I porcellini e le scimmiette

Dalle scimmiette che non vedono , non sentono  e non parlano fino ai tre porcellini, o porcelloni la regione Lazio è piena di animali. Un vero verminaio ha detto un giornalista, un casino dico io. Ormai i fatti sono noti : tutti i consiglieri prendevano uno sproposito di soldi e nessuno ha mai detto niente. Anche l’opposizione li ha intascati e zitti zitti se ne sono andati solo quando ormai  era esploso il polverone. Tardi, per rimettere insieme la dignità, ma in tempo utile per costringere la governatrice a dare le dimissioni. E che adesso dice che all’epoca di Marrazzo era molto peggio , anche se lui di soldi ne dava meno. Mi viene da pensare al sindaco di Bologna Delbono  che se ne è andato a causa di intrallazzi con una segretaria e viaggi in sua compagnia a spese del Comune, ma spesucce, non Ville al Circeo, case al Colosseo o buoni da 400000 mila euro. Altro stile, per fare certe cose bisogna essere molto esperti nella truffa della contabilità.  Gli altri deputati e senatori accusati a vario titolo  sono tutti lì e rimarranno lì fino alla fine, per essere poi rieletti con buona pace di tutti. A partire da Formigoni, il Celeste fino ai vari Lusi nessuno pensa di fare un passo indietro almeno per rispetto ai cittadini, ai pensionati che hanno dovuto rendere una quattordicesima che non spettava di ottanta euro o poco più. Non c’è relazione fra le due cose? Forse, ma vedere queste differenze fa molto incavolare. Se ne andassero tutti, lasciassero la politica farebbero un favore all’intera cittadinanza. Le mie speranze sono ingenue, ne sono consapevole, ma se poi vogliono il mio voto, tutti quanti da Grillo ad Alfano, aspettano un bel pezzo. Parlo anche di Grillo perché anche lui non è un santo e la politica di uno sopra gli altri non mi piace. E non è mai venuto a visitare la zona dove sorge un inceneritore che brucia anche i rifiuti  di altre regioni. E’ andato a Budrio sotto le elezioni comunali e stop.

Cosa succede in città?

Che cosa sta succedendo in generale? Io non capisco più niente  devo dire ho intenzione di arrebdendirmi, a differenza dei tanti politici che , con le mani nel gruzzolo non si arrendono mai, immarcescibili. La cosa peggiore e che sembra che qualche cosa cambi, invece non cambia nulla. Prendiamo Grillo e i 5 stelle. Sono già ai ferri corti fra di loro, Grillo passando dalle idee ai fatti non riesce a dare splendore alle sue teorie. Va bene la gente onesta, ma ci vuole gente preparata non solo nel campo specifico, ci sono i tecnici, ma anche in quello di mediazione ( parolaccia, ma legata indissolubilmente  alla democrazia) .

Una volta conoscevo un gruppo di cittadini che aveva preparato una lista civica in tre mesi, alle elezioni ha raccolto l’11% dei voti, con un consigliere comunale eletto. Erano d’accordo su quasi tutto, prima delle elezioni, dopo sono emerse le differenze e il gruppo , dovendo scegliere fra due strade privilegiate si è rotto, finito nel nulla, lasciando il consigliere a lottare per i suoi ideali e non tutti quelli del gruppo. Notare che il programma era stato condiviso in ogni virgola.

Per questo il caso di Grillo mi pare normale, non particolarmente diverso da altri se non che lui ha fatto nascere tante speranze. La cosa più positiva è la grande riflessione che ha costretto a afre a molti cittadini sui deputati e la loro moralità. Buona cosa.

Il Celeste,Formigoni, invece, mi sembra Gastone, il cugino di Paperino , antipatico come pochi e sempre al di sopra di tutti. Anche se ha le mani sporche di petrolio dell’Irak in cambio di Pane, Oil for food, in cui è indagato ; e siamo all’alba del suo mandato, appena dopo la Guerra del Golfo.

Dopo di che il grande ha incrementato CL ( Comunione e Liberazione) fino a pareggiare il trattamento fra il pubblico e il privato. Naturalmente le cliniche, le mense, le case editrici, le scuole private ecc erano quasi tutte della Compagnia delle Opere, (azienda di C.L.) da noi c’è la Manutencoop, oppure la Camst , ma mi risulta che non abbiano scuole o cliniche, al massino le puliscono!

Il divino ha detto che non cede, non se ne va, anche se è indagato per altri soldi e accomodamenti.  Che dire, quando il potere diventa un diritto e non un atto democratico? Dove sta tutta la democrazia dei celesti dietro questi fatti riassunti malamente? E poi se la prendono con l’aborto, i gay, il divorzio. Già e questo perchè ? Perché i cattolici ( la maggioranza di CL si professa cattolica) hanno la confessione , vanno dal prete, gli raccontano le loro nefandezze e dopo sono come nuovi, pronti a ricominciare. Vale anche per la pedofilia, lo stupro e la violenza sulle donne. Tutti crimini con lo sconto e la penitenza, preghiere e fioretti. Anziché una bella denuncia alla polizia. Terribile. Ma come fa un prete a tenersi tutto dentro?

Ero cominciata lieve e ora sono sprofondata. Sarà il caldo!

 

Lega Ladrona due

Bossi si è dimesso, la moglie ha raccomandato i figli a Maroni, il popolo è verde dalla rabbia, Radio Padania strippa per il troppo carico. Adesso Bossi lo fanno Presidente, tanto per non mandarlo via in malo modo. La cartelletta con scritto “The family” forse non c’è, rimane il gusto amaro nello scoprire nuovi furti a noi cittadini. Ma una cosa è molto chiara: si stanno facendo le pulizia di primavera a livello generale. Direi che  coloro che sono sfuggiti ai controlli farebbero bene a stare attenti. Mi pare che la parola d’ordine ora sia puliamo il mondo  dei politici. Non servirà, perché la realtà rimane nascosta nelle pieghe di tanti sottoposti che prendono mazzette, m si spera qualcosa cambi.In ogni caso anche la Lega, con tutto il suo fantasmagorico mondo celtico con i rita barbari ei cerchi magici sia crollato davanti alla cassaforte. Dicevano che erano gli extracomunitari che rubavano il pane ai padani. No, erano proprio loro, i comandanti a mangiare il denaro dei rimborsi elettorali per spese personali , senza nemmeno lavorare, come invece fanno gli extracomunitari. Il Trota lo manderei in fonderia o a curare le mucche per qualche tempo, potrebbe vivere uno squarcio di realismo!

Dimenticavo : continuano a sparire coloro che hanno sostenuto il B. Sarà un caso?

Voglio dare le dimissioni anche io. Mi daranno la pensione lo stesso?

La vita pone dei quesiti: sta peggio il deputato che avrà il suo assegno  allo scadere dei 60 o 65 anni o io che se va male dovrò lavorare tre anni in più, visto che compio i 60 anni il 2 gennaio dopo aver lavorato 36 anni? Senza uno stacco, nemmeno l’astensione per maternità. Come dire che in ogni caso la casta sta sempre meglio di me. Mi girano e come mi girano. Un sacrificio per tutti e non solo per i soliti. La mia generazione fra l’altro è sempre in rincorsa verso qualche cosa. Dovrebbero fare le leggi non retroattive e invece da alcuni anni sono tutte così, per noi poveri cristi. Vanno indietro, all’origine, come se non esistesse più la sicurezza della legge. Ma solo per noi, Perchè la casta se ne guarda bene. Adesso che sentono il pungolo delle ristrettezze stanno pensando di dare le dimissioni e avere la pensione con il vecchio orientamento. Hanno tempo fino a lunedì. Lo potranno fare. Anche io voglio dare le dimissioni e andare in pensione con il vecchio regime, ma a me non lo permetterebbero. Sarei solo senza lavoro!

La pagella alla Gelmini e C

Tutti danno voti ai ministri dimissionati da B. e si accorgono che non hanno fatto niente. C’era bisogno di cambiare governo per saperlo? Non c’è area dove la situazione non sia precipitata, se si escludono le vendite di Ferrari e altri beni di lusso. Prendiamo la Gelmini con quella aria da secchiona, che poi è una gatta morta e se non le passi i compiti ti denuncia alla mestra per la merendina scomparsa, sempre mangiata da lei. Ha fatto una cosa sola: ha distrutto la scuola pubblica. Semplicemente, creando un caos fra decreti, circolari, indicazioni e applicazioni che peggio non si può. Ha perso quasi tutti i ricorsi che sono stati presentati al Tar, che controlla gli atti, non la politica. Dal tunnel dei neutrini ai quiz per il conocorso da preside sbagliati, dalle graduatorie incomprensibili ai libri di testo uguali per tutti fino al maestro unico che si trasforma in un puzzle di docenti e di materie. Perfino la carta igienica ha fatto mancare per dare tutti i soldi alle scuole private che non prendono gli extracomunitari, gli handicappati e gli zingari. La nostra scuola era fra le migliori in europa, parlo della scuola elelementare, ora siamo in coda. E tutti quelli che ora danno pagelle che hanno fatto fino ad oggi ? Guardato altrove, o al massimo disapprovato qualche scelta, con servile opportunismo. Spero, ma non ne sono sicura, che da oggi in  poi ci si ricordi di chi taceva e assentiva. O come è più probabile ci sarà un salto della quaglia da guiness dei primati : il 70% della popolazione, fra chi ha simpatizzato, tollerato e taciuto per convenienza. E ora sarà ancora peggio, per i sacrifici.

La comunicazione finale

Un video divertente, il montaggio del discorso del ’94. Un commiato ironico.

Da Repubblica

Ci  sono polemiche perché la gente ha festeggiato le sue dimissioni. Perchè stupirsi? dopo tutto quello che ha detto e fatto contro gli avversari polititici e gli elettori di sinistra? Io ricordo ancora la parola coglioni riferita a chi votava a sinistra. Adesso sappiamo chi sono! Non noi di certo, anche se il nuovo governo ci strapperà lacrime e sangue e non si sa bene che legame abbia con le banche e le agenzie di rating, quelle che decidono se gli investimenti in una nazione sono economicamente vantaggiosi o no. Sarà tutto da vedere. Per ora sappiamo per certo che l’egonano ha fatto solo i suoi interessi e ci ha portati verso il baratro. Altro che brindisi! Fuochi d’artificio ci volevano! E in ogni caso una bella e sonora risata! Bay bay!

E’ andato !

La folla in delirio. C’è chi non conosce l’epoca senza B., purtroppo rimarrà il berlusconismo e sarà difficile da estirpare.

Monti riceve Berlusconi

La fine di un regno è tutta in questa frase. Monti, il nuovo, riceve Berlusconi il vecchio, il passato, la persona che non ha saputo governare il paese per 17 anni e ci ha potato dentro una crisis economica di cui non abbiamo nemmeno idea dei confini, negandola fino a ieri. Credo si bruciante come poche altre  cose. Quanto alle dimissioni aspetto di vederle, per ora sono solo parole.

Il contratto con gli italiani

Per essere sicuri che lo faccia, dobbiamo costringerlo a firmare un contratto con gli italiani: dare  le dimissioni dopo la fiducia. Ma firmare prima perchè io non mi fido e non credo di essere l’unica nel mondo. Il venditore di tappetini ha finito il repertorio, ma continua a trov pubblico disposto ad ascoltarlo. Ma sembra che un 27 % di italiani sia convinto che questa sia una dittatura. Mancano le divise e il passo dell’oca dei precedenti regimi , ma solo perchè ormai manca tutto, specialmente la speranza.Se anche l’onorevole Carlucci se ne è andata possiamo sperare  che il Berlusconi sia alla frutta e nessuno sia disposto ad aiutarlo. Sul dopo non so che dire, per ora mi concentro sul presente. Che sia esplosivo!

 

 

Dire, fare…

Dire, fare, baciare, lettera, testamento, pioggia, vento. Una conta di quando ero piccola, per individuare il primo del gioco. Adesso le conte sono diverse e si contano le scarpe (!) . Mi piace l’idea della conta che mette al primo posto il dire, cui segue, a debita distanza il fare, poi le altre  azioni in una sequenza identica nella vita. Si parla molto, e si fa meno, si bacia quando si può, le lettere ormai si scrivono solo con la tastiera e il testamento non si fa più, tanto agli eredi rimangono certamente debiti e poco altro. Chi ha pensato a questa conta conosceva la vita fatta di parole, apparenza e illusioni. Ultimamente mi viene spesso in mente, come una logora cantilena. Ho la sensazione che si parli molto e si faccia pochissimo, sia per la vita che per la crisi. Serpeggia una certa insoddisfazione sulla lentezza con cui si muove il rinnovamento. Si vorrebbe cambiare tutto in fretta, ma non è possibile. Ma il cambiamento lento, il fare, c’è. Un milione e più di firme raccolte per abrogare il porcellum. Non è di poco conto smuovere un milione di persone e far firmare con nome e cognome e documento! Senza campagna pubblicitaria, per di più.  Far cadere il sindaco di Parma furor di popolo. Se non sembra poco! A suon di percussioni sulle pentole e rabbia per il modo di governare. Lascia un debito di sei centomilioni.

Persino la Confindustria ha stilato un documento con cinque punti per affrontare la crisi. Al di là della condivisione o meno, io non sono per niente d’accordo sull’aumento degli anni di pensione, visto che sono a tiro!, si sono mossi anche gli industriali. Ecc. Quindi il momento critico è anche un momento di  riflessione , di analisi e di proposte. tutti ma proprio tutti stanno elaborando il momento. Solo al Parlamento è tutto fermo, forse perché sono consapevoli di aver raggiunto il capolinea, con tutto quel loro dire e mai fare. Ora è il momento di un’altra conta: unci, dunci, trinci, quari, quarinci, un fran, chesh. Chissà cosa vuole dire!

Il blog di Franz per altre informazioni sul fare della gente