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Farmaci on line, non solo per adolescenti

Le farmacie on line mi sono sempre sembrate un escamotage da ragazzini per acquistare sostanze varie o attempati signori per energizzare le loro notti. Invece servono per fornire le farmacie delle cliniche. Sono rimasta basita leggendo questa notizia, pensando a quante sostanze strane mi hanno somministrato lo scorso anno e io ho accettato. Mi chiedo che sarebbe accaduto se anche quelle fossero state acquistate su eBay, dove io non compro nulla perchè temo le fregature! Che le sostanze che sono vendute on line siano farlocche lo sanno anche i bambini, quindi mi indigna l’idea che medici senza scrupoli si siano giocati la vita di una donna per risparmiare qualche migliaio di euro. La vita delle persone non vale veramente nulla, pensando alla Clinica S.Rita di Milano dove operavano anche chi non non aveva bisogno, o in un altro ospedale, dove sperimentarono, di nascosto ai pazienti valvole mitraliche di maiale, con inevitabile rigetto. Tutto per denaro, alla faccia del giuramento dei medici. Mi rendo conto che alla fine coloro che prospettano una cura alternativa forse non hanno tutti i torti , o come diceva mia madre : quando entri in ospedale, sai come entri, ma non sai come esci. O se esci. Spero che quei medici siano messi in galera, a riflettere sul valore della vita e della libertà. Quanto a me è andata bene, anche se sto smaltendo ancora qualche cosina.

Giornata delle malattie rare.

Mi telefona una ex collega e dopo avermi raccontato la sua situazione mi ricorda che oggi è la Giornata delle malattie rare. Cosa significa  avere una malattia rara? Significa andare all’ospedale e tornare a casa senza cure perché non esistono medicine adatte. Significa soffrire per lo stesso motivo. Significa vivere sempre con la malattia presente, sperando che in qualche laboratorio si trovi un rimedio. Ma poiché i farmaci sono un busness, vedi Big Pharma, è difficilissimo che qualche laboratorio si metta a studiare un rimedio per malattie che colpiscono pochissime persone. Già in certe zone dell’Africa stanno togliendo le medicine per l’Aids perché in pochi le possono pagare, mentre l’Aids si estende.  In compenso abbiamo assistito negli anni scorsi a campagne dissennate per il vaccino contro l’influenza  aviaria e l’Ha1n1 ( mi sembra). Un bluf. Tutti gli stati europei hanno speso milioni in vaccini che non sono stati usati e sono poi finiti in Africa, forse scaduti. Figurarsi se si impegnano a produrre medicine per malattie rare! Potrebbero farlo, però, utilizzando parte dei loro sconfinati profitti per curare persone che altrimenti soffrono e basta. In questa società sanissima è veramente un un controsenso.

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Gli auguro di averne bisogno

Leggo una notizia che mi indigna. In una clinica di Palermo hanno  hanno risparmiato sui medicinali per gli ammalati oncologici. L’articolo. Che dire? Che i medici responsabili di ciò siano costretti dalla vita a sopportare lo stesso percorso e lo stesso trattamento, così capiscono, forse che c’è altro oltre il denaro.  O se non lo capiscono, vivono lo stesso dolore e le stesse esperienze dei malati  derubati in un modo così indegno. Non c’è limite alla ‘monnezza umana.