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IL blog è morto, viva il blog

Anche la tecnologia ha il suo reparto archeologico, vecchi pc cui guardiamo con tenerezza perché vi abbiamo trascorso le prime ore, storditi da questa cosa che non è c’è ordine in quello che cerchi e se non ti punti le pagine sei perso. Oppure un gioco nostalgico con conigli che devono attraversare una scala mobile per poter arrivare alle carote dall’altra parte. non le mangerà mai, nonostante i tornei e le dispute tra amici ormai adulti entusiasti come i bambini. Il Pc era un Lemon, chissà che fine ha fatto.

Poi la comunicazione, i social si dice adesso. La chat che non prendeva mai, le email tra sconosciuti, messenger eccc. Poi il blog dove si può scrivere di tutto. A differenza di Facebook che è abbastanza anonimo qui sei responsabile di quello che scrivi e riconducibile a una persona fisica, sotto la responsabilità di una piattaforma. Insomma parlano di libertà di espressione!

Un blog lo scrivo da sempre, sono riuscita anche a salvare le pagine di alcuni eliminati con la piattaforma intera, tipo Leonardo. Ma dopo l’arrivo di Facebook e simili ho lasciato un poco perdere. Ma è arrivato Matteo Renzi, ha aperto il suo blog e a tutti noi ha dato una speranza. Essere letti!

Ebbene ho pensato che posso dare nuova vita a questo blog alternando pensieri miei sulla politica e pubblicando le mie cose scritte, possibilmente già pubblicate. Perché sui social diciamo sta diventando un macello, sembra di essere su un autobus nell’ora di punta dove tutti parlano, si esprimono liberamente e non si capisce nulla.

Bene, grazie per l’attenzione. Per coloro che mi stanno già seguendo comunico che la Pet è risultata negativa e questo mi lascia altri sei mesi di leggerezza. Poi vediamo.

 

 

 

 

Addio Jobs

Intorno agli anni ’90 mi portarono un computer, un SE Machintosh, lo posarono sul tavolo, lo accesero e indicando lo schermo grigiastro mi dissero che era facilissimo usarlo, bastava studiarlo un po’. Sul momento, presa dall’euforia, ho iniziato a cliccare a vanvera e alla fine qualche finestra l’ho aperta. Ho cominciato così a usare il Mac, da sola, esplorando le funzioni, nell’inglese che non conoscevo. Una vera gioia rispetto a Window e alle sue sottocategorie. Il Mac è un sistema intuitivo, geniale, che lavora quasi da solo. Poi sono arrivati gli altri computer, l’Ipod, Ogni volta era una lode al genio che l’aveva pensato, a chi era riuscito a realizzare un’idea apparentemente assurda. Ora non c’è più. Mi dispiace per l’uomo e per il genio creativo. Il mondo avrà meno fantasia, perchè le persone come Jobs rendono il mondo più fantasiono e rendono possibile la realizzazione dei sogni.

Mentre in Italia passa la legge bavaglio. Ed entra la dittatura informatica.

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