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Mi chiedo chi sia il suo pubblico

Non si capisce il bisogno  che ha B. di dire certe cose, tipo il partito della gnocca, se non analizzando il contorno e la situazione. Il gradimento del premier è in volata oltre il minimo storico, l’attività politica è paralizzata, i leghisti sono in fermento per le scelte dei capi e la crisi sta diventando una vendetta economica. Quindi? Quale è il pubblico cui si rivolge dicendo simili cose? I borghesi, coloro che si sono alleati a Milano per mandare via la Moratti o i deputati che stanno creando le cordate per  sbatterlo giù? Il pubblico in generale in modo che si parli ancora di lui, ultimamente oscurato dai veri problemi dell’Italia e dal presidente della Repubblica ben più carismatico in questo momento? Non lo so , ma quando succedono queste cose mi chiedo sempre chi è che gli scrive i testi, gli indica le battute. Oppure parla a scatola libera. Allora, se è così, fattelo tacere. Non ci guadagna nessuno, nè lui che sembra un vecchio bavoso, neppure noi che non sappiamo come fare per liberarcene. O forse lo dice per i deputati e i senatori che ha in busta paga, a vario titolo. Allora si capisce tutto. ma che squallore, accidenti! C’è da andare al Tribunale dei Strasburgo  e denunciarlo per offesa alle donne. Si denunci anche il deputato leghista che ha offeso una deputata del PD. Adesso basta.

Trenta ragazze per me posson bastare…e…e…e

Trenta ragazze, una dopo l’altra la sera, le telefonate con le ragazze stesse , l’appuntamento con i suoi avvocati per i numerosi guai giudiziari, il pranzo del lunedì con Bossi, le telefonate con i vari notabili del suo partito e con i direttori delle reti Rai, a Mediaset pensa il figlio, un paio d’ore per occuparsi delle varie società off.shore e alla fine B. il tempo per governare dove lo trova? Non ci si può lamentare se le cose vanno così, alla fine! Era a  lui che il suo fido ministro alla sua altezza  della funzione pubblica doveva dire : fannullone  che pensa solo ai fatti suoi. Ma quello si sapeva già, quindi non ci stupiamo nemmeno più. La cosa più incredibile è che oramai nessuno commenta scandalizzato, anzi sono solo i suoi che cercano di difenderlo, dal nulla. Praticamente nessuno protesta per il suo comportamento.  Come a sancire l’estraneità del suo comportamento dalla  nostra vita normale. Si protesta per altro, i problemi economici e la paura di finire come la Grecia, e piani piano si sta formano una rete di persone deluse e preoccupate che stringono i nodi sempre più come nelle tonnare, quando i tonni sono racchiusi nelle reti e dalle barche si lanciano fiocine. Un brutto spettacolo che si sviluppa in luoghi pubblici e privati. Anche i suoi sodali dovrebbero capire che c’è un limite oltre il quale non è bene andare, le persone esasperate lo travalicano senza problema. Ci siamo vicini, lo si avverte anche nelle chiacchiere della gente che commenta e dice come minimo che la m….è lui, non l’Italia. E si scopre che molti hanno tollerato, turandosi il naso e godendo (?) dei pochi vantaggi ricevuti dalle leggi  e leggine approvate a suon di decreto in questi anni. Ora tutto si rivolta contro B., l’utilizzatore finale della democrazia dell’Italia. Mi auguro che se ne vada anche domani, per poter respirare aria nuova.

Da Lucio Battisti

 scelta  solo per assonanza, non per contenuto!

Riprendiamoci il voto

Sta andando avanti la raccolta di firme del referendum per abrogare il porcellum, definizione del suo  inventore, tale Calderoli, famoso anche per la maglietta con il disegno del maiale indossata in Libia, quando erano amici di Gheddafi, ma non troppo.

Mi sembra importante abrogare questa legge, visti gli effetti che ha prodotto; anche se ogni deputato eletto farà sempre quello che gli serve per restare il più possibile in carica e non approvare leggi che lo penalizzino, di qualsiasi schieramento sia. Molto italiano come concetto. Insomma al posto del porcellum il mattarellun, non so bene perché questo nome. Sarà per invogliare le casalinghe, poche, che ancora sanno tirare la sfoglia con il mattarello? In ogni caso va cambiata questa legge da consiglio di amministrazione, in cui si entra per nomina delle varie lobby, ma va!, dopo l’approvazione del capo. A questo punto ci si chiede quanto avranno avuto in cambio i nominati, oltre alla poltrona , dato che tutti hanno altri benefit personali. Chi la presidenza di una provincia, chi la nomina in un consiglio si amministrazione vero, chi a capo di un ente pubblico, chi, come Bondi prima ministro poi consulente della Mondadori. Noi ci rimettiamo sia come cittadini che come grandi lettori, purtroppo. Ormai l’intreccio fra politica, poca, camere da letto molte, consigli di amministrazione e grandi appalti è degno di un romanzo alla Michael Crichton. Venti volumi e duemila personaggi, un’unica fonte.  Ebbene, abolendo la legge elettorale attualmente in vigore si potrebbe riportare il voto in mano ai cittadini, con le preferenze e la faccia di chi si fa  eleggere. Perché se c’è una cosa che infastidisce è chi imbroglia in casa, nel proprio territorio. Roma è lontana, indefinita come realtà. E i deputati eletti nelle liste bloccate non hanno volto, non esistono, nascosti da un anonimato di comodo, anche quando appaiono in tv, omogeneizzati e uguali. Dovendo spendere tempo e energie per convincere le persone a scrivere il loro cognome sulla scheda, dovranno essere convincenti. Anche  se il rischio di voto di scambio c’è, ma c’è comunque, quindi…riprendiamoci il voto, iniziamo da questo.

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Era meglio se andavano a Lourdes

Data la situazione economica era molto meglio se i deputati andavano a Lourdes, alla ricerca del miracolo per salvare l’Italia. Avrebbe avuto un senso il pellegrinaggio. Con tutto quello che sta succedendo in questi giorni se ne vanno in Israele a fare una gita giusto in settembre, prima di ricominciare, non potevano andare dal venti agosto in poi, no, a settembre. Tanto per tenerla lunga. Non c’è un minimo di rispetto verso di noi in queste storie da bassissimo impero.

E la faccia con cui cercano di spiegare le loro scelte! Lo sanno che sono al capolinea e che non si sa che cosa sarà in autunno, però potrebbero almeno far finta di…a cominciare da Lupi, che mi sembra affamato  di gloria e di denaro. Ha sottolineato che i deputati si pagano i biglietti di tasca loro. Sarà questo il miracolo? Che per una volta hanno aperto il loro portafoglio e non il nostro per farsi una gita? Veramente non si sa più che cosa dire. Vergogna non basta, poi vengono in mente molte parolacce e si fa finta di niente. Ma ce ne ricorderemo, a settembre, al ritorno al lavoro, sempre se lo avremo ancora. Sinonimi di vergogna:disagio, genitali, ignominia, imbarazzo, pudore, scandalo,sconcezzatimore. Opto per sconcezza, i genitali li terrei per una imprecazione collettiva.

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Brunetta non lo voleva neanche Craxi !

La qualità di un uomo, politico o no, si vede da subito. Si intuisce il suo spessore da quello che dice, da come si muove, da come reagisce al mondo esterno, alle contestazioni. Brunetta non lo voleva nemmeno Craxi, che aveva a che fare con altri socialisti, Martelli per esempio. Personaggi indubbiamente diversi da Brunetta. L’egonano lo ha riciclato e ora lui si comporta come uno a cui hanno addentato le parti intime, dimostrando di essere un uomo “piccolo” nell’animo. Continua a insultare tutti coloro che in qualche modo manifestano il dissenso. Viene da chiedere se sappia fare altro. Non credo, nemmeno Craxi lo voleva !

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