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Il paese lungo 6 la tribù del K

Nel paese lungo abitano persone( una volta un sindaco dichiarò il paese lungo “la città delle persone “tutti a chiedersi chi abitava negli altri paesi, i marziani forse) diversissime, che svolgono attività diversissime e frequentano ambienti diversissimi. Non manca nulla, dalla corsa con i cani da slitta al campionato di tirò con l’arco per non vedenti. Considerando che il paese lungo si è formato da settanta, ottanta anni fa piacere tanta vitalita’. Poi ci sono le tribù, sottogruppi orizzontali tipo commedia dialettale, yoga o amanti dei gatti. Ma c’è in gruppo segreto ( forse cene sono altri ma io non li frequento) in cui ci si riconosce per sguardi. Ci si incontra casualmente fra un caffè, un film o il mercato. Ci si scambia un saluto a mezza voce: “Allora…” “Dai, non male tutto sommato” ” Sono andata ieri. Loro dicono che sono a posto.” Sorriso che sottintende che a noi non la danno a bere. Ci si scambiano gli auguri per i prossimi esami, si socializza qualche paura, perché poi ogni caso e’ diverso. Ci conosciamo e riconosciamo sempre ma non facciamo feste. Un ciao e’ sufficiente per ricordare e condividere. Noi non vogliamo che troppa gente chieda, dica che non sembra, che stiamo bene, che poi passa. ( Non passa).

Siamo la Tribù’ del K.

Auguri di Natale

Auguri a me prima di tutto, il perché lo sapete, e se non lo conoscete leggete il blog . E’ il terzo Natale, e vai! Auguri a tutti coloro che soffrono, hanno sofferto e soffriranno per un tumore. Un pezzetto del mio cuore è per tutti loro.

Auguri a tutti i docenti che diventeranno impiegati, almeno un lavoro lo avranno,e  di questi tempi è molto importante.
Auguri ai politici, spero che rimangano in bolletta ( sui loro conti)  così provano un poco la crisi e la smettano di usare i nostri soldi per mutande verdi e mentine al cianuro.

Auguri agli altri blogger che continuano , con indomita tenacia a scrivere pagine,diari e commenti  pensati con la loro testa, senza avere un capo che declina le parole. I pensieri liberi sono il meglio!

Auguri ai bambini che ancora riescono a vivere pensando al futuro. Diranno peste e corna quando si accorgeranno di quello che gli stiamo lasciando, dalla Terra dei Fuochi alla vacuità dei nostri modi di vivere, sempre senza pensare all’essenziale.

Auguri anche  a tutti coloro che si danno da fare per cambiare il mondo. E’ quasi impossibile, ma si può fare.

Auguri a tutti, in fondo tutti abbiamo bisogno di qualche giorno di stop e di goderci quello che abbiamo, che dopo si ricomincia.

Cambia-menti, di Vasco Rossi. Ultimamente mi sento molto in sintonia con quello che canta! Anche lui è del 1952!

Les Amants reguliers – La Chanson des vieux amants – Jacques Brel

Giornata autunnale, umida  e grigiastra. Che c’è di meglio di una canzone romantica per tirarsi su? Chi non ha mai avuto il desiderio, il pensiero se non la possibilità di avere un amante ? Una persona cui dedicare tutti i pensieri, anche solo per poco. Mi viene in mente Guccini con “Autogrill”, in cui magnifica l’amore per l’ignara barista  giusto il tempo di farsi preparare  un espresso. Invece io ho scelto una canzone per gli amanti regolari, quelli che si incontrano negli  alberghi e si nascondono, in fondo sicuri che il loro amore li rende invisibili.

Gli uomini non cambiano Mia Martini ( giornata mondiale per la lotta alla violenza contro le donne)

Sono stata anch’io bambina
Di mio padre innamorata
Per lui sbaglio sempre e sono
La sua figlia sgangherata
Ho provato a conquistarlo
E non ci sono mai riuscita
E lottato per cambiarlo
Ci vorrebbe un’altra vita.
La pazienza delle donne incomincia a quell’età
Quando nascono in famiglia quelle mezze ostilità
E ti perdi dentro a un cinema
A sognare di andar via
Con il primo che ti capita e ti dice una bugia.
Gli uomini non cambiano
Prima parlano d’amore e poi ti lasciano da sola
Gli uomini ti cambiano
E tu piangi mille notti di perché
Invece, gli uomini ti uccidono
E con gli amici vanno a ridere di te.
Piansi anch’io la prima volta
Stretta a un angolo e sconfitta
Lui faceva e non capiva
Perché stavo ferma e zitta
Ma ho scoperto con il tempo
E diventando un po’ più dura
Che se l’uomo in gruppo è più cattivo
Quando è solo ha più paura.
Gli uomini non cambiano
Fanno i soldi per comprarti
E poi ti vendono
La notte, gli uomini non tornano
E ti danno tutto quello che non vuoi
Ma perché gli uomini che nascono
Sono figli delle donne
Ma non sono come noi
Amore gli uomini che cambiano
Sono quasi un ideale che non c’è
Sono quelli innamorati come te

Oggi sole, colori splendenti delle foglie d’autunno.

Resto qui, spaparazzata sul divano, navigando fra youtube e i quotidiani, che da qualche giorno faccio a meno di acquistare, anche se avrei bisogno di carta per incartare i vetri e i piatti. Dovrei continuare con questa opera di destrutturazione del mio passato, ma non ne ho voglia. La giornata è bellissima, fuori le foglie sono coloratissime, la stagione è indietro di un mese, quindi dovremo aspettare  la fine di novembre per il crollo generale. Vedere la vita da un altro punto di vista, dal tempo libero a quello impegnato nel lavoro fa una bella differenza. E’ proprio diversa la sostanza, il trascorrere del tempo ha una funzione diversa, lenta, al passo con i miei pensieri e il mio agire. Potendolo fare, naturalmente. Non mi manca il lavoro, in effetti, non provo nostalgia della fretta e dell’ansia da prestazione che tanto spesso prende quando il capo guarda e osserva.

Mi godo questo novembre solatio ( oggi, domani non so) e apprezzo musica che non conoscevo. Ho scelto Malika Ayane perché mi piace molto la sua voce e la canzone cha pubblicato è allegra e simpatica.

Astensionismo e votazioni

Le elezioni in Sicilia erano un test per le altre elezioni di primavera. E’ andato malissimo. Il 53 % degli elettori è rimasto a casa.

Non so chi vincerà fra gli altri 47% che ha votato, tra schede bianche, nulle e voti veri. Forse Grillo, forse altri. Vedremo in serata.Ma sarà il voto di un 20% forse fra tutti i votanti. Difficile pensare che questo sia un vero voto democratico, perché chi ha vinto sono gli astenuti, a loro andrebbero seggi vuoti e silenzi nel Parlamentino della Sicilia. Per assurdo ci dovrebbe essere un non-governo. Non sarà così ma questo dato, che colpisce per la sua enormità dovrebbe far riflettere e molto tutti i politici di vecchia e nuova costituzione. E’ come quando hai nell’armadio un cappotto vecchio, a cui sei affezionata. Lo tieni, ma non lo indossi perché il vecchio è fuori moda e i tempo cambiano, i tessuti sono moderni, i colori sono diversi. Ebbene quanti vecchi politici ( non di età ma di politica) abbiamo in giro? Quanta muffa c’è nelle loro parole, attenti solo a tenere stretti i soldi della politica di cui nessuno può chiedere conto? Anche i ” puri” vedi Di Pietro si sono arricchiti con i soldi pubblici.  Ebbene tutto questo ha stancato. Se vanno via e lasciano il posto  a gente nuova se ne può riparlare, altrimenti si sta a casa. Una volta si diceva che il voto è espressione di democrazia, perché scegli fra i programmi dei partiti quello che meglio ti piace. Ora il voto è solo un assenso a questo o quell politico che di programmi non ne hanno. Se qualcuno mi spiega i programmi dei vari partiti e come intendono  applicarli, ne riparliamo, altrimenti niente. Non ci casco dentro slogan all’americana e spettacoli istrionici da palcoscenico. Scusate, ma di spettacoli ne ho già visti troppi. E’ il come che nessuno sa spiegare. Se poi tutto questo riporta in auge il B.  vuol dire che gli italiani se lo meritano! Oggi sono viperosa. sarà il lunedì?