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Cambiare

Di notte faccio fatica a dormire e allora mi sveglio tardi alla mattina. Posso permettermelo, per fortuna. Una telefonata ha interrotto il mio sonno: mi hanno informato che ho cambiato lavoro: impiegata o meglio bibliotecaria. Io che di libri ne leggo molti  e ne scrivo, ma in quanto a catalogazione non so nulla, sono contenta alla fine. Più ore ma più tranquille. Ebbene in fondo come dico sempre l’importante è essere qui a parlarne. Va bene anche così. Intanto ringrazio la Fornero, che mi ha regalato altri tre anni di lavoro, poteva farseli lei, anzi tutti quelli che ha aggiunto a noi poteva farseli lei, per una riforma fallita. Mi scusino disoccupati, ma dopo 38 anni si può desiderare di stare a casa in salute e non per una malattia. Va bene, festeggiamo, in fondo non sono in mezzo a una strada. Ora ho un altro problema: dove sono finiti i libri della biblioteca comunale che ho mescolati ai miei e smarrito durante il trasloco? Come premessa al nuovo lavoro non è male.

Dopo il mio passaggio

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Di libri e pile.

Io sono una lettrice onnivora, l’ho già detto e mi piace acquistare il libro, anche se in biblioteca ce ne sono veramente tanti. I libri li scelgo leggendo la quarta di copertina, l’autore, oppure i commenti. Ma dopo averli letti che ne faccio? Perché i libri una volta terminati sono da mettere da qualche parte e io non so più dove.

I libri capolavoro, quelli l tengo sul comodino, da rileggere, prendere spunto e pensare a che autori bravi ci sono.

I libri belli, interessanti, li metto in uno scaffale della libreria, da cui devo togliere qualche altro volume.

I libri carini li leggo velocemente e dopo non so più che farne. Impilo.

I libri, era meglio se non lo compravo, non so dove metterli, ma non riesco a buttarli via. Non ho idea, perché la biblioteca non li vuole e a nessuno interessano.

Quelli proprio brutti cerco di non comperarli, ma a volte capita e allora dopo averli letti, se ci riesco, li butto e basta, quelli sì.

Ne ho terminato uno che appartiene alla terza specie, i carini, e adesso che ne faccio, anche perchè la pila è molto alta e rischia di cadere.

Adesso ne ho altri due sul comodino, La modella e  I falò dell’autunno. Vedremo  quale resterà oppure dove finirà la pila.

Ma il vero problema è che non so che farne dei libri che cominciano a riempirmi la casa!