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Ancora parole:onestà?

Parole scomparse: onesta’, onestà, onesta’

Onesta’ era la parola chiave, oltre a “reddito di cittadinanza”, del programma dei cinque stelle. Il reddito di cittadinanza e’ scomparso perché non ci sono euro per finanziarlo. Onesta’ e’ scomparsa per due motivi, uno riguarda Il governo  pentastellato della città  di Roma, l’altro motivo è perché non chiedono conto dei 49 milioni che i dirigenti della Lega hanno intascato legalmente ma usato privatamente. Con tanto di condanna a rendere  il malspeso al Senato allo Stato. E i penta stellati non si stanno indignando, anzi lo passano in cavalleria.

Anzi questa sera Di Maio ha ripetuto che lui crede a Salvini, criticando la sentenza della Cassazione. Da un vice primo ministro non ti aspetti che critichi i giudici per il rispetto dovuto ai vari poteri dello Stato. una domanda sorge spontanea: l’onestà a chi è richiesta? Intanto le agenzie di rating mondiali hanno abbassato la previsione dello sviluppo economico italiano. Quindi avremo meno investimenti esteri e più costo per gli italiani. Povera Italia e noi con lei!

1 Maggio, Festa del lavoro?

Oggi si festeggia il primo Maggio fra garofani, inaugurazioni e disperazione. Si festeggia il lavoratore, che non dovrebbe fare più di 8 ore al giorno e avere un lavoro per vivere con dignità. Dignità parola grossa attualmente .  Lavoratori se hanno il lavoro altrimenti disoccupati . Nell’ultimo mesi i disoccupati sono aumentati alla faccia di tutte le riforme del lavoro favorevoli alla Confindustria. Tanto favorevoli che stianno svendendo tutte le attività agli stranieri, cinesi in prima linea, i cui lavoratori prendono 3 euro forse all’ora e sono quasi schiavi.

Conosco persone che lavorano a 3 euro all’ora anche in Italia, altre che vivono con 350 euro al mese, tutto compreso. E non sono pensionati con la pensione minima sono lavoratori e non disoccupati. Sorridono e vanno avanti.

Si inaugura l’Expo, che sinceramente non ho seguito molto, troppe polemiche attorno al cibo, che serve per non morire di fame e invece in molti ci si ingrassano abbondantemente. Non con il riso o la tapioca ma con il denaro utilizzato per costruire questo mostro.  Nessuno parla dei lavoratori anche volontari, senza stipendio quindi per mandare avanti una esposizione il cui costo è triplicato.

Ultima annotazione: bisognerebbe proporre mi hanno detto. Propongo che il denaro venga ridistribuito a cominciare dalle pensioni d’oro, in modo che tutti possano vivere dignitosamente. Oltre alla proposta si far entrare gli operai nel Consiglio di Amministrazione delle industri. Il problema è che industrie non cene sono quasi più. Buon Primo Maggio.

Politica del gelato

In questo periodo va di moda il cubetto di ghiaccio e il gelato. Nella vita normale un buon gelato aiuta a sopportare il caldo, i cubetti di ghiaccio li vedo bene in un tè freddo o in un aperitivo. Ma sono stati usati per fare pubblicità a una malattia terribile, la SLA, e il gelato per rispondere all’ironia di un settimanale americano sul “nostro” Renzi.
Nel caso della SLA si è parlato molto della malattia, ma le donazioni sono state poche. Forse il cubetto ha raffreddato la generosità! Sicuramente ha solleticato il narcisismo spinto di tutti coloro che hanno partecipato. Ma le donazioni languono.
Poi il gelato di Renzi. La comunicazione al potere, in modo così smaccato che ormai non sa nemmeno più che raccontarsi. Sul primo ministro Renzi si potranno fare trattati relativi alla disinvoltura nel cambiare idea, ammesso che sia veramente idea, fino al negare quanto detto poco prima.
Avrei da raccontare sull’atteggiamento in relazione ai famosi Q96 da parte di politici, deputati e parlamento intero, quasi sit comedy delle peggiori seguita dalla pochezza del giornalismo italico. Notizie che si sono strascinate da una fonte all’altra in un tripudio di niente, nessuna ricerca personale e precisa sulle situazioni.
E lui in cima. Parla a spot, secondo slayde che altri hanno elaborato. Rimangiandosi quanto affermato prima. Un esempio: vi stupiremo sulla scuola il 29 agosto, nel CdM.
Il 29 agosto non c’è possibilità di parlare della scuola nel Cdm! Si rimanda ad altri tempi.
Bene, Io ho sempre temuto l’aiuto dei boy scout per attraversare la strada.Funziona se conosce il codice della strada, Ma se passa con il rosso? Ebbene noi stiamo passando con il rosso, tutti dietro. E ci sta venendo addosso un tir di cose non fatte e di crisi. Meglio attraversare da soli! E senza gelato!

Mattina in centro, piccole cose e grandi pensieri

Questa mattina sono andata a zonzo per la città. Avevo bisogno di staccare, prendermi del tempo  gironzolando per il centro. Sono salita su un autobus e mi sono lasciata portare, gustando ciò che ho visto.

Una città ormai omologata a tante altre, piena zeppa di vetrine di abbigliamento nemmeno tanto particolare. Le famose porte i spalancate con l’aria condizionata a palla dentro, spreco infinito di energia. I negozi in compenso vuoti, con manichini spaesati e freddi in attesa di chissà quale pubblico. Ho incontrato molti stranieri e moltissime donne in età, in gruppi, da sole sedute ai tavolini dei bar intente a parlare fitto fitto o a grattare qualche grattaevinci. Pochi uomini in verità, sembrava la giornata della donna. E’ il pubblico che non ti aspetti, il bacino di utenza della pubblicità e del denaro che perfino Franceschini ha scovato. La sua idea è che gli anziani debbano pagare il biglietto dei musei mentre i giovani  no ; sperando che tutti vadano a visitare mostre.  Le utenti sono in percentuale massima donne, per saperlo basta guardarsi attorno quando si fa la fila per entrare nei musei. Oppure anziani dei centri anziani, intruppati, che pagano  pullman, pranzi e guide per arrivare a destinazione.  Ormai sembra che diventare  pensionati sia un dolore e un enorme peso per la società. I giovani dicono, ma forse no: che fanno quelli che si godono la pensione, vanno in giro per mostre e si godono vacanze a prezzi stracciati mentre noi non abbiamo di che vivere. Sembra quasi che non gli abbiamo preparato il futuro. Eppure ci sono tante donne che conosco che mantengono alto il tenore delle cure. Molte si occupano dei nipotini , che non possono andare al nido perché costa troppo e contemporaneamente dei genitori che con o senza badante in ogni caso dipendono da loro. Queste generazioni hanno portato l’Italia a scuola, hanno cercato di costruire un futuro migliore, studi, casa, lavoro sicuro. Adesso diventa una colpa. E nessuno pensa che se siamo messi così è colpa delle banche e della globalizzazione del tenore di vita sempre più basso che stanno cercando di spalmare sul mondo. Perché mi chiedo nessuno si arrabbia veramente per quello che sta accadendo ? Perché sopportiamo tutto senza un briciolo di ribellione? Dove sono finiti i nostri sogni e quel motto “la fantasia al potere” che tanti  di noi hanno scandito  prima durante le marce del Vietnam e dopo? Che cosa ci è successo per sopportare tutto? Non può essere che ci siano rimasti solo i Rolling Stones e Vasco Rossi, Dario Fo o Renato Zero ( generi diversi e ribellione uguale). Dovremmo essere rabbiosi per le prese in giro che ci stanno facendo a noi e ai nostri nipoti, me restiamo qui, immobili come manichini a sorbirci tutto, dalla Tv a internet, che ormai l’ho capito, se da un a parte aiuta a conoscere dall’altro azzera lo spirito critico.

Dopo sono tornata a casa, ho fatto la spesa e preparato il pranzo. Come sempre, sigh!

Ricominciare dal ” meno di tutto”

Vorrei lanciare un mio proclama per l’ambiente:

meno petrolio, però d’inverno si deve stare un poco più al freddo e si dovrebbe girare meno

meno colthzan, però i computer non funzionerebbero e costerebbero di più

meno energia però si dorerebbero spegnere i pc e gli elettrodomestici per qualche ora al giorno

meno vestiti, meno consumismo, ma ormai la crisi si sta mangiando anche quello

meno colture intensive, ma poi si spieghi come sfamare le popolazioni della Terra.

Ma anche meno aggressività sociale, meno arrabbiature, meno violenza. più tolleranza verso il diverso, lo straniero in generale l’altro.

Mi sembra che in nome dell’ambiente e del territorio si stiano consumando le guerre peggiori, non solo con le armi, anche con la politica. E allora la parola territorio non avrà più alcun significato.

Guerre per il colzan in Nigeria e Ciad, guerra per il petrolio in Ukraina, per la manodopera  a poco prezzo schiavi in India e in Cina, per le colture intensive utilizzazione di OGM ovunque, guerre varie in Palestina, Afghanistan , nei paesi Arabi. Probabili terremoti n Pianura Padana e in tutti i posti dove si sono fatte le trivellazioni per il petrolio

 

 

Auguri di Natale

Auguri a me prima di tutto, il perché lo sapete, e se non lo conoscete leggete il blog . E’ il terzo Natale, e vai! Auguri a tutti coloro che soffrono, hanno sofferto e soffriranno per un tumore. Un pezzetto del mio cuore è per tutti loro.

Auguri a tutti i docenti che diventeranno impiegati, almeno un lavoro lo avranno,e  di questi tempi è molto importante.
Auguri ai politici, spero che rimangano in bolletta ( sui loro conti)  così provano un poco la crisi e la smettano di usare i nostri soldi per mutande verdi e mentine al cianuro.

Auguri agli altri blogger che continuano , con indomita tenacia a scrivere pagine,diari e commenti  pensati con la loro testa, senza avere un capo che declina le parole. I pensieri liberi sono il meglio!

Auguri ai bambini che ancora riescono a vivere pensando al futuro. Diranno peste e corna quando si accorgeranno di quello che gli stiamo lasciando, dalla Terra dei Fuochi alla vacuità dei nostri modi di vivere, sempre senza pensare all’essenziale.

Auguri anche  a tutti coloro che si danno da fare per cambiare il mondo. E’ quasi impossibile, ma si può fare.

Auguri a tutti, in fondo tutti abbiamo bisogno di qualche giorno di stop e di goderci quello che abbiamo, che dopo si ricomincia.

Cambia-menti, di Vasco Rossi. Ultimamente mi sento molto in sintonia con quello che canta! Anche lui è del 1952!

Ragazzine nella rete

Di quel terribile caso di  Roma, dove due ragazzine sono diventate il fax simile delle escort , ma molto più giovani viene da pensare due cose: i costumi si  sono degradati, chissà dove sono gli adulti.

Personalmente sono rimasta sbigottita dal vuoto dentro e fuori questa terribile storia. C’è il vuoto di coscienza di molti, compresa una madre ( mi fa inorridire solo pensare che una madre prenda soldi dalla figlia senza voler vedere che sono comunque sporchi), le ragazzine che ormai vivono nella rete e non riescono ( o non possono) cancellare i file completati nella testa fatti di apparenza, falso senso di dominio, assoluta carenza di sé ( inteso come individuo ). Pare una ubriacatura generale dove tutti , con i soldi , si sono divertiti, alle spalle delle ragazzine, inconsapevoli, anzi dotate del senso di onnipotenza che ti da avere denaro e sapere come ottenerlo. Non so e non posso nemmeno immaginare, cosa accadrà quando tutti si saranno ripresi dalla sbronza.

E i clienti? Questo è un discorso a parte e di parte: i pedofili, mi dissero una volta, non hanno il distintivo, sono anonimi e inimmaginabili. Quanto vuoto c’è dentro un padre che paga una adolescente , che può avere l’età della figlia. E’ una forma, secondo me, traslata, di incesto. Uomini che poi vivono l’apparire come la realtà dell’essere. Non sapevano, immagino, che erano minorenni, come loro non si ritengono pedofili. Ma in fondo in fondo ne erano a conoscenza.  Il vuoto. il nulla, solo la possibilità di pagare un nuovo gioco e vedere l’effetto che fa.

Questa estate ho sentito un uomo che, osservando due ragazzine con i calzoncini corti e le canotte diceva : “Ecco, mi verrebbe voglia di…”  “Ma sono piccole” “E allora la smettano di provocare” E no, non sono loro che provocano, sei tu che non riesci ad avere un rapporto affettivo normale con una donna adulta. Più facile baloccarsi con delle ragazzine, bastardo.

E come in un cerchio sempre più ampio abbiamo anche le mogli dei clienti, distratte oltremisura o forse consenzienti, forse non consapevoli. In ogni caso anche loro fanno parte della rete e anche loro non hanno visto. Basta, smetto di scrivere di questo argomento perché mi nausea l’idea che si sfruttino delle ragazzine in questo modo.  E poi ci si chiede dove va la moralità. Quella degli adulti è morta, quella die giovani è intrappolata nella rete.

Articolo di Concita De Gregorio

Troppi senza tetto in giro

Di solito in estate, con il caldo,  i senzatetto vanno al mare a svernare diciamo. Oggi, girando per il centro della città ne ho incontrati tanti, avvolti nei loro cartono o con i visi  pitturati di bianco per chiedere l’elemosina. In effetti quello che era seduto sugli scalini di una casa padronale della strada nobile della città mi sembrava un  fuori posto. Già il fatto di avere scelto una strada nobile ma poco frequentata ne mette in evidenza la scarsa abitudine alle elemosine. Ho visto gente ancora avvolta nei suoi cartoni protettivi, altri che facevano collane di carta accerchiati da sacchi di strisce, forse documenti tagliati, non so. Mi si è stretto il cuore, mi piacerebbe aiutare tutti, ma non è possibile. Alcuni non sono andati al mare, perché? Troppa concorrenza? La città in estate è calda, soffocante e ostile. Ma forse va bene per chi si accontenta di uno scalino grande e protetto dal portico, beati i portici per il bene che fanno!Qui da me, in campagna i senzatetto non li vedi perché si nascondono  dentro le case abbandonate, vuote, e dopo li portano fuori, quando li trovano,. In campagna si sta meglio, decisamente, ma è lontana dalla città e da tutti  i confort che i senzacasa conoscono. Ho scoperto anche i residui di case o meglio di capanne lungo la ferrovia, nascosti dalle foglio delle siepi fitte degli alberi di acacia. Sedie e poltrone di plastica abbandonate , in inverno colpiscono e ti fanno intuire una vita nascosta, lontana da te ma vicina alla tua voglia di vivere bene.

M in centro non c’è tanto, solo portici e scalini di palazzi antichi e abitati da persone che vivono un’altra vita. Riflettevo si questo e dopo mi sono sentita dire, da ben altra persona, che non si muove più nulla, non c’è speranza di nulla, non c’è nemmeno la speranza di una pensione privata che cresca. E allora ho capito che anche loro, i senza casa, odio la parola barboni  perché ci sono persone curate anche fra di loro come ci sono persone che non si lavano anche fra di noi “normali”! Mi auguro che la loro estate sia una buona estate. Auguri a tutti, che siamo uniti dal detto” non c’è trippa per gatti”.

Un pensiero ai senza casa e un abbraccio affettuoso

Internet e la rivoluzione dei popoli

Non c’è bisogno di essere degli analisti per capire che internet sta modificando la mentalità delle persone a livello mondiale. Tutti o quasi possiedono un cell, gli immigrati per tenersi legati alle famiglie lontane, i senza casa, coloro che lavorano, persino i bambini per chiamare i nonni. Tutti. Il cell fa sentire sicuri e vicini ai propri affetti. Ricordo una telefonata dalla Mongolia, io sotto il sole del mare, dall’altra parte nel deserto delle pianure mongole, in un unico attimo di collegamento satellitare.  Fu una forte emozione sentirsi dire “Sto bene” da tanti km distanza. Il cell ci collega a internet e ci mette a disposizione i pensieri e le differenze del mondo. E la voglia di  democrazia dei popoli. Ma non nel senso di chi crede che la rete sia la Grande Madre della democrazia, ma solo perché fa conoscere, come una volta i cantori  che portavano storie o prima ancora i mercanti che diffondevano ciò che accadeva nei paesi attraversati. Ogni popolo cerca la  strada per la sua democrazia, invece i potenti reprimono questa esigenza. Dalla Primavera araba alle proteste in Brasile si scopre un mondo di uguali, gli sfruttati, e un l’altro mondo, sempre esistito, di ricchi e potenti. Mi chiedo che fine farà la nostra voglia di democrazia e di uguaglianza se saremo schiacciati sempre di più verso la povertà, rendendoci  un unicum mondiale di servi e lavoratori senza diritti. Il chiavistello di questo progetti si apre con le crisi economiche che pongono in primo piano la sopravvivenza, cancellando la parvenza di democrazia fin qui ottenuta. Basta guardare ciò che è stato fatto alla Grecia, per poi far dire al Fondo Mondiale, forse potevamo fare diversamente. Trovo preoccupante questo laboratorio verso l’appiattimento, perché ne va anche del nostro futuro. Mi spiego : mentre i brasiliani protestano perché non hanno servizi sanitari e di protezione, noi li stiamo perdendo con la scusa che non ci sono soldi. Arriveremo ad un punto in cui tutti, brasiliani, arabi, cinesi, lo sono già, indiani ecc avremo pochi servizi, poche libertà, poco lavoro, costretti alla sopravvivenza. A meno che i potenti non si rendano conto che senza la nostra microeconomia loro non ci guadagnano.  Per essere domenica mi sono fatta prendere da una visione pessimistica del futuro. Spero passi, spero di sbagliarmi, perché le mie sono solo parole che nascono dal cuore. Pace per tutti.

In onore di Vasco Rossi tornato sul palco. P.S. Vasco ha la mia età, ha fatto le magistrali, esce da un periodo nero. Sono solidale.

C’è sempre una sorpresa.

Finite le elezioni o il referendum chissà se potremo rimanere qualche mese senza doverci occupare di politica e crocette? Non se ne può più. Basta a chi ci chiede di dichiarare il nostro voto, basta a chi chiede cosa vogliamo, basta a chi si domanda cosa deve fare.

L’unica cosa da fare e che i politici in Parlamento non fanno è muoversi per uscire dalla crisi. Così pagano in termini globali di votanti, vincono gli astensionisti, e in termini relativi. L’unico che , oh! stupore, tiene è il PD. Non ho più voglia di analizzare più di tanto quello che sta succedendo. Mi sto annoiando da un po, tra le  bizzarie politiche di chi si stupisce di aver perso elettori senza aver mosso un dito in Parlamento ( il M5S). Se Beppe Grillo dichiara con rabbia che c’è una parte dell’elettorato che è contento del suo lavoro sicuro o della sua pensione ha ragione. Chieda a un disoccupato se non farebbe cambio! Grillo copia B. che per ora, per fortuna tace. Mi pare che alla fine i partiti vivi, con tutti i loro contrasti siano proprio quelli di area centrosinistra. Saranno conservatori, che buffo! una volta erano rivoluzionario, e resistono. Gli altri stanno svanendo come la sabbia durante un maremoto. Grillo ha deluso con quel suo restare sull Aventino, è tutto qui l’errore, e B. ormai è una fotografia sbiadita che sta vaporando. Noi restiamo qui, in attesa che il mondo cambi e che la crisi termini. In fondo siamo positivi! E poi c’è un poco di sole e questo porta bene!