Sospesi nel caldo come una goccia di umidità non ancora svaporata

Con il caldo si prosciugano anche le idee, anzi si rintanano in qualche angolo buio in attesa del fresco. Questo almeno capita a un terzo dell’umanità.  Perciò leggo gialli , ascolto musica e aspetto la pioggia, in attesa che mi torni un poco di energia. Ieri sera il concerto delle gocce mi ha fatto respirare un poco, ma ora sto già bollendo.  I pensieri liberi vanno dalle ultime del tg,  ormai anche quello mi annoia, sono sempre le stesse cose, cambiano le facce ma il metodo si mantiene bello forte! Anche questo non aiuta ad affrontare il caldo. Unico barlume la legge antiviolenza alle donne. Mi piace molto l’idea che non si possa più ritirare la denuncia, ma questo parte dalla considerazione che la donna è molto convinta di quello che fa. E non  è questa la situazione. Chiedersi perché bisogna fare una legge per proteggere le donne è un altro caso, troppo faticoso con questo caldo. Per non parlare della guerra che i leghisti stanno facendo contro la ministra Kienghe: da veri  barbari. Le donne vanno trattate così, secondo loro. Non hanno più nulla a cui attaccarsi, ormai scomparsi dalla scena politica e grugniscono insulti per farsi sentire. Si vede che non sono attenti al territorio: gli extracomunitari o meglio gli stranieri se ne stanno tornando a casa, in maggioranza. Stanno meglio in Moldavia, in Ghana o in Belize piuttosto che nel Veneto. Ma perché non mandano i loro figli verdevestiti ( trote in libertà) a raccogliere il letame delle mucche per fare il parmigiano o  dei maiali. Invece stanno lì a prendersela con una donna, come se l’unico problema fosse il ministero dell’integrazione, che tanto nella società c’è, silente e attiva questa integrazione che si chiama solidarietà.  Ho già pensato troppo. E’ svaporata l’ultima goccia di umidità. Buona serata.

I divieti dei legisti: vietato respirare

Sembra una barzelletta o una storia morale di qualche filosofo antico. Tutto inizia con la Lega che sale al Potere e impone al popolino che lo ha votato la sua ideologia, anche a chi  non li ha votati. Perciò si inizia con i giochi della Padania, ruzzola, gara dei trattori, corsa con la moglie in spalla e amenità del genere. Chi abita lassù sulle montagne ha diritto a divertirsi, ma a chi abita in città fa meno effetto seguire una gara di formaggi rotolanti giù per una discesa. Ma qui siamo ancora al goliardico. Forti della loro presenza i sindaci leghisti iniziano quella che potremmo chiamare epurazione culturale di tutto ciò che è vissuto a sud degli Appennini. Intanto il Sole, il loro simbolo viene inserito in ogni contesto possibile, anche dove è proibito inserire simboli( tranne che per il crocifisso, che per non saper né leggere né scrivere i giudici hanno definito simbolo culturale e non religioso).

A scuola non si può, allora dopo essere stati messi, spendendo una bella somma delle entrate municipali, li hanno dovuti togliere ( spero) ma allora si sono rifatti sui bambini che hanno i genitori distratti : chi non paga la retta non mangia. Poi sono arrivati i divieti del buon vivere. Ecco che fanno a gara, questi sindaci legisti, per vietare il più possibile: vietato stendere il bucato sui fili fuori dalla finestra, vietato sedersi in tre sulla panchina, vietato valicare il muro che divide i padani dagli extracomunitari, mentre lo spaccio continua, vietato aprire localo esotici , stranieri perché fanno puzza, ma lasciare funzionare il Mac’Donalds e affini perché  porta soldi ma puzza ancor di più. Vietato le gonne corte, i veli, le gonne troppo lunghe, annaffiare i fiori ( questa è l’unica che va bene, manca l’acqua e si comincia a usare le botti) vietato cantare per strada, passeggiare a gruppi di quattro, mangiare soia, sesamo e verdure troppo esotiche. Meglio il cavolo con due salsiccette o una bella zuppa di zampetti di maiale. Sono più locali e più gustosi, dice l’assessore alla salute della Lombardia.  Anche fare i concerti è vietato, ma questo accade nella sinistra Bologna, dove la tradizione del concerto del 14 agosto è stata annullata dal Tar a causa dei reclami dei residenti.  Certamente i promotori di questa battaglia sono legisti.

I divieti sono diventati troppi, in nome della decenza e della convivenza. Tutti chiusi in casa, a raffreddarsi con i condizionatori, a guardare repliche della tv, poi tutti al mare chiusi dentro autostrade infuocate per stendersi alo sole in mezzo a un carnaio irrespirabile. E d’inverno tutti allo stadio o nei centri commerciali  alla domenica comperare oggetti di legno artigianali, fatti in Cina, ma questo non è vietato. A caval Donato, non si guarda in bocca, se porta soldi.

La buona educazione si insegna da piccoli a casa e a scuola, ma se vediamo i risultati di questo lavoro sui figli di Bossi penso che è meglio ricominciare tutto da capo. L’esempio si impara a casa, vedi un po’!

Al fondo di tutti questi divieti che cosa c’è ? Il desiderio di preservare l’identità padana, che non esiste e gli interessi degli imprenditori locali, e i voti dei propri elettori, che sono  stati così entusiasti della  attività della Lega da essere fuggiti in massa. Ma i divieti se li tengono lo stesso!

 

E’ stato il maggiordomo?

Anche in Vaticano, inteso come regno terrestre della Chiesa cattolica ci sono lotte, veleni. Si sapeva. Nell’inconscio collettivo era impossibile pensare che in un luogo non più grande di mezzo km quadrato potessero andare tutti d’accordo su come condurre il governo spirituale dell’umanità. Pretenzioso anche come obiettivo, direi! Che ci sia il solito maggiordomo scoperto con casse piene di documenti in tedesco che nemmeno conosce ( ma come parla con  il papa?) sembra strano. Si sospetta qualche alto prelato. Viene da dire per forza. Il maggiordomo che se ne fa della carta, che non sa nemmeno leggere? Hai voglia fare fotocopie , ma se ti capita il conto della spesa o la lettera di una fedele che chiede la grazia è tempo perso. Sembra che ci sia il bisogno di regolare i conti, da quando sono emersi i grandi problemi della Chiesa dalla pedofilia al caso Orlandi. E altri, più sottili, tipo la lotta contro i gay, e l’influenza della chiesa nella vita civile italiana.Mi fa pensare allo smantellamento delle figure più importanti dell’Italia: prima Scajola, poi Berlusconi, poi Bossi, Ora ci si prova con il Celeste, alias Formigoni e per finire il Vaticano. Come se ci fosse bisogno, non so da parte di chi, di fare piazza pulita e togliere di mezzo chi per anni ha goduto di massima libertà nel condurci sul baratro della crisi economica e morale, il berlusconismo e la lotta alla legalità. Giornalisti? Altri poteri che sono rimasti silenti in altri tempi, agenti segreti al soldo di qualche agenzia ancora più segreta? Mah! Certo che mi sembra la notte dei lunghi coltelli, però  diluita nel tempo. Viene una domanda : ma se sapevano prima cosa stava succedendo perché ci hanno fatti arrivare fin qui? Regolamenti di conti, con qualche scomparsa e molte figure di m… verso gli elettori che hanno risposto con il nuovo. Anche nella chiesa, penso , tira la stessa aria: aria di gioventù e novità, di speranza. Speriamo bene!

Le lacrime di Bossi e i voltagabbana

Chiunque piangerebbe in una situazione così: aver bruciato un partito per il denaro ed essere l’unico o quasi capo espiatorio. Già al momento della sua malattia avrebbe potuto diventare il grande saggio e abbandonare la direzione della Lega, ma sapeva già che gli altri non attiravano consensi. Era il suo magnetismo che attraeva i leghisti con le barbe verdi e il desiderio di contare qualche cosa in questa realtà così amara. Quindi gli altri, il cerchio magico e anche i maroniani, e quelli che sapevano, hanno preferito lasciarlo lì e concedere quello che voleva. Sistemare i figli. Non so se sia un sentimento comune ai genitori quello di sistemare i figli con i soldi degli altri, gli stessi soldi che i leghisti votanti gli hanno permesso di avere. Tanto lui appariva, tanto la Lega avanzava, tanti soldi arrivavano. Fino ai 5000 euro di Paghetta per i figli. Sessantamila euro cadauno all’anno.   Di tutto questo trovo offensivo questo ultimo dato : due adulti, con un lavoro e la “paghetta” per gli sfizi. E’ offensivo anche solo pensarlo. Se fossi un contabile saprei calcolare quanti elettori valgono quei 5000 euro e quanto delle tasse che io pago, per forza, sul mio stipendio sono finiti in tasca ai due. E la Lega non l’ho mai accettata con tutto quel populismo così lontano dalla vera natura dei padani: solidali e altruisti. Basta vedere cosa succede durante le inondazioni o in altre situazioni dolorose. E anche gli extracomunitari, che ora non vengono più perché non c’è lavoro, lo stesso lavoro che i figli dei padani non vogliono fare, hanno trovato casa, lavoro, servizi sociali ecc. Ora Bossi senior, sarà distrutto. Perché un uomo ammalato è più fragile. Sa di essere assediato da voltagabbana, che fanno finta di non aver saputo niente, di non non avere visto niente. E invece, forse , hanno preso la loro parte, in silenzio, da furbi, perché non avevano due figli della Padania da sistemare e mantenere. Due figli che consumano tanti soldi e non producono niente. Due bamboccioni, giusto per parafrasare Sacconi, che forse sapeva, certe cose non passano inosservate nel ristretto Olimpo del Parlamento.

Però Bossi  non smuove i miei sentimenti.  Le sue lacrime mi lasciano indifferente. Mi disturbano di più i voltagabbana, che ora , se potessero, lo cancellerebbero dalla loro storia, nonostante lui ne sia stato il capo per vent’anni. Addio uomo con la canottiera, ricorda questo antico proverbio : dagli amici mi guardi Dio, che dai nemici mi guardo io. Ormai però è tardi.

Lega Ladrona due

Bossi si è dimesso, la moglie ha raccomandato i figli a Maroni, il popolo è verde dalla rabbia, Radio Padania strippa per il troppo carico. Adesso Bossi lo fanno Presidente, tanto per non mandarlo via in malo modo. La cartelletta con scritto “The family” forse non c’è, rimane il gusto amaro nello scoprire nuovi furti a noi cittadini. Ma una cosa è molto chiara: si stanno facendo le pulizia di primavera a livello generale. Direi che  coloro che sono sfuggiti ai controlli farebbero bene a stare attenti. Mi pare che la parola d’ordine ora sia puliamo il mondo  dei politici. Non servirà, perché la realtà rimane nascosta nelle pieghe di tanti sottoposti che prendono mazzette, m si spera qualcosa cambi.In ogni caso anche la Lega, con tutto il suo fantasmagorico mondo celtico con i rita barbari ei cerchi magici sia crollato davanti alla cassaforte. Dicevano che erano gli extracomunitari che rubavano il pane ai padani. No, erano proprio loro, i comandanti a mangiare il denaro dei rimborsi elettorali per spese personali , senza nemmeno lavorare, come invece fanno gli extracomunitari. Il Trota lo manderei in fonderia o a curare le mucche per qualche tempo, potrebbe vivere uno squarcio di realismo!

Dimenticavo : continuano a sparire coloro che hanno sostenuto il B. Sarà un caso?

E’ troppo facile, adesso…la Lega ladrona

Troppo facile adesso prendersela con il tesoriere della Lega che ha usato i soldi dei rimborsi per pagare le spese del Trota e C. Troppo facile dire era prevedibile, assolutamente prevedibile. L’occasione fa l’uomo ladro, dicevano una volta quando non c’erano i sociologi, ma il buon senso del popolo. Però mi infastidisce che continuino tutti a dire non lo sapevo. Poiché credo questo sia un modus operandi , distrarre soldi per spese personali dalle casse comuni, mi chiedo se ci prendono proprio per fessi. Forse sì, visto che noi, se ci mancano trecento euro ce ne accorgiamo sicuramente. Stiano zitti e basta. Fanno miglior figura. Ormai non si salva più nessuno : si va dalla destra che ne combina di ogni, alle case comprate da sconosciuti, alle case comperate con i soldi dei rimborsi elettorali, a chi con lo stipendio da deputato ci paga il mutuo e non si presenta nemmeno in parlamento, al Trota che usa il bancomat del tesoriere, alle varie mazzette che girano qua e là fino ad arrivare in valigia a Ginevra ( Fede)  dove vengono rifiutate ( sarà la prima volta che in svizzera rifiutano denaro che non si sa da dove venga!) Si capisce che con un giro così di denaro l’economia italiana sia in una forte crisi: il denaro si accumula in poche persone e gli altri stanno  a bocca asciutta. La considerazione finale è che quando ci sarà da votare, forse, andremo tutti al mare, perché questi ladroni io almeno non li voto, né a destra , né a sinistra Nè all’estremo. Anche il Cinque stelle dimostra di essere un semplice due stelle e mi dispiace molto.

La Lega, il cerchio magico e la finanza off shore

Tutto mi sarei mai aspettata ma che la Lega si occupasse di finanza off shore no. Vai a immaginare i leghisti celtici, i discendenti di Brenno che usano le tecniche bancarie più azzardate. Anche qui la magia non è servita per scoprire gli infedeli, ma a coprire le mosse del capo, Bossi. Ma i leghisti normali come fanno a sopportare lo stesso atteggiamneto che aveva B. nel loro capo? Davvero, sembra un film di spie e alta finanza, de noaltri, però. Stando all’opposizione stanno dimostrando tutta la loro miseria morale. I capi naturalmente, gli elettori spero pretendano delle spiegazioni.

La Lega con chi sta?

Di tutti i partiti direi che quello con il comportamento più caotico è la Lega. Sempre più appare un partito di azzeccagarbugli e arruffapopolo ma tenacemente attaccato a Roma ladrona. I  dirigenti non sanno più come fare per ammansire il suo popolo ormai furioso. Da una parte tuona di secessioni, stop al governo, di cui fa parte, e di incriminazione per gli “onesti” inquisiti del PDL, dall’altra approva tutto, ma proprio tutto quello che Berlusconi chiede.

La perdita di credibilità ormai è acclarata, perchè il popolo leghista annusa subito la furbizia e il tradimento, ma come tutto il popolo italiano, chissà perché , accetta momentaneamente e aspetta di ribellarsi. Così l’immagine di Bossi si sta sfuocando dietro  il Trota, il suo figliolo semplice, dietro l’approvazione di una manovra che salva solo la casta, cioè loro stessi. E sono sempre fuori tempo massimo. Nessuno dei partitiha compreso appieno il nonstro tempo e i leghisti meno che meno.  Ci vuole trasparenza e capacità di agire fuori dai legaccioli della politica, ma tutto questo è per ora un sogno. Non è ancora il tempo della rivolta popolare contro la demagogia e le farse promesse, ma ci siamo vicini. E Bossi, oramai intontito non riesce a cambiare. Ma da che parte sta?

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