Tag: convivenza

I divieti dei legisti: vietato respirare

Sembra una barzelletta o una storia morale di qualche filosofo antico. Tutto inizia con la Lega che sale al Potere e impone al popolino che lo ha votato la sua ideologia, anche a chi  non li ha votati. Perciò si inizia con i giochi della Padania, ruzzola, gara dei trattori, corsa con la moglie in spalla e amenità del genere. Chi abita lassù sulle montagne ha diritto a divertirsi, ma a chi abita in città fa meno effetto seguire una gara di formaggi rotolanti giù per una discesa. Ma qui siamo ancora al goliardico. Forti della loro presenza i sindaci leghisti iniziano quella che potremmo chiamare epurazione culturale di tutto ciò che è vissuto a sud degli Appennini. Intanto il Sole, il loro simbolo viene inserito in ogni contesto possibile, anche dove è proibito inserire simboli( tranne che per il crocifisso, che per non saper né leggere né scrivere i giudici hanno definito simbolo culturale e non religioso).

A scuola non si può, allora dopo essere stati messi, spendendo una bella somma delle entrate municipali, li hanno dovuti togliere ( spero) ma allora si sono rifatti sui bambini che hanno i genitori distratti : chi non paga la retta non mangia. Poi sono arrivati i divieti del buon vivere. Ecco che fanno a gara, questi sindaci legisti, per vietare il più possibile: vietato stendere il bucato sui fili fuori dalla finestra, vietato sedersi in tre sulla panchina, vietato valicare il muro che divide i padani dagli extracomunitari, mentre lo spaccio continua, vietato aprire localo esotici , stranieri perché fanno puzza, ma lasciare funzionare il Mac’Donalds e affini perché  porta soldi ma puzza ancor di più. Vietato le gonne corte, i veli, le gonne troppo lunghe, annaffiare i fiori ( questa è l’unica che va bene, manca l’acqua e si comincia a usare le botti) vietato cantare per strada, passeggiare a gruppi di quattro, mangiare soia, sesamo e verdure troppo esotiche. Meglio il cavolo con due salsiccette o una bella zuppa di zampetti di maiale. Sono più locali e più gustosi, dice l’assessore alla salute della Lombardia.  Anche fare i concerti è vietato, ma questo accade nella sinistra Bologna, dove la tradizione del concerto del 14 agosto è stata annullata dal Tar a causa dei reclami dei residenti.  Certamente i promotori di questa battaglia sono legisti.

I divieti sono diventati troppi, in nome della decenza e della convivenza. Tutti chiusi in casa, a raffreddarsi con i condizionatori, a guardare repliche della tv, poi tutti al mare chiusi dentro autostrade infuocate per stendersi alo sole in mezzo a un carnaio irrespirabile. E d’inverno tutti allo stadio o nei centri commerciali  alla domenica comperare oggetti di legno artigianali, fatti in Cina, ma questo non è vietato. A caval Donato, non si guarda in bocca, se porta soldi.

La buona educazione si insegna da piccoli a casa e a scuola, ma se vediamo i risultati di questo lavoro sui figli di Bossi penso che è meglio ricominciare tutto da capo. L’esempio si impara a casa, vedi un po’!

Al fondo di tutti questi divieti che cosa c’è ? Il desiderio di preservare l’identità padana, che non esiste e gli interessi degli imprenditori locali, e i voti dei propri elettori, che sono  stati così entusiasti della  attività della Lega da essere fuggiti in massa. Ma i divieti se li tengono lo stesso!

 

Il mio gatto mangia le foglie di primula.

Il mio gatto mangia le foglie della primula gialla, le altre non le guarda nemmeno. Difficile spiegare il comportamento di un gatto per sua natura fuori dalle righe. Credo che mi faccia i dispetti, come quando strappa le foglie di photus  e le abbandona come coriandoli verdi sul pavimento. Credo sia geloso dell’altra gatta, quella nera, silenziosa e attenta come una pantera in miniatura. A volte lottano e si soffiano come estranei, come se fra di loro non ci fosse un legame di parentela. Cercano il loro territorio, ma devono dividerlo e accettare la presenza dell’altro. Poi condividono la ciotola e il pasto unico per tutti. Ora c’è un nuovo gatto adulto nei paraggi. Viene da fuori, ha vissuto in un gattile e ora si gode la sovranità della sua casa. Ma non ha fatto i conti con i miei gatti, da sempre esploratori degli altrui giardini e delle altrui case. Ieri si sono incontrati. Circospetti e tesissimi, si sono annusati, con le orecchie abbassate, ma non la coda grossa e il pelo ispido. Junior ha seguito il nuovo gatto nelle sue esplorazioni, mentre lei è rimasta dentro il giardino, accoccolata. Ad un certo punto si sono trovati uno di fronte all’altro con la rete in mezzo, alla stessa altezza. Si sono osservati a lungo, tranquilli. Diventeranno amici, ne sono sicura, perché non scappano e non si soffiano. Un bel esempio di socializzazione, nel mondo animale.

Non come i leghisti che hanno addirittura emanato un manuale per il perfetto sindaco, con le indicazioni su come fare contro gli extracomunitari. E dire che loro, i leghisti, con legge sulle badanti hanno regolarizzato anche muratori, giardinieri, operai ecc. E’ proprio ero che quando si tratta di ottenere il potere si fa di tutto. Poi mi chiedo, se non vogliono i lavoratori extracomunitari perché non mandano i loro figli a fare gli stessi lavori?  Perchè è faticoso e si prende poco, mi sa. E allora si tengano chi vive spendendo meno e porta avanti una economia già altamente disastrata. Voglio vedere, fra qualche tempo sì che i figli della lega, tranne il trota, mangeranno polenta , come una volta come al tempo delle emigrazioni oltreoceano. Ma andranno in Cina e non sarà una bella esperienza!

Il buon amministratore leghista su Il Fatto Quotidiano

Il Grande Fratello live in ogni casa, bloccati dalla neve

La neve cade ancora, almeno qui e in giro non c’è nessuno. Tutti in casa, chiusi, aspettando che smetta prima di cedere al nervosismo. A questo punto ci vorrebbe una telecamerina che riprende la vita come si svolge nella realtà, senza copioni. Un bel esperimento sociologico, specialmente se l’appartamento è piccolo, gli abitanti molti e i confort pochi. Niente piscina , ma una banale vasca, neanche jacuzzi, forse una doccia con la tenda di plastica e le ochette. Non ho mai capito a cosa servono ma tant’è, ci sono. Vedrei bene anche un cucinotto  e la dispensa non troppo fornita  a causa delle continue incursioni dettate dalla noia e dal bisogno di sgranchirsi le gambe, togliendosi dal divano o dalla sedia del pc. Badanti chiuse anche nel tempo libero con il nonno che fraintende tanta disponibilità, coppie che si danno da fare sotto le coperte, ragazzini che litigano  per ogni cosa, coppie rodate che sono al limite della nevrosi, cani che abbiano per la loro passeggiata risicata, gatti nervosi che vagolano per la casa, tutti soggetti per una bella ripresa live del GF. Ci sarà anche qualche poeta felice dell’improvvisa fonte di ispirazione.  E bambini che cucinano con la mamma, ragazzini che mettno in ordine la loro camera o approfittano per recuperare qualche brutto voto e papà sempre a disposizione per aiutare tutti.

Il bello è che le famiglie sono di tanti tipi diversi, e le riprese potrebbero veramente dare un’idea dei veri italiani e stranieri, del loro modo di vivere, delle preferenze, e della meravigliosa differenza che c’è, altro che la monotonia del Gf  e anche la volgarità, modello tamarro. Buona domenica.

In omaggio alla grande