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Le lasagne

In sintesi il Dpcr emesso ieri si sintetizza per quanto riguarda i parenti, in questo modo. Se vai a mangiare le lasagne dalla nonni rischi di contagiarla, quindi lei fa le lasagne e te le manda per corriere e ognuno le gusta a casa sua. Così si salvano capre e cavoli.

I tortellini li mette nel freezer e ti da il sacchetto quando passi con la spesa.

Per il resto mascherine sempre, soste brevi ovunque, no ai gruppi per strada, pochi nei negozi e ristoranti. Insomma una nuova stretta.

Solo sui mezzi di trasporto, non si sa perché, e’ ammessa la folla. Pochi mezzi, breve percorso, orari specifici di grande frequenza? Mah.

Il tempo scorre, anche il Covid. Due mesi e mezzo che non sono serviti nulla

Siamo di nuovo nella buriana del Covid. Cinquemila contagiati al giorno, mascherina sempre quando si va fuori e anche in casa se arriva qualche visita. Sta scoppiando nel mondo. Tutta l’umanità sarà contagiata ? E ci sono morti. Nel mondo tanti, in Italia pochi, per ora. Io sono molto preoccupata per me e la mia famiglia, quindi restò a casa e spero finisca e trovino il vaccino , ma per ora sono lontani.

Ancora parole:onestà?

Parole scomparse: onesta’, onestà, onesta’

Onesta’ era la parola chiave, oltre a “reddito di cittadinanza”, del programma dei cinque stelle. Il reddito di cittadinanza e’ scomparso perché non ci sono euro per finanziarlo. Onesta’ e’ scomparsa per due motivi, uno riguarda Il governo  pentastellato della città  di Roma, l’altro motivo è perché non chiedono conto dei 49 milioni che i dirigenti della Lega hanno intascato legalmente ma usato privatamente. Con tanto di condanna a rendere  il malspeso al Senato allo Stato. E i penta stellati non si stanno indignando, anzi lo passano in cavalleria.

Anzi questa sera Di Maio ha ripetuto che lui crede a Salvini, criticando la sentenza della Cassazione. Da un vice primo ministro non ti aspetti che critichi i giudici per il rispetto dovuto ai vari poteri dello Stato. una domanda sorge spontanea: l’onestà a chi è richiesta? Intanto le agenzie di rating mondiali hanno abbassato la previsione dello sviluppo economico italiano. Quindi avremo meno investimenti esteri e più costo per gli italiani. Povera Italia e noi con lei!

Parole

Le elezioni sono terminate come pure i ballottaggi. Ne viene fuori un governo anche locale a destra. Domina la paura, reale o indotta dai media. E quando c’è paura si stringe quello che si ha, si conserva, si cerca di mantenere lo statu quo. Non si sperimenta, non si osa, non si cerca una strada diversa da prima. Qui

al momento non c’è cambiamento. Mancano le parole per raccontarlo sia sui piani per il lavoro che in quelli sociali. Tutti applaudono al nulla. Perché dopo due mesi e mezzo non è stata approvata alcuna legge che proponga questo famoso cambiamento. Poi si andrà in vacanza. Se ne riparla a settembre, nel mentre i barconi pieni di povera gente continuano a navigare nel Mediterraneo, i porti sono ancora chiusi ufficialmente, i disoccupati non trovano lavoro, anzi aumentano di numero, la gente diventa più povera ma non va a fare i lavori che fanno gli stranieri ecc. Il fatto più grave è che i giovani se ne vanno e restiamo noi abbracciati alla roba, alle idee del passato. Il cambiamento è lontanissimo, ma l’uomo in nero, fascista, è vicinissimo. Avessi venti anni me ne andrei anche io!

Ancora.

Dopo la retromarcia di Trump sui bambini degli immigrati che non dovranno più essere separati sembra che il mondo sia più pulito. A me sembra uguale a prima, con la cattiveria (?)al potere. Mi chiedo, anche rispetto al Governo italiano quale sia il progetto, il desiderio, il mondo futuro. Non lo vedo. Non lo percepisco se non come un dominio di pochissimi su miliardi di persone. Persone stremate dalla fatica di trovare lavoro, di mantenerlo, di accrescere il benessere. E di aiutare i giovani a migliorarsi. Invece percepisco la ricerca spasmodica del mantenimento dello status quo. Come nel passato. Che differenza c’è fra i nostri giovani che emigrano e i nostri nonni che sono andati in Argentina o in Brasile a lavorare? Perché questo Governo non affronta la produzione del lavoro ? Capisco il problema dei riders , ma credo che ci vorrebbe più lungimiranza progettuale per affrontare seriamente il problema del lavoro precario. Idee non ne ho, non sono un economista, mi viene da pensare che ci vorrebbe un accordo fra tutte le parti. Diplomazia. E non urla.

Il prima e il dopo

C’era una società fondata sul lavoro, sulla tradizione, sulle buone cose e sulla religione. Non vivevano tutti bene, alcuni , pochi, benissimo , la massa insomma, spera a di migliorare. Con il trascorrere del tempo la società si trasformò in un amalgama informe. Il lavoro sempre a tempo determinato, le tradizioni annullate dalla televisione di tanti telefilm americani, la religione sconfitta dalle sue stesse contraddizioni. Ma questo popolo voleva continuare a vivere come prima e anzi migliorare e allora apri i cancelli a tanti lavoratori stranieri che chiedevano meno soldi e facevano meno storie. Con il tempo lavoravano loro sempre saltuariamente, in nero e senza diritti. I giovani del popolo così furono costretti ad emigrare per fare i lavori che in patria non volevano fare, anche all’estero sottopagati, e spesso non in regola. Piano piano la società si rese conto che non aveva più i suoi giovani, non avevano il lavoro e anche i risparmi di una vita stavano terminando. Arrivarono un paio di furboni che raccolsero i lamenti della società e raccontarono che si potevano mandare via gli stranieri, si potevano pagare meno tasse, si scoprì poi , solo per i ricchi e che a chi non non trovava lavoro, che però non c’era proprio, sarebbe stato dato un sussidio, il reddito di cittadinanza. Allora molti li votarono. Ma mancavano i soldi e salto’ tutto. Ma il vero progetto era fare come nel Pifferaio magico, trascinare il popolo al limite di una terra sconosciuta dove ci sarebbe stato sempre meno lavoro, sempre meno denaro e la maggioranza avrebbe vissuto in poverta’ sottopagati e senza futuro. Ma nessuno credette alle Cassandre.

A volte ritornano

Mesi senza scrivere una parola, ho molto letto, divorato, analizzato, riflettuto.

Finalmente sono in pensione. Ora sento il bisogno di riempire il mio tempo con attività e incontri. Scoprire cosa mi può offrire il mondo dopo tanto lavoro. Il domani breve o lungo, non lo so , il futuro in incognito, i progetti e i sogni che ho accantonato nel tempo pensando che un giorno avrei dato risposte.

Per ora rileggo i racconti e i romanzi che ho scritto, organizzo la piscina, le amiche, la casa, qualche viaggetto. E brindo al domani!

Politica del gelato

In questo periodo va di moda il cubetto di ghiaccio e il gelato. Nella vita normale un buon gelato aiuta a sopportare il caldo, i cubetti di ghiaccio li vedo bene in un tè freddo o in un aperitivo. Ma sono stati usati per fare pubblicità a una malattia terribile, la SLA, e il gelato per rispondere all’ironia di un settimanale americano sul “nostro” Renzi.
Nel caso della SLA si è parlato molto della malattia, ma le donazioni sono state poche. Forse il cubetto ha raffreddato la generosità! Sicuramente ha solleticato il narcisismo spinto di tutti coloro che hanno partecipato. Ma le donazioni languono.
Poi il gelato di Renzi. La comunicazione al potere, in modo così smaccato che ormai non sa nemmeno più che raccontarsi. Sul primo ministro Renzi si potranno fare trattati relativi alla disinvoltura nel cambiare idea, ammesso che sia veramente idea, fino al negare quanto detto poco prima.
Avrei da raccontare sull’atteggiamento in relazione ai famosi Q96 da parte di politici, deputati e parlamento intero, quasi sit comedy delle peggiori seguita dalla pochezza del giornalismo italico. Notizie che si sono strascinate da una fonte all’altra in un tripudio di niente, nessuna ricerca personale e precisa sulle situazioni.
E lui in cima. Parla a spot, secondo slayde che altri hanno elaborato. Rimangiandosi quanto affermato prima. Un esempio: vi stupiremo sulla scuola il 29 agosto, nel CdM.
Il 29 agosto non c’è possibilità di parlare della scuola nel Cdm! Si rimanda ad altri tempi.
Bene, Io ho sempre temuto l’aiuto dei boy scout per attraversare la strada.Funziona se conosce il codice della strada, Ma se passa con il rosso? Ebbene noi stiamo passando con il rosso, tutti dietro. E ci sta venendo addosso un tir di cose non fatte e di crisi. Meglio attraversare da soli! E senza gelato!

Brutte notizie per il mondo dell’infanzia-

Si parla tanto di infanzia, scuola, educazione, possibilità, scalata sociale per tutti. Sembra la pubblicità di prodotti per  bambini  dei paesi “democratici”. Poi si tuona contro la pedofilia, lo sfruttamento dei minori, il turismo sessuale e il matrimonio con spose-bambine, notizie insopportabili. Noi siamo vissuti nella convinzione che i bambini avessero dei diritti, anche se gli scrittori dell’800 ci mostravano società devastate dalla miseria e dalla povertà, dove i bambini lavoravano per poter aiutare le famiglie. E quante associazioni no profit tuonano contro questa o quella ingiustizia perpetrata contro i minori. Io sono perfettamente d’accordo, i minori vanno tutelati in tutti i modi. Mi sfugge l’utilizzo esagerato che di loro si fa in pubblicità, anche come fruitori di un prodotto che non serve, superfluissimo. Ebbene adesso tutto questo scandalo non avrà ragione di esistere: un governo ha approvato una legge che promuove il lavoro a 10 anni per aiutare le famiglie in povertà. Vale a dire che tutti i bambini di quella nazione, arrivati a 10 anni potranno iniziare una attività, lavorare per qualcuno e contribuire alla famiglia. Ma non era così anche nell’800?  Stiamo arrivando, piano piano, alla totale cancellazione dei diritti dei minori  e dopo sarà la volta degli adulti. Ma nessuno muove un dito, nessuno ne parla, nessuno si fa sentire. meglio guardare la tv e dare la paghetta ai figli, sperando che in futuro riescano a trovare lavoro e risollevare questa società. Altrove diventeranno schiavi a 10  anni e rimarranno per sempre come in David Copperfield. Voglio sottolineare che questa legge l’hanno approvata all’UNANIMITÀ°, come di solito si approvano i privilegi della casta, in Bolivia. Mi viene una grande malinconia,.

Torniamo indietro e pesantemente a quanto pare.

Questo succedeva primahttp://www.natsper.org/2014/02/23/La-voce-dei-bambini-boliviani/

E oggi:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/07/04/bolivia-a-10-anni-i-bambini-possono-gia-lavorare-la-legge-passa-allunanimita/1049874/

Ricominciare dal ” meno di tutto”

Vorrei lanciare un mio proclama per l’ambiente:

meno petrolio, però d’inverno si deve stare un poco più al freddo e si dovrebbe girare meno

meno colthzan, però i computer non funzionerebbero e costerebbero di più

meno energia però si dorerebbero spegnere i pc e gli elettrodomestici per qualche ora al giorno

meno vestiti, meno consumismo, ma ormai la crisi si sta mangiando anche quello

meno colture intensive, ma poi si spieghi come sfamare le popolazioni della Terra.

Ma anche meno aggressività sociale, meno arrabbiature, meno violenza. più tolleranza verso il diverso, lo straniero in generale l’altro.

Mi sembra che in nome dell’ambiente e del territorio si stiano consumando le guerre peggiori, non solo con le armi, anche con la politica. E allora la parola territorio non avrà più alcun significato.

Guerre per il colzan in Nigeria e Ciad, guerra per il petrolio in Ukraina, per la manodopera  a poco prezzo schiavi in India e in Cina, per le colture intensive utilizzazione di OGM ovunque, guerre varie in Palestina, Afghanistan , nei paesi Arabi. Probabili terremoti n Pianura Padana e in tutti i posti dove si sono fatte le trivellazioni per il petrolio