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Scarpe per cani e per gatti

Sono andata in edicola e lungo la strada ho incontrato una coppia con un cane di piccola taglia, bianco e nero che li seguiva. Osservando meglio la bestiola ho scoperto che aveva le scarpe. Quattro scarpine marrone su cui zampettava allegramente. Ho pensato alla stranezza, a una proprietaria maniaca del pulito e altre amenità. Poi a casa mi sono messa a cercare notizie, perché il mondo canino non lo sconosco molto bene e a volte ha logiche che mi sfuggono. I gatti, almeno i miei, non hanno bisogno di cure particolari.

Già pensavo che il cappottino dei cani fosse leggermente ridicolo, poi qualcuno mi ha detto che in inverno l’escursione termica fra la casa e l’esterno è troppa e le bestiole hanno bisogno di essere protette. Io, sbadatamente, pensavo che il pelo fosse sufficiente, ma non è così. Si internet ho trovato un mondo di novità, di cappottino, scarpine, vestitini e altri gagget per i cani, i gatti e  altri animali. Gli animali che sostituiscono affetti umani, a cui si regala tutto e di tutto. Visto il momento storico e il mio affetto per due felini, che ho dovuto lasciare, non mi stupisce tutto ciò. Ma rimane la domanda di fondo: gli animali sono contenti? I gatti che subiscono il bagno, o a cui tagliano le unghie, i cani che girano in cappotto e scarpe, la scimmietta con la sciarpa o il papagallino tenuto sempre sulla spalla, sono felici?

gatto con le scarpe
gatto con le scarpe

Tanto di cappello al popolo di Grillo

Elezioni con il botto. il popolo degli elettori si è diviso in tre gruppi: destra. sinistra, Grillo. Grillo esce da ogni categoria politica, se non che è contro la casta, concordo, e ha questo modo di dire che si accorderà legge per legge. Si può fare, ma se succede che i progetti sono già in attuazione che si fa? Perché a
Parma l’inceneritore parte. Era già stabilito e a nulla sono valse le proteste di Pizzarotti, immagino anche legali. Se un popolo vota per il un partito così fuori dalle regole vuol dire che è molto, molto cosciente e inc….to. Ultima spiaggia forse, forse vera speranza. Ecco speranza, una parola che in pochi hanno detto e sostenuto e che ha fatto presa: speranza. La speranza di un futuro consapevoli che anche le tasse servono, ma che si può e si devono togliere privilegi di pochi a scapito di molti. E’ stato un ritorno alla politica nelle strade e nelle piazze e sul web. Mi congratulo con gli elettori e spero che abbiano anche una via d’uscita per questo casino in cui non si riesce a fare un governo e che quindi le leggi non si possono discutere.
Perché nelle piazze non c’erano anche altri politici?

I Re soli

Vedo una linea semiretta non interrotta da punti che unisce i due Re della politica del momento. Nel punto A troviamo Grillo, all’estremo, nel punto B,  troviamo B. Ambedue sono proprietari del marchio del partito, ambedue utilizzano i media in modo molto raffinato e sapiente, ambedue cacciano chi non li segue, ambedue tuonano contro tutto e tutti mescolando cose serie a un populismo quasi nauseabondo. Se le proposte di Grillo possono essere più interessanti perché legate al rispetto dell’ambiente, quelle di B. fanno leva sulle emozioni di pancia della gente, parlando a un popolo ormai allo stremo che si attaccherebbe a qualsiasi corda pur di salvarsi. Ebbene, io sono molto critica con ambedue, anche se da punti di vista diversi, perché nessuno dei due utilizza la parola DEMOCRAZIA. Nel caso di Grillo il detto UNO VALE UNO non è vero. Pura demagogia. Ha giusto espulso dal non partito, (ma può cacciare via qualcuno da un non posto?) alcuni dei suoi critici. Dicendo chiaramente fuori dalle balle se non vi sta bene. La risposta è stata che questo non partito durerà non molto. Dell’altro si sono sprecati fiumi di tener e pixel quindi non ne dico nulla, anche perché oggi dice sì e domani dice no.

I due Re rimarranno soli, la lezione degli ultimi vent’anni è stata dura ma chiara: basta dittature.

Per approfondire Il fatto quotidiano