Tag: gatti

Sabato pomeriggio

_ Cosa fai oggi?-

-Niente, perché?.-

-Se voi andiamo, prima dai pachi o dai cinesi e dopo a fare la spesa, e anche per i gatti.-

-Ok. Dopo.-

-M sono tutti qui?-

-Pare, non è un sabato da mare.  Pensavo che con il sole…-

-Ma è nuvolo.-

-La crisi, ma quante macchine! Va beh, la spesa la salto.-

-Gatti?-

-Fila anche qui! Sono tutti a prendere cibo per cani e gatti.-

-Allora dai pachi ( negozio di abbigliamento di gestito dai pachistani, tipo outlet).-

-Non c’è parcheggio, sono tutti qui, ma non hanno niente da fare?.-

-Come noi.-

– La prossima volta  al sabato sto a casa.-

-Meglio.-

-Partita? Brasile Cile.-

 

 

Scarpe per cani e per gatti

Sono andata in edicola e lungo la strada ho incontrato una coppia con un cane di piccola taglia, bianco e nero che li seguiva. Osservando meglio la bestiola ho scoperto che aveva le scarpe. Quattro scarpine marrone su cui zampettava allegramente. Ho pensato alla stranezza, a una proprietaria maniaca del pulito e altre amenità. Poi a casa mi sono messa a cercare notizie, perché il mondo canino non lo sconosco molto bene e a volte ha logiche che mi sfuggono. I gatti, almeno i miei, non hanno bisogno di cure particolari.

Già pensavo che il cappottino dei cani fosse leggermente ridicolo, poi qualcuno mi ha detto che in inverno l’escursione termica fra la casa e l’esterno è troppa e le bestiole hanno bisogno di essere protette. Io, sbadatamente, pensavo che il pelo fosse sufficiente, ma non è così. Si internet ho trovato un mondo di novità, di cappottino, scarpine, vestitini e altri gagget per i cani, i gatti e  altri animali. Gli animali che sostituiscono affetti umani, a cui si regala tutto e di tutto. Visto il momento storico e il mio affetto per due felini, che ho dovuto lasciare, non mi stupisce tutto ciò. Ma rimane la domanda di fondo: gli animali sono contenti? I gatti che subiscono il bagno, o a cui tagliano le unghie, i cani che girano in cappotto e scarpe, la scimmietta con la sciarpa o il papagallino tenuto sempre sulla spalla, sono felici?

gatto con le scarpe
gatto con le scarpe

I gatti stanno bene

Lui è un tipo molto concreto: mangiare e dormire. Mangia dove trova, perfino strusciando contro le
gambe del capo cantiere che sovrintende i lavori di ristrutturazione. Ha dormito ovunque: in vasi enormi dove dovevano crescere piante rampicanti, le ha uccise con il peso e il calore del suo pelo, ha dormito nel barbecue coperto dalla plastica, sotto il tavolo del giardino e nella cesta a sua disposizione, sotto il calorifero. Ma la sua grande passione è il cibo. nella ciotola, sparso sul tavolo, in giro. Dipende da dove lo trova. Cercare croccanti nei cortili dove abitano cani cattivissimi, che di notte dormono al caldo, o nelle case di altri gatti. Un furbone che fa sparire le sogliole fra due piatti senza un tremito. Lui cammina lento e attento lungo i cordoli del marciapiede e tutto quello che gli succede non è mai colpa sua.
Lei, elegante nella sua pelliccia nera, con collarino rosso fosforescente: ama le tradizioni, le solite cose, Ecco che di prima mattina, uscendo dal nascondiglio, sotto il materasso doppio del letto della sua giovane padrona, è felice di fare una passeggiata fino all’edicola, al seguito della sua vera padrona. Camminano fianco a fianco lei saltellando fra un sanpietrino e l’altro, la padrona in passo lento, da passeggiata, appunto.
La gatta nera rimane ferma sopra un muretto e attende che la sua padrona arrivi. Al fischio risponde, si toglie dal muretto e zampetta accanto, felice. L’altro si è già perso dietro il profumo di qualche scatoletta.
Ebbene, dopo il trasloco, di questo mi parlano i vicini: dei gatti. Sono rimasti soli? Sono stati abbandonati da noi? Ebbene no, ogni giorno io o altri portiamo la gatta in passeggiata fino al bar e diamo al gatto da mangiare fino a scoppiare. Lo stanno bene, stanno abituandosi al cambio di padrone, ma sicuramente alla fine saranno quelli che stanno meglio. Spero. DSCN0065

Il mio gatto mangia le foglie di primula.

Il mio gatto mangia le foglie della primula gialla, le altre non le guarda nemmeno. Difficile spiegare il comportamento di un gatto per sua natura fuori dalle righe. Credo che mi faccia i dispetti, come quando strappa le foglie di photus  e le abbandona come coriandoli verdi sul pavimento. Credo sia geloso dell’altra gatta, quella nera, silenziosa e attenta come una pantera in miniatura. A volte lottano e si soffiano come estranei, come se fra di loro non ci fosse un legame di parentela. Cercano il loro territorio, ma devono dividerlo e accettare la presenza dell’altro. Poi condividono la ciotola e il pasto unico per tutti. Ora c’è un nuovo gatto adulto nei paraggi. Viene da fuori, ha vissuto in un gattile e ora si gode la sovranità della sua casa. Ma non ha fatto i conti con i miei gatti, da sempre esploratori degli altrui giardini e delle altrui case. Ieri si sono incontrati. Circospetti e tesissimi, si sono annusati, con le orecchie abbassate, ma non la coda grossa e il pelo ispido. Junior ha seguito il nuovo gatto nelle sue esplorazioni, mentre lei è rimasta dentro il giardino, accoccolata. Ad un certo punto si sono trovati uno di fronte all’altro con la rete in mezzo, alla stessa altezza. Si sono osservati a lungo, tranquilli. Diventeranno amici, ne sono sicura, perché non scappano e non si soffiano. Un bel esempio di socializzazione, nel mondo animale.

Non come i leghisti che hanno addirittura emanato un manuale per il perfetto sindaco, con le indicazioni su come fare contro gli extracomunitari. E dire che loro, i leghisti, con legge sulle badanti hanno regolarizzato anche muratori, giardinieri, operai ecc. E’ proprio ero che quando si tratta di ottenere il potere si fa di tutto. Poi mi chiedo, se non vogliono i lavoratori extracomunitari perché non mandano i loro figli a fare gli stessi lavori?  Perchè è faticoso e si prende poco, mi sa. E allora si tengano chi vive spendendo meno e porta avanti una economia già altamente disastrata. Voglio vedere, fra qualche tempo sì che i figli della lega, tranne il trota, mangeranno polenta , come una volta come al tempo delle emigrazioni oltreoceano. Ma andranno in Cina e non sarà una bella esperienza!

Il buon amministratore leghista su Il Fatto Quotidiano

Giornata del gatto

Adoro i gatti e li ho sempre avuti, fin da piccola. Il primo mi fu regalato in cambio del foro dei lobi per gli immancabili orecchini ad anella delle bambine. Avevo sei sette anni. Accettai. I calore del mio micio era superiore a ogni sofferenza. Restammo insieme cinque o sei anni poi lui scomparve , durante una mia vacanza al mare. Non so che fine abbia fatto, di certo ho ancora la foto lui n braccio a me , ambedue cuccioli.

Gli ultimi due sono Junior, grigio e bianco  e Anja, chiamata Micia, nera come la pece, un collare fosforescente, perché lei vaga anche nella notte, all’aperto, libera.

Una piccola serie di foto, in onore di tutti i gatti del mondo che, ricordiamocelo sempre, tengono lontani i topi l’altra popolazione che abita con noi, nascosta e invisibile.

Questa presentazione richiede JavaScript.

I giorni della merla

Per conoscere l’origine , leggende e altro Giorni_della_merla . Comunque sono i giorni più freddo dell’anno. Infatti quest’anno è prevista neve, gelo, venti dall’Artico. Io non amo la neve, se devo uscire e non sopporto il freddo, andrei in letargo se potessi, quindi per me questi sono i giorni peggiori dell’anno, dal punto di vista climatico. Persino i mie gatti escono poco, giusto per sgranchirsi le zampe, poi si rincantucciano nei posti più caldi di casa: il fondo di un armadio una e la cesta sotto il termosifone l’altro. Loro sono il mio meteo, basta osservarne il comportamento per capire che anticipo che oggi pioverà o peggio. Ma saranno i giorni della merla in generale, direi, in cui tutto si gela, dal gradimento di Monti, alle logiche di partito ( il PdL pare “impazzito” come una maionese venuta male, in cui tutti i componenti si separano) I leghisti guardano vecchie fotografie per ricordare chi erano, ora non si riconoscono più, fra cerchi magici ( in odore di ciarlataneria) e maroniani ( più adatti adatti a un concerto jazz), I dipietristi che oscillano a seconda del vento, il Pd che oramai ha tante di quelle anime che quella centrale si è persa, poi si sono i bellocci del terzo polo che attendono. Oltre una marea di gente che gira in torno come trottole per scoprire quando fermarsi nel posto giusto. Non ci è dato conoscere il destino dei scilipoti del momento. Dopo ci sarà il disgelo e vedremo come andrà a finire. Noi di certo avremo il sole!