Tag: il tempo

Settembre periodo di controlli

In settembre iniziano i controlli per la visita di ottobre. Fin qui normalissimo. In effetti non c’è nulla di particolare se non che nascono subito due problemi:

a)come fare per andare a farti fare i controlli negli stessi posti, con gli stessi medici?

b)quanto sarà cambiato l’iter, il tempo o altro nei sei mesi di lontananza per avere il risultato?

Bene, questa non è una banalità. Per avere la visita nello stesso ambulatorio e con lo stesso medico a volte si finisce in coda, nella lista delle attese, anche se la richiesta l’hai fatta in aprile per settembre.

L’esito di altre visite ho scoperto che arrivano dopo due mesi e mezzo e non dopo uno , come prima. Vuol dire che non ce la fai, se hai prenotato a settembre per ottobre e in ogni caso saranno sempre passati due, tre mesi, che non sono pochi.

Anche questa è la crisi, riforma della sanità e la riduzione degli sprechi. Mi sono sentita dire che bisogna organizzarsi, adoperarsi per tempo. Ma qui in sei mesi si trasforma tutto!

Meno male che sono ottimista, spero di farcela, anche con la gentilezza del personale medico, vittima come me di queste ristrettezze. E questa volta erano solo due!

ospedale 33

Primo giorno di lavoro- Lettera Alla Ministra Fornero

Gentilissima Ministra Fornero, oggi sono andata in ufficio per la prima volta. Prima lo sa facevo altro e ho tirato avanti fino ai 35 anni di lavoro per  godere della mia pensione. E invece lei ha pensato di farmi un regalo sgraditissimo per il  compleanno, noi del 52′), lo devo dire. Sette anni di lavoro in più, se le par poco! Oggi sono andata lì, con il  Bloknotes in mano a prendere appunti per svolgere poi il mio compito in autonomia. Mi hanno dato un corredo di biro e matite che prima invece comperavo direttamente dal cartolaio, ma stia tranquilla, materiale serio e adatto al ruolo, niente fronzoli. Sono stata bene, non c’è che dire. Ma ho avuto un dubbio per tutto il tempo: non era meglio che io me ne stessi in pensione e al mio posto ci mandasse un giovane, che impara e poi si forma la carriera? Non le sembra che il tempo e le energie utilizzate  per formare me, siano uno spreco per lo Stato, in tutti i sensi? Tanto lo stipendio me lo deve dare e la pensione sarebbe inferiore. Sa, in casa non ho un ufficio e quello che sto imparando non mi servirà fra alcuni anni.  Ci ripensi  e metta un post-it sul faldone che passerà al prossimo ministro, prima o poi lo faranno e lei potrà ridere tranquillamente, anche se non avrà trovato i due milioni di euro per gli esodati, lo scriva : la riforma delle pensioni non è stata un granché meglio eliminarla e crearne una VOLONTARIA, così chi vuole lavorare fino a 70 anni potrà farlo, ma chi vuole restare a casa sarà felice e potrà pensare ai nipotini serenamente. La saluto