Tag: inquinamento

Paperelle disperse nell’Oceano

Sono piccole e gialle, giocattoli per bambini, che galleggiano: le paperelle gialle. Mi chiedevo tempo fa a che servivano, e scopro con stupore che sono giocattoli sparsi in tutto gli oceani del mondo. Un problema così importante che è seguito da scienziati, che in questo modo studiano il corso delle correnti marine. Dal 1991 galleggiano libere e riconoscibili, inquinanti, indistruttibili. Durano cento anni.

Quanti oggetti abbiamo in casa che si distruggono in cento anni o più?  Avverto un senso di impotenza se penso che loro durano più di me e si ammassano inesorabilmente in casa e alla fine nelle discariche. Di solito il discorso del recupero e dell’utilizzo di prodotti biodegradabili è astratto, razionale, da professori. Visto dalla parte di una semplice, simpaticissima, coloratissima e allegra paperella diventa quasi cannibalesco. La plastica ci mangia l’ambiente piano piano, in modo silente, fino a che qualche giornalista non pubblica un articolo o un libro.  Speriamo che l’invenzione di plastiche biodegradabili risolva la situazione. In ogni caso, se trovate una paperella dell’Oceano rimandatela al produttore: vale cento dollari.

Articolo sulla Stampa

Cartina con gli spostamenti delle paperelle dal blog ALFATOWN: papere in viaggio

papere-in-viaggio.html

Neve chimica o nebbia raffreddata : sempre inquinamento è

L’altra mattina mi sono dovuta recare in città quasi all’alba, dalle mie parti nebbia fitta, che stava lentamente diradandosi. Un paio di chilometri dopo tutto era coperto di bianco, cadevano dei fiocchi di neve,  e dopo ancora il sole. Una descrizione metereologica di tutto quello che c’è in inverno. Poi in città il sole era proprio invitante, anche se era freddissimo.  Mi sembrava un gioco, l’incantesimo di Luca Mercalli, perché al ritorno era uguale, la neve ovunque per un paio di chilometri. Va bene che ci siano precipitazioni a macchia di leopardo, ma era proprio strano. Oggi ho scoperto l’arcano: é neve “Chimica” o nebbia condensata, prodotta dall’incontro di aria calda e fredda più sostanze chimiche presenti per l’inquinamento.

Mi chiedo : se la neve chimica evapora con l’arrivo del sole e l’aria più in alto è piena di smog, noi come respiriamo? La Pianura Padana è un catino pieno di industrie, di smog,  di piombo, e di  altre sostanze chimiche pesanti. Va da se che le malattie respiratorie sono in aumento, poi anche le malattie tumorali sono in aumento. E allora ci si aspetterebbe che alle proposte di girare meno in macchina, abbassare il riscaldamento in casa e negli uffici, cercare di inquinare meno ognuno nel suo possibile venissero accettate con attenzione. Ma invece si vendono molti suv ( a cosa servono in città non lo so) e l’inquinamento nelle industrie non diminuisce, in casa si sta al caldissimo e l’inquinamento non diminuisce!

Volevo fare delle foto al paesaggio da favola, come quello della galaverna, ma queste notizie mi hanno tolto molta poesia. Peccato! Articolo

Il mare di Toscana

Il mare della Maremma è bellissimo, e nei giorni di cielo limpido si vede l’isola del Giglio in lontanaza. Ho sempre sperato di andarci, anche se poi dipende solo dalla mia pigrizia. Quando sono in vacanza non amo svegliarmi presto alla mattina! Non so come sarà il mare di Toscana la prossima estate, ( speriamo non inquinato dal petrolio della nave da crociera che si sta inabissando) ma sempre al centro dei pensieri di tutti resterà quell’enorme relitto, un palazzo di ferro, legno e plastica, arenato troppo vicino all’isola del Giglio. Il perché non si sa, anche se tra le varie ipotesi quella di una scommessa mi sembra la più accreditata. Ma l’idea che ogni giorno questi enormi casermoni galleggianti nevighino dentro i nostri mari guidati da giovanotti troppo disinvolti è ansiogena. Già a Venezia ci sono state lamentele per il saluto che le altre navi da crociera mandano troppo vicini alla città. Troppo grandi, troppo costose, troppo complesse per essere affidate a un pugno di uomini che al massimo hanno avuto dei problemi in moscone. Forse no, ma li manderei un anno intero su una nave  a vela  per verificare come comportarsi senza la tecnologia, i satelliti e tutto quello che è meraviglioso  usato in casa ma sorprendente usato altrove. Si pensi al navigatore satellitare che ne combina di tutti i colori, facendo litigare famiglie intere, perchè lui dice di andare a destra ma tutti sanno che a destra c’è un canale, per dire.

Dopo questo episodio tragico ci saranno cinquemila persone che non dormono la notte per molto tempo e una, il capitano,  che non riuscirà più a vivere, per una stupida gara, scommessa o altro.