Scarpe per cani e per gatti

Sono andata in edicola e lungo la strada ho incontrato una coppia con un cane di piccola taglia, bianco e nero che li seguiva. Osservando meglio la bestiola ho scoperto che aveva le scarpe. Quattro scarpine marrone su cui zampettava allegramente. Ho pensato alla stranezza, a una proprietaria maniaca del pulito e altre amenità. Poi a casa mi sono messa a cercare notizie, perché il mondo canino non lo sconosco molto bene e a volte ha logiche che mi sfuggono. I gatti, almeno i miei, non hanno bisogno di cure particolari.

Già pensavo che il cappottino dei cani fosse leggermente ridicolo, poi qualcuno mi ha detto che in inverno l’escursione termica fra la casa e l’esterno è troppa e le bestiole hanno bisogno di essere protette. Io, sbadatamente, pensavo che il pelo fosse sufficiente, ma non è così. Si internet ho trovato un mondo di novità, di cappottino, scarpine, vestitini e altri gagget per i cani, i gatti e  altri animali. Gli animali che sostituiscono affetti umani, a cui si regala tutto e di tutto. Visto il momento storico e il mio affetto per due felini, che ho dovuto lasciare, non mi stupisce tutto ciò. Ma rimane la domanda di fondo: gli animali sono contenti? I gatti che subiscono il bagno, o a cui tagliano le unghie, i cani che girano in cappotto e scarpe, la scimmietta con la sciarpa o il papagallino tenuto sempre sulla spalla, sono felici?

gatto con le scarpe
gatto con le scarpe

Caldo

Dire che fa caldo è un eufemismo. Si bolle. Per mille motivi e non solo per il calore del sole che sta prosciugando le ultime stille di acqua dal terreno.  Si bolle per quello che non succede, per le frasi che dicono i politici sulla crisi, prima negata e ora fatta pagare da chi non si può difendere. Una giostra, mi sembra una giostra impazzita, dove i giostrai cercano di attirare l’attenzione urlando venghino, venghino.

E ti rifilano delle patacche. Il frutto di  giochi di luce e specchi nascosti, dove la verità non esiste. Perché non sono capaci di fare niente, solo prendere e mai costruire o dare indicazioni, portare avanti un progetto valido per l’economia. Sono incapaci. Noi siamo in questo circo e stiamo osservando, increduli, i loro giochi.Che giochi non sono, basta vedere che cosa è successo in Grecia. Il peggiore mi sembra Calderoli, oggi ha proposto di togliere le pensioni di reversibilità, perché chi ne gode non ha mai lavorato. Infatti casalinghe , invalidi e handicappati non lavorano. Certo che a trecento euro al mese, se va bene, c’è da salvare altro che lo Stato Italiano, anzi l’intera Europa. Propongo altre tasse :

chi possiede pesciolini rossi, chi possiede il triciclo, chi usa la bicicletta per sport, sai quanti soldi si possono fare con i pensionati che girano su e giù per le strade chiusi dentro le tutine professionali!, metterei una tassa a chi ascolta musica fuori dalle discoteche o a chi cucina la parmigiana di melanzane la domenica. Inoltre propongo che venga messa una tassa anche sulla preparazione della conserva di pomodoro casalinga. Ora è stagione. Andiamo più sul sicuro piuttosto che a tassare i ricchi, gli evasori fiscali o a ridurre il numero dei politici.Ce ne ricorderemo alle prossime elezioni.