prima volta
Stretta a un angolo e sconfitta
Lui faceva e non capiva
Perché stavo ferma e zitta
Ma ho scoperto con il tempo
E diventando un po’ più dura
Che se l’uomo in gruppo è più cattivo
Quando è solo ha più paura.
Gli uomini non cambiano
Fanno i soldi per comprarti
E poi ti vendono
La notte, gli uomini non tornano
E ti danno tutto quello che non vuoi
Ma perché gli uomini che nascono
Sono figli delle donne
Ma non sono come noi
Amore gli uomini che cambiano
Sono quasi un ideale che non c’è
Sono quelli innamorati come te

Gli uomini di Gianna Nannini

Ieri c’era una manifestazione dell’esercito in Piazza Maggiore, scoperta per caso. Vera dimostrazione di forza e di maschilità fra scale antincendio, tende mimetiche, mezzi meccanici tipo cannoni. E in mezzo a questo ho visto un uomo in divisa ed hi, per la prima volta capito il senso della frase ” avere il fascino della divisa” Un uomo che era un tutt’uno con la sua divisa color kaki di panno piena di mostrine e con tanto di cappello. Un vero uomo in divisa , e per la prima volta ho ammirato un uomo in divisa miliare.  Bello, affascinante, poi semmai è solo quello, però l’occhio vuole la sua parte. Lui si è accorto che lo guardavo e mi ha sorriso, avrà pensato alla nonna ammirata! Dietro è passato un altro in divisa, ma non aveva alcun fascino, era solo un  militare e  forse non avrà mai  partecipato alle tanto decantate missioni di “pace”. Dentro una divisa c’è un uomo ed è lui che imbraccia il fucile o la pistola o guida il carro armato. Non li ammiro e sinceramente non li capisco, né mi spiego come facciano a dormire quando sono reduci dalle missioni di “pace”. Nè so capacitarmi di come possano abbracciare i loro figli dopo aver partecipato alle feroci battaglie nei paesi lontani. Vale anche per le donne che scelgono questo lavoro. Mi inquietano queste domande, ma così è. La vera pace nel mondo non si farà mai fino a che ci sarà qualcuno disposto a usare un fucile contro altri esseri viventi.

A loro dedico una canzone di Gianna Nannini I maschi , sperando che tornino sui loro passi e che il bel militare domani posi la divisa stanco delle armi. Non sarà, purtroppo.

Ancora in ferie

Ancora in ferie, al mare. E vai! Settembre il mese dolce, della vendemmia e del sole che tramonta sempre prima. Sarà la prima volta per me , nuova esperienza, sperando che non piova troppo. Alla settimana prossima e buon lavoro per chi inizia da lunedì. Vi penserò :-))))

Metti una sera a cena, in giardino, senza zanzare

Ieri sera sono riuscita per la prima volta da luglio a cenare in giardino con gruppo di amici. E chissene…Giustamente, sono fatti miei. Avevo preparato candele e spray per le temibili zanzare che di solito impediscono ogni sosta nel giardino di giorno e di notte e il caldo  poi era insopportabile. Da qualche giorno c’è il venticello e la temperatura si è abbassato. A dirla bene è la temperatura perfetta, se fosse così tutto l’anno sarei felicissima. Ma stranamente le zanzare non si sono presentate. C’erano i soliti gatti, forse il riccio che ad un certo punto ha fatto qualche passo fra le foglie secche, ma le zanzare  scomparse. Ottima cosa, si pensa, è l’effetto della prevenzione del Comune che ogni tanto manda un suo addetto a disinfestare i tombini. Io però non sono sicurissima che questa scomparsa sia una buona cosa. Le zanzare avranno una loro utilità o si sono evolute solo per irritare la nostra pelle?   Sono utili perché i maschi impollinano i fiori, sono cibo per numerosi animali, pipistrelli e rospi in primis. Leggevo che in alcune zone dell’Africa stanno scomparendo e così non si possono più curare i bambini per la malaria. Ciò implica che se poi un bambino si ammala di malaria l’epidemia che si scatena è furiosa. In Italia se scompare la zanzara tigre va bene lo stesso, perché è straniera e infatti qui non crea i danni che crea in Africa. Il problema di fondo è che non si sa che cosa ha ridotto il numero di zanzare, come anni fa si era ridotto il numero delle api, fondamentali per l’impollinazione delle piante dal grano agli alberi da frutto. Perciò non so se essere contenta di questa assoluta libertà da spray e candele alla citronella o sperare che qualche zanzara torni e pungendomi si possa poi riprodurre, perché anche io faccio parte della catena alimentare. Come dire senza insetti non si può vivere. La cena  è stata gradevolissima con una torta al cioccolato splendida( devo chiedere la ricetta), buone chiacchiere fino a mezzanotte. Da ripetete, sempre che da domani non venga  a piovere e allora…