Tag: donne

1952

Sono afona, la manovra mi ha regalato sei anni di lavoro in più.

Sto cercando di interiorizzare  ciò che significa come trasformazione nei miei progetti futuri, visto che già dall’anno prossimo potevo andare in pensione. Abbiano pazienza coloro che non avranno mai la pensione, ma qui hanno cambiato il programma in corso d’opera. Blindati per altri sei anni. Devo ringraziare che un lavoro ce l’ho? Verissimo. Un lavoro che come capo ha avuto la Gelmini e questo da solo basta a ridimensionarlo. Pagheremo solo noi, come sempre, diventeremo più poveri e non sarà uno scherzo. Forse allora devo abituarmi a essere contenta  degli anni in più di lavoro. Una sola domanda: chi desidera che i propri figli abbiamo come insegnante una sessantenne acciaccata? Io no!

Mi chiedo chi sia il suo pubblico

Non si capisce il bisogno  che ha B. di dire certe cose, tipo il partito della gnocca, se non analizzando il contorno e la situazione. Il gradimento del premier è in volata oltre il minimo storico, l’attività politica è paralizzata, i leghisti sono in fermento per le scelte dei capi e la crisi sta diventando una vendetta economica. Quindi? Quale è il pubblico cui si rivolge dicendo simili cose? I borghesi, coloro che si sono alleati a Milano per mandare via la Moratti o i deputati che stanno creando le cordate per  sbatterlo giù? Il pubblico in generale in modo che si parli ancora di lui, ultimamente oscurato dai veri problemi dell’Italia e dal presidente della Repubblica ben più carismatico in questo momento? Non lo so , ma quando succedono queste cose mi chiedo sempre chi è che gli scrive i testi, gli indica le battute. Oppure parla a scatola libera. Allora, se è così, fattelo tacere. Non ci guadagna nessuno, nè lui che sembra un vecchio bavoso, neppure noi che non sappiamo come fare per liberarcene. O forse lo dice per i deputati e i senatori che ha in busta paga, a vario titolo. Allora si capisce tutto. ma che squallore, accidenti! C’è da andare al Tribunale dei Strasburgo  e denunciarlo per offesa alle donne. Si denunci anche il deputato leghista che ha offeso una deputata del PD. Adesso basta.

Parliamo di donne

Ormai siamo certi che non esistono solo le escort, ma una folla di donne piene di entusiamo e iniziativa per produrre , innovare, crescere e anche divertirsi. Ne ricordo alcune  nel mio piccolo. Cucitocafè è una assciazione che si occupa di insegnare a cucire abiti, ripararli, riciclare stoffe, e altro. E’ appena nata e vale la pena di farla conoscere.  l’ideatrice, una giovane donna piena di entusiasmo, voglia di fare e iniziatia, bella, elegante e raffinata. Non le manca nulla per avere successo. Avrebbe potuto fare altro invece ha messo in piedi questa lodevole inziativa. Le auguro ogni successo, se lo merita!

Le sarte d’arte è un laboratorio dove si creano abiti, si riciclano  e si riparano con un occhio speciale alle altre culture e all’inserimento delle straniere nel mercato del lavoro. L’ideatrice è una donna  piena di talento e di energia. Nata dal nulla, come l’iniziativa precedente, ha un buon successo e si sta affermando nel territorio.

Altre donne hanno trasformato l’hobbystica in una risorsa economica, con l’ottimismo che solo le donne hanno. Ci sono poi associazioni che si occupano di tematiche femmin e la lista è lunga. Bisognerebbe che tutte avesso il sostegno della società e delle altre donne per crescere e stare insieme. Ce la possiamo fare!

I luoghi delle donne in Italia