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I gatti stanno bene

Lui è un tipo molto concreto: mangiare e dormire. Mangia dove trova, perfino strusciando contro le
gambe del capo cantiere che sovrintende i lavori di ristrutturazione. Ha dormito ovunque: in vasi enormi dove dovevano crescere piante rampicanti, le ha uccise con il peso e il calore del suo pelo, ha dormito nel barbecue coperto dalla plastica, sotto il tavolo del giardino e nella cesta a sua disposizione, sotto il calorifero. Ma la sua grande passione è il cibo. nella ciotola, sparso sul tavolo, in giro. Dipende da dove lo trova. Cercare croccanti nei cortili dove abitano cani cattivissimi, che di notte dormono al caldo, o nelle case di altri gatti. Un furbone che fa sparire le sogliole fra due piatti senza un tremito. Lui cammina lento e attento lungo i cordoli del marciapiede e tutto quello che gli succede non è mai colpa sua.
Lei, elegante nella sua pelliccia nera, con collarino rosso fosforescente: ama le tradizioni, le solite cose, Ecco che di prima mattina, uscendo dal nascondiglio, sotto il materasso doppio del letto della sua giovane padrona, è felice di fare una passeggiata fino all’edicola, al seguito della sua vera padrona. Camminano fianco a fianco lei saltellando fra un sanpietrino e l’altro, la padrona in passo lento, da passeggiata, appunto.
La gatta nera rimane ferma sopra un muretto e attende che la sua padrona arrivi. Al fischio risponde, si toglie dal muretto e zampetta accanto, felice. L’altro si è già perso dietro il profumo di qualche scatoletta.
Ebbene, dopo il trasloco, di questo mi parlano i vicini: dei gatti. Sono rimasti soli? Sono stati abbandonati da noi? Ebbene no, ogni giorno io o altri portiamo la gatta in passeggiata fino al bar e diamo al gatto da mangiare fino a scoppiare. Lo stanno bene, stanno abituandosi al cambio di padrone, ma sicuramente alla fine saranno quelli che stanno meglio. Spero. DSCN0065

Gli uomini di Gianna Nannini

Ieri c’era una manifestazione dell’esercito in Piazza Maggiore, scoperta per caso. Vera dimostrazione di forza e di maschilità fra scale antincendio, tende mimetiche, mezzi meccanici tipo cannoni. E in mezzo a questo ho visto un uomo in divisa ed hi, per la prima volta capito il senso della frase ” avere il fascino della divisa” Un uomo che era un tutt’uno con la sua divisa color kaki di panno piena di mostrine e con tanto di cappello. Un vero uomo in divisa , e per la prima volta ho ammirato un uomo in divisa miliare.  Bello, affascinante, poi semmai è solo quello, però l’occhio vuole la sua parte. Lui si è accorto che lo guardavo e mi ha sorriso, avrà pensato alla nonna ammirata! Dietro è passato un altro in divisa, ma non aveva alcun fascino, era solo un  militare e  forse non avrà mai  partecipato alle tanto decantate missioni di “pace”. Dentro una divisa c’è un uomo ed è lui che imbraccia il fucile o la pistola o guida il carro armato. Non li ammiro e sinceramente non li capisco, né mi spiego come facciano a dormire quando sono reduci dalle missioni di “pace”. Nè so capacitarmi di come possano abbracciare i loro figli dopo aver partecipato alle feroci battaglie nei paesi lontani. Vale anche per le donne che scelgono questo lavoro. Mi inquietano queste domande, ma così è. La vera pace nel mondo non si farà mai fino a che ci sarà qualcuno disposto a usare un fucile contro altri esseri viventi.

A loro dedico una canzone di Gianna Nannini I maschi , sperando che tornino sui loro passi e che il bel militare domani posi la divisa stanco delle armi. Non sarà, purtroppo.

Giornata del gatto

Adoro i gatti e li ho sempre avuti, fin da piccola. Il primo mi fu regalato in cambio del foro dei lobi per gli immancabili orecchini ad anella delle bambine. Avevo sei sette anni. Accettai. I calore del mio micio era superiore a ogni sofferenza. Restammo insieme cinque o sei anni poi lui scomparve , durante una mia vacanza al mare. Non so che fine abbia fatto, di certo ho ancora la foto lui n braccio a me , ambedue cuccioli.

Gli ultimi due sono Junior, grigio e bianco  e Anja, chiamata Micia, nera come la pece, un collare fosforescente, perché lei vaga anche nella notte, all’aperto, libera.

Una piccola serie di foto, in onore di tutti i gatti del mondo che, ricordiamocelo sempre, tengono lontani i topi l’altra popolazione che abita con noi, nascosta e invisibile.

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