Cosa manca ai 5Stelle

Sono mesi che cerco una risposta a questa domanda : cosa manca nelle parole dei 5 Stelle per convincermi? Eppure sono ambientalista da sempre, contro i soprusi ( e chi non lo e’), sostengo i diritti civili, sono libertaria nel DNA. E anche questo movimento ha molte suggestioni per il mio modo di pensare. Quindi? In tutti i programmi, editti , contratti manca il confine fra bene e male. Una netta separazione fra il mio credo e gli altri. Una valutazione complessiva morale. Lo so che la morale non va più di moda, se non per il Papà, ma io ne ho bisogno. Io per scegliere da che parte stare ho bisogno di sapere che il gruppo cui appartengo condivide con me il confine. Se sono per il rispetto dei diritti di tutti, se non esiste distinzione di razza, religione, e tutto quelli che è contenuto nell’art. 3 della Costituzione. Invece solo oggi un penta stellato , Fico, ha parlato a favore di un valore morale, contro Salvini che invece usa la morale per scardinare il pensiero sociale. L’ambiguità che da sempre caratterizza il movimento liquido ora è evidentissima se confrontata con i dogmi chiari e netti dei razzisti. Quindi? Mi auguro che diventi sempre più chiaro che anche al giorno d’oggi è necessario schierarsi e sapere da che parte stare. Perché poi trovi chi lo sa benissimo e ti stritola, perché non sai come muoverti. Ora certamente non cambierò idea, c’è ancora molto da lavorare prima di capire che la dignità umana, anche politica, ha un prezzo.

La memoria e la pacificazione

E’ faticoso restare distaccati ed educati di fronte agli insulti alla Carfagna. Perché non sono solidale?  Premetto che la pacificazione non mi affascina anzi, mi irrita. Perché se hanno offeso la Carfagna hanno buona memoria e ora si tolgono un sassolino dalla scarpa.  Non è che la sua elezione a ministro delle pari opportunità l’abbia ottenuta con una attività politica attiva e partecipativa come in altri partiti si usa. Discorso spinoso, ma vero, perché io non penso che le offese siano state fatte alla donna, ma alla Carfagna che da soubrette è diventata ministro. Tutto quello che gli italiani hanno mandato giù negli ultimi venti anni, rischia di tornare fuori e questo è pericoloso. Ma è anche vero che la metà degli italiani è stata insultata, presa in giro, derubata da quella classe politica che ora vorrebbe essere trattata con rispetto. Perché noi si dimentichi è  necessario che se ne vadano, spariscano dalla tv e dai media, lasciando spazio al nuovo e rispettando gli italiani. Che non sono idioti e hanno buona memoria. Non vorrei che solo ora la signora si ricordi delle pari opportunità e faccia una campagna contro altre persone  che sono solo arrabbiate per la crisi. Sì, perché bisogna dirlo, non è che abbia brillato per attivismo anche in parlamento. Le signore della destra Carfagna, Bramvilla, Santanchè sono prima dei mastini, poi delle donne.  E io, lo ammetto, non amo i mastini, specialmente quelli allenati al combattimento. La signora Carfagna non se la prenda, si goda i soldi del suo lavoro da deputato, dedichi il tempo a mantenere la sua bellezza. Al prossimo giro potrebbero venirle delle rughe! Nel caso in cui qualcuno pensi che la mia è invidia sappia che l’unica invidia che ho per le persone è la giovane età, che io non ho più. Per il resto penso che anche a loro vengono i calli o peggio.slide_258666_1673545_free

E’ troppo facile, adesso…la Lega ladrona

Troppo facile adesso prendersela con il tesoriere della Lega che ha usato i soldi dei rimborsi per pagare le spese del Trota e C. Troppo facile dire era prevedibile, assolutamente prevedibile. L’occasione fa l’uomo ladro, dicevano una volta quando non c’erano i sociologi, ma il buon senso del popolo. Però mi infastidisce che continuino tutti a dire non lo sapevo. Poiché credo questo sia un modus operandi , distrarre soldi per spese personali dalle casse comuni, mi chiedo se ci prendono proprio per fessi. Forse sì, visto che noi, se ci mancano trecento euro ce ne accorgiamo sicuramente. Stiano zitti e basta. Fanno miglior figura. Ormai non si salva più nessuno : si va dalla destra che ne combina di ogni, alle case comprate da sconosciuti, alle case comperate con i soldi dei rimborsi elettorali, a chi con lo stipendio da deputato ci paga il mutuo e non si presenta nemmeno in parlamento, al Trota che usa il bancomat del tesoriere, alle varie mazzette che girano qua e là fino ad arrivare in valigia a Ginevra ( Fede)  dove vengono rifiutate ( sarà la prima volta che in svizzera rifiutano denaro che non si sa da dove venga!) Si capisce che con un giro così di denaro l’economia italiana sia in una forte crisi: il denaro si accumula in poche persone e gli altri stanno  a bocca asciutta. La considerazione finale è che quando ci sarà da votare, forse, andremo tutti al mare, perché questi ladroni io almeno non li voto, né a destra , né a sinistra Nè all’estremo. Anche il Cinque stelle dimostra di essere un semplice due stelle e mi dispiace molto.

In ricordo di Carlo Giuliani, dieci anni dopo

Non si dimentica il fotogramma dello sparo che partiva dalla  camionetta della polizia. Io guardavo   i fotogrammi affascinata dalla nettezza del rumore sopra le urla, le voci e il resto. E sopra il disastro di una repressione della destra appena al governo. Chi ha dato gli ordini? Non lo sapremo mai, ma non possiamo dimenticare. Anche la musica serve a questo scopo.