Lega Ladrona due

Bossi si è dimesso, la moglie ha raccomandato i figli a Maroni, il popolo è verde dalla rabbia, Radio Padania strippa per il troppo carico. Adesso Bossi lo fanno Presidente, tanto per non mandarlo via in malo modo. La cartelletta con scritto “The family” forse non c’è, rimane il gusto amaro nello scoprire nuovi furti a noi cittadini. Ma una cosa è molto chiara: si stanno facendo le pulizia di primavera a livello generale. Direi che  coloro che sono sfuggiti ai controlli farebbero bene a stare attenti. Mi pare che la parola d’ordine ora sia puliamo il mondo  dei politici. Non servirà, perché la realtà rimane nascosta nelle pieghe di tanti sottoposti che prendono mazzette, m si spera qualcosa cambi.In ogni caso anche la Lega, con tutto il suo fantasmagorico mondo celtico con i rita barbari ei cerchi magici sia crollato davanti alla cassaforte. Dicevano che erano gli extracomunitari che rubavano il pane ai padani. No, erano proprio loro, i comandanti a mangiare il denaro dei rimborsi elettorali per spese personali , senza nemmeno lavorare, come invece fanno gli extracomunitari. Il Trota lo manderei in fonderia o a curare le mucche per qualche tempo, potrebbe vivere uno squarcio di realismo!

Dimenticavo : continuano a sparire coloro che hanno sostenuto il B. Sarà un caso?

La Lega con chi sta?

Di tutti i partiti direi che quello con il comportamento più caotico è la Lega. Sempre più appare un partito di azzeccagarbugli e arruffapopolo ma tenacemente attaccato a Roma ladrona. I  dirigenti non sanno più come fare per ammansire il suo popolo ormai furioso. Da una parte tuona di secessioni, stop al governo, di cui fa parte, e di incriminazione per gli “onesti” inquisiti del PDL, dall’altra approva tutto, ma proprio tutto quello che Berlusconi chiede.

La perdita di credibilità ormai è acclarata, perchè il popolo leghista annusa subito la furbizia e il tradimento, ma come tutto il popolo italiano, chissà perché , accetta momentaneamente e aspetta di ribellarsi. Così l’immagine di Bossi si sta sfuocando dietro  il Trota, il suo figliolo semplice, dietro l’approvazione di una manovra che salva solo la casta, cioè loro stessi. E sono sempre fuori tempo massimo. Nessuno dei partitiha compreso appieno il nonstro tempo e i leghisti meno che meno.  Ci vuole trasparenza e capacità di agire fuori dai legaccioli della politica, ma tutto questo è per ora un sogno. Non è ancora il tempo della rivolta popolare contro la demagogia e le farse promesse, ma ci siamo vicini. E Bossi, oramai intontito non riesce a cambiare. Ma da che parte sta?

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