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E un giorno…

Ti svegli una mattina e ti accorgi che quello che hai intorno non ti piace più. Troppe cose, troppe storie che raccontano oggetti usati e accumulati nel tempo, senza che tu potessi accorgertene, inglobata nella vita di lavoro-casa-lavoro procedendo ogni giorno con una stanchezza superiore alle tue forze. Esci e osservi i grandi alberi che ti hanno  accompagnato negli ultimi tre decenni. Li ami , come fossero persone che da sempre accompagnano la tua vita.: nido degli uccelli che hai fotografato nella neve,  palestra perfetta per i tuoi amici felini e i ricci , che non conosci, ma sai che ci sono. Le foglie secche scrocchiano sotto le piccole zampette, e il lieve rumore del loro passaggio si  mescola alle grida dei ragazzi che oltre la siepe passano urlando d’estate, quando anche tu esci sfidando le zanzare tigre fameliche e pungenti.

E alla fine ti rendo conto che è tempo di cambiare, come una storia finita che si trascina nel tempo. Un amore fortissimo, a cui hai dedicato tempo ed energie come  i piccoli ciclamini sbocciati sotto il corbezzolo  ti dimostrano. Non volevano crescere, ma tu, paziente hai aspettato insieme ai muscari primaverili e ai tulipani, sbocciati ogni primavera nel piccolo fazzoletto del giardino. Di ogni pianta, dall’acero a sei tronchi, fino al liquidambar, che solo ora darà il meglio di sè, hai seguito curato e controllato la crescita. Ti restano le piante grasse, sopravvissute  alla calura estiva che fioriscono , quasi, e ti informano che pianta grassa non è sole e sabbia. Dentro questa casa hai vissuto, amato, sofferto, lottato, ma ora hai voglia di cambiare, lasciare per un luogo diverso, chissà dove, altrove. Una vita differente e meno complessa. Chissà!

 

 

Che si fa in casa chiusi per neve?

E’ una domanda che tutti ci poniamo organizzando questo inaspettato tempo libero. Io proseguo con i miei hobby, knitting, letture e cucina, oltre qualche incursione sul web, su FB, forse più approfondita.

Sto leggendo “54”  dei Wu Ming, ho scoperto che c’è un minisito sul il libro QUI Lo trovo molto interessante, e racconta di storia recente che non conoscevo. La storia di Tito mi era completamente sconosciuta. Invece apre prospettive diverse sulla storia moderna e sulle relazioni  politiche degli Stati  europei.

Lavoro a maglia una sciarpa soffice e colorata per la primavera o l’autunno prossimo.

Cucino oggi cioccolata in tazza con una spruzzata di zenzero, piacevole con quel pizzico esotico.

Ho preso uno stop dalla scrittura. Elaboro con la mente, ma non ho voglia di battere sui tasti.

Lo so che non è una vita entusiasmante e un racconto interessante, ma nemmeno parlare sempre della neve, della crisi, dei partiti che ci sdrenano è interessante. Se penso poi che siamo tornati al problema dei produttori del latte che non hanno pagato le multe e le pagheremo di nuovo noi, non ci resta che piangere.