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Il ponte blu

Alla mattina amo fare una passeggiata fino al lavoro a piedi. Mi piace il fresco dell’aria, non ancora bruciata dai raggi del sole  e i pochi passanti che attraversano  le strade, specialmente ora, in estate, rari e spesso in bicicletta, o con il cane al guinzaglio. La strada è sempre sotto il sole, fino alla voltata del ponte blu Si chiama così Ponte Blu in onore del gemellaggio con una città della Grecia, a Creta, Rhytimnon, Il ponte è piccolo ma con quattro torrette blu e si slancia fra le due rive di un torrente, l’Idice.

Ad un certo punto del passaggio sul ponte, girando lo sguardo verso est il fiume appare un luogo diverso, un qualsiasi luogo di villeggiatura, l’ansa di un fiume che si perde nel nulla, fra cespugli, alberi ed erba alta. A volte le anatrate, pare messe  da un privato, e un airone, libero e solitario nuotano nelle pozze più profonde, felici, penso. In  due o tre secondi mi libero di tutta la fatica quotidiana e mi rilasso, penso che in fondo basta vedere il paesaggio con occhi disincantati e sembra un mondo diverso!

 

 

Caldo

Dire che fa caldo è un eufemismo. Si bolle. Per mille motivi e non solo per il calore del sole che sta prosciugando le ultime stille di acqua dal terreno.  Si bolle per quello che non succede, per le frasi che dicono i politici sulla crisi, prima negata e ora fatta pagare da chi non si può difendere. Una giostra, mi sembra una giostra impazzita, dove i giostrai cercano di attirare l’attenzione urlando venghino, venghino.

E ti rifilano delle patacche. Il frutto di  giochi di luce e specchi nascosti, dove la verità non esiste. Perché non sono capaci di fare niente, solo prendere e mai costruire o dare indicazioni, portare avanti un progetto valido per l’economia. Sono incapaci. Noi siamo in questo circo e stiamo osservando, increduli, i loro giochi.Che giochi non sono, basta vedere che cosa è successo in Grecia. Il peggiore mi sembra Calderoli, oggi ha proposto di togliere le pensioni di reversibilità, perché chi ne gode non ha mai lavorato. Infatti casalinghe , invalidi e handicappati non lavorano. Certo che a trecento euro al mese, se va bene, c’è da salvare altro che lo Stato Italiano, anzi l’intera Europa. Propongo altre tasse :

chi possiede pesciolini rossi, chi possiede il triciclo, chi usa la bicicletta per sport, sai quanti soldi si possono fare con i pensionati che girano su e giù per le strade chiusi dentro le tutine professionali!, metterei una tassa a chi ascolta musica fuori dalle discoteche o a chi cucina la parmigiana di melanzane la domenica. Inoltre propongo che venga messa una tassa anche sulla preparazione della conserva di pomodoro casalinga. Ora è stagione. Andiamo più sul sicuro piuttosto che a tassare i ricchi, gli evasori fiscali o a ridurre il numero dei politici.Ce ne ricorderemo alle prossime elezioni.