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Nel 2014…

Ho una lista lunga tre metri per quello che dovrei fare nel 2014.  Mi sa che rimarrà lunga!  La vita non cambia dall’oggi al domani, ci vuole volontà e allenamento, capacità che io, al momento non ho. Voglio riposarmi, rilassarmi, fare quello che mi piace, lavorare al minimo, leggere, ascoltare musica, fare la maglia o l’uncinetto, uscire con le mie amiche. Dimenticavo scrivere, scrivere, scrivere.

Già questa è una lista, che se volessi proprio rispettarla sarei felicissima. Lo so che il mio italiano è scorretto, ma lo faccio con intenzione, vorrei mettere le virgole e i verbi dove e come piace a me, non come secondo le grammatiche o la logica. Liberi. A volte il desiderio di libertà è così forte che sembro una bambina. Invece…quanta esperienza dietro l’apparenza!

Ebbene sarà un 2014 come vuol lui, pazienza. L’impostante è partire con la voglia di percorrerlo tutto, fino al 2015, 16, 17, e oltre. Tutti i buoni pensieri per le vite degli altri, i profughi, gli ammalati, i disperati, i disoccupati eccetera, li lascio nella mia mente, ormai a dirlo sembra quasi una litania ripetuta e senza senso. In fondo che fa! Basta dare due euro  al cellulare e la coscienza è a posto. No, facciamo cose più concrete, ma non so quali. A domani, il 2 gennaio, il giorno  della mia prima nascita.

Che si fa in casa chiusi per neve?

E’ una domanda che tutti ci poniamo organizzando questo inaspettato tempo libero. Io proseguo con i miei hobby, knitting, letture e cucina, oltre qualche incursione sul web, su FB, forse più approfondita.

Sto leggendo “54”  dei Wu Ming, ho scoperto che c’è un minisito sul il libro QUI Lo trovo molto interessante, e racconta di storia recente che non conoscevo. La storia di Tito mi era completamente sconosciuta. Invece apre prospettive diverse sulla storia moderna e sulle relazioni  politiche degli Stati  europei.

Lavoro a maglia una sciarpa soffice e colorata per la primavera o l’autunno prossimo.

Cucino oggi cioccolata in tazza con una spruzzata di zenzero, piacevole con quel pizzico esotico.

Ho preso uno stop dalla scrittura. Elaboro con la mente, ma non ho voglia di battere sui tasti.

Lo so che non è una vita entusiasmante e un racconto interessante, ma nemmeno parlare sempre della neve, della crisi, dei partiti che ci sdrenano è interessante. Se penso poi che siamo tornati al problema dei produttori del latte che non hanno pagato le multe e le pagheremo di nuovo noi, non ci resta che piangere.