Tag: Berlusconi

Guardando Ballarò ora.

Tutto aspettavo e pensavo ma non che Cicchitto e Sallustri litigassero a Ballarò su Berlusconi e la politica da attuare domani. Fiducia o sfiducia  al governo Letta? Non so se questo basta per  risarcire  la nostra pazienza e la nostra dignità calpestata in tutti i modi negli ultimi venti anni. vedere che litigano loro che per tanto tempo hanno insultato il mondo intero che non la pensava come loro e che sono i cagnolini di un uomo ormai tramonto fisico, politico e direi mentale. Il classico colpo di coda che chiude, nello sbranamento interno un mondo pieno di falsità, bugie e compravendita di uomini e donne come prassi. Non basta Dudù, idea rubata a Monti , a risollevare la sorte di questo partito ormai allo sbando, che doveva essere il partito dei moderati ed è diventato il partito delle pitonesse e dei caimani che sbranano per interessi personali l’intera Italia. Che se ne vadano allo zoo e ci rimangano.  In ogni caso il PDL che litiga è una cosa impagabile!

 

Lucciole, Grillo e altri animali

In una sera magica, luna splendente e stelle a pioggia ho visto le lucciole. Quelle vere, che si rincorrono nelle siepi al buio e si illuminano quando vedono l’altro/altra con cui riprodursi. Il magico apparire e scomparire, il silenzio assoluto e il volo lento ma chiaramente di scoperta sono stati un ricordo di bambina e una gioia. Dove ci sono lucciole, quelle vere, la natura è ancora “natura”.

Poco lontano gracidavano le rane, che negli ultimi anni erano scomparse. Altro bel segno di un luogo lontano dall’inquinamento e dai gas di scarico. Silenzio e pace, incredibile in questo mondo urlante e ripetente. E anche i grilli lanciavano i loro canti amorosi, riempiendo un suono gradevole che si alternava al gracidiò delle  rane.   Il Grillo nazionale invece urla sempre, troppo: sarà troppo inquinato anche lui come noi?

Ammetto che Grillo mi sta stancando. Ho sempre evitato gli esibizionisti e i troppo urlatori. Mi pare che alla fine grillo parli solo di chi non è ‘accordo con lui o di chi prima era d’accordo con lui  e dopo ha tradito. Scusate il paragone ma Mao Tze Tuhg faceva uguale e mandava i dissidenti nei gulag. Trovo orribile tutto ciò. d’altra parte agli italiani piacciono gli uomini che hanno la voce grossa, fanno comizi da urlo e dirigono i  loro partiti come cose di casa loro: Da Benito a Silvio a Grillo. Come si chiama di nome?

Sa non confondere con il Grillo Parlante di Pinocchio, che era saggio, e dava buoni consigli.

La memoria e la pacificazione

E’ faticoso restare distaccati ed educati di fronte agli insulti alla Carfagna. Perché non sono solidale?  Premetto che la pacificazione non mi affascina anzi, mi irrita. Perché se hanno offeso la Carfagna hanno buona memoria e ora si tolgono un sassolino dalla scarpa.  Non è che la sua elezione a ministro delle pari opportunità l’abbia ottenuta con una attività politica attiva e partecipativa come in altri partiti si usa. Discorso spinoso, ma vero, perché io non penso che le offese siano state fatte alla donna, ma alla Carfagna che da soubrette è diventata ministro. Tutto quello che gli italiani hanno mandato giù negli ultimi venti anni, rischia di tornare fuori e questo è pericoloso. Ma è anche vero che la metà degli italiani è stata insultata, presa in giro, derubata da quella classe politica che ora vorrebbe essere trattata con rispetto. Perché noi si dimentichi è  necessario che se ne vadano, spariscano dalla tv e dai media, lasciando spazio al nuovo e rispettando gli italiani. Che non sono idioti e hanno buona memoria. Non vorrei che solo ora la signora si ricordi delle pari opportunità e faccia una campagna contro altre persone  che sono solo arrabbiate per la crisi. Sì, perché bisogna dirlo, non è che abbia brillato per attivismo anche in parlamento. Le signore della destra Carfagna, Bramvilla, Santanchè sono prima dei mastini, poi delle donne.  E io, lo ammetto, non amo i mastini, specialmente quelli allenati al combattimento. La signora Carfagna non se la prenda, si goda i soldi del suo lavoro da deputato, dedichi il tempo a mantenere la sua bellezza. Al prossimo giro potrebbero venirle delle rughe! Nel caso in cui qualcuno pensi che la mia è invidia sappia che l’unica invidia che ho per le persone è la giovane età, che io non ho più. Per il resto penso che anche a loro vengono i calli o peggio.slide_258666_1673545_free

Ma chi c’è al Parlamento?

Se un marziano dovesse atterrare in Italia per capire come funziona il nostro Parlamento rimarrebbe basito per la stranezza dei personaggi che occuperanno gli  scranni fra giorni. Un gruppo di destra, occupa provocatoriamente il Palazzo di Giustizia, simbolo del potere giudiziario, perché il suo capo è ricoverato in ospedale. Va beh e poi? E’ che dovrebbe comparire in alcuni processi a suo carico che si sono accumulati dopo le elezioni. E gli hanno mandato la visita fiscale, quella che mandano a tutti i lavoratori quando si ammalano. Ma il gruppo non vuole e il capo strepita in ospedale dicendo lui è una vittima. Però non va ai processi a dimostrarlo. Di lui si dice anche che non è eleggibile secondo una legge che nessuno, fino a oggi , ha mai utilizzato. Questo capo è lì al Parlamento da vent’anni!

Un altro gruppo, all’opposto, ma non si sa dove posizionarlo perché ci sono elettori di tutte le derivazioni, destra, centro, sinistra, extrasinistra, ultradestra dcc, si dedica al silenzio monastico collettivo con la stampa, perché il loro capo ha detto che così devono fare. Anzi non si capisce cosa devono fare, se non destabilizzare il sistema. Se si comportano in modo diverso il capo ha detto che si toglie dalla politica, ma poiché il proprietario del simbolo è lui, scioglie il Movimento. Perché, si dovrebbe spiegare al marziano è un movimento, un non-partito che ha un non-programma ed elegge i suoi rappresentante attraverso la rete ( qualcuno spiegherà poi cosa è la rete, può essere che il marziano sia telepatico).

Il terzo gruppo, che per pochissimo è arrivato primo, voleva smacchiare i giaguari, ma in Italia non ci sono giaguari, quindi è rimasto con un palmo di naso e adesso non sa che fare. Al suo interno c’è maretta perché come sempre si dice che se si presentava un altro vinceva tutto. In ogni caso il suo capo cerca di parlare con il non movimento, che tace e non si sa nemmeno se riesca a sentire le sue proposte. Il marziano che farà a questo punto? Capirà che democrazia non è facile, ma in questo caso è proprio senza speranza. Verrà poi a sapere i dettagli dei rapporti fra partiti e parlamentari negli anni precedenti, in cui la compravendita dei deputati e senatori avveniva in un luogo chiamato Bouvette e definita tramite banche estere. Ma questa è un’altra storia.

E noi restiamo con questa domanda : ma chi abbiamo eletto? Un popolo di marziani?

Intanto un gruppo di intellettuali sta proponendo un governo composto da personalità di alto profilo, non eletti, ma presi dal mondo civile. E le elezioni allora chiederà il Marziano? Mah!

Se vuoi i voti dei fascisti…

E’ caduto dentro alcune frasi che lo hanno portato a una querela o denuncia, non ho capito. Con I fascisti non si scherza e quello di ieri di B. non era uno scherzo. Osannare l’operato di un dittatore è troppo anche per lui. Ci sono molte analogie fra i due B.M. e S.B. per esempio nel modo di arringare le folle, anche se al posto del balcone c’è una più comoda televisione e tutta una pletora di ossequiosi servi disposti a fare i salti mortali con triplo carpiato per soddisfare i suoi piani. Ora molti di questi servi hanno un posto onorevole in lista e potranno essere eletti. Non più olgettine o igieniste dentali, ma servi di comprovata fede. Ma per fare numero ci vogliono anche i fascisti, i loro voti. Fascisti forse morbidi, perché i duri si sono fatti delle liste a parte, indipendenti, per poi portare sul piatto della bilancia il loro peso elettorale. Quindi per i voti dei fascisti, ma forse anche per una vera ammirazione ,credo, l’egonano ha detto che Mussolini ha fatto cose giuste, a parte le leggi razziali. La democrazia non dovrebbe permettere a un uomo che cerca di tornare al potere pronunci una lode della dittatura fascista, dando fiato e forza a tutti coloro che non vedono l’ora di girare con i manganelli e l’olio di ricino.Da domani ci sarà un rinforzo delle camicie nere nelle strade, negli stadi, contro gli extraqualcosa ( extracomunitari, donne, gay, immigrati, poveri e zingari). Se ci sarà qualche altro assalto a persone con botte e coltelli sappiamo a chi dobbiamo dare parte della colpa. Quello che non capisco è come fanno i giovani ad aderire a queste filosofie, a meno che non siano alla ricerca di un padrone che li tenga al guinzaglio e li copra di brillantini falsi.

libro sulla dottrina fascista
libro sulla dottrina fascista

Per saperne di più

I Re soli

Vedo una linea semiretta non interrotta da punti che unisce i due Re della politica del momento. Nel punto A troviamo Grillo, all’estremo, nel punto B,  troviamo B. Ambedue sono proprietari del marchio del partito, ambedue utilizzano i media in modo molto raffinato e sapiente, ambedue cacciano chi non li segue, ambedue tuonano contro tutto e tutti mescolando cose serie a un populismo quasi nauseabondo. Se le proposte di Grillo possono essere più interessanti perché legate al rispetto dell’ambiente, quelle di B. fanno leva sulle emozioni di pancia della gente, parlando a un popolo ormai allo stremo che si attaccherebbe a qualsiasi corda pur di salvarsi. Ebbene, io sono molto critica con ambedue, anche se da punti di vista diversi, perché nessuno dei due utilizza la parola DEMOCRAZIA. Nel caso di Grillo il detto UNO VALE UNO non è vero. Pura demagogia. Ha giusto espulso dal non partito, (ma può cacciare via qualcuno da un non posto?) alcuni dei suoi critici. Dicendo chiaramente fuori dalle balle se non vi sta bene. La risposta è stata che questo non partito durerà non molto. Dell’altro si sono sprecati fiumi di tener e pixel quindi non ne dico nulla, anche perché oggi dice sì e domani dice no.

I due Re rimarranno soli, la lezione degli ultimi vent’anni è stata dura ma chiara: basta dittature.

Per approfondire Il fatto quotidiano

E’ stato il maggiordomo?

Anche in Vaticano, inteso come regno terrestre della Chiesa cattolica ci sono lotte, veleni. Si sapeva. Nell’inconscio collettivo era impossibile pensare che in un luogo non più grande di mezzo km quadrato potessero andare tutti d’accordo su come condurre il governo spirituale dell’umanità. Pretenzioso anche come obiettivo, direi! Che ci sia il solito maggiordomo scoperto con casse piene di documenti in tedesco che nemmeno conosce ( ma come parla con  il papa?) sembra strano. Si sospetta qualche alto prelato. Viene da dire per forza. Il maggiordomo che se ne fa della carta, che non sa nemmeno leggere? Hai voglia fare fotocopie , ma se ti capita il conto della spesa o la lettera di una fedele che chiede la grazia è tempo perso. Sembra che ci sia il bisogno di regolare i conti, da quando sono emersi i grandi problemi della Chiesa dalla pedofilia al caso Orlandi. E altri, più sottili, tipo la lotta contro i gay, e l’influenza della chiesa nella vita civile italiana.Mi fa pensare allo smantellamento delle figure più importanti dell’Italia: prima Scajola, poi Berlusconi, poi Bossi, Ora ci si prova con il Celeste, alias Formigoni e per finire il Vaticano. Come se ci fosse bisogno, non so da parte di chi, di fare piazza pulita e togliere di mezzo chi per anni ha goduto di massima libertà nel condurci sul baratro della crisi economica e morale, il berlusconismo e la lotta alla legalità. Giornalisti? Altri poteri che sono rimasti silenti in altri tempi, agenti segreti al soldo di qualche agenzia ancora più segreta? Mah! Certo che mi sembra la notte dei lunghi coltelli, però  diluita nel tempo. Viene una domanda : ma se sapevano prima cosa stava succedendo perché ci hanno fatti arrivare fin qui? Regolamenti di conti, con qualche scomparsa e molte figure di m… verso gli elettori che hanno risposto con il nuovo. Anche nella chiesa, penso , tira la stessa aria: aria di gioventù e novità, di speranza. Speriamo bene!

Nutella, occhiali, vestiti, oh quanti vestiti e noi in mutande!

La classifica dei Paperoni d’Italia , i dieci più ricchi mi ha sorpreso. Perché ti aspetti che sia ricco un banchiere, uno che traffica in oro,  e invece…Sono diventati ricchi con il nostro consumo superfluo. Tra Prada, Armani e Benetton ben tre producono, o meglio fanno produrre, abiti. Geox fa le scarpe che respirano, ma ti bagni i piedi!, gli occhiali per il più ricco, ecco qui servono , per vedere e costano una cifra. Sono alta tecnologia di solito, come i miei che con un paio vedi ovunque, altrimenti il mondo diventa sfumato. L’unico che al solito non si sa come li ha fatti è lui, il Berlusconi, non è dato sapere l’origine e lo sviluppo del suo patrimonio! Einfine , e qui , mi pare solo una comunicazione , la Nutella, il creatore della Nutella, crema  spalmabile che ha il sapore dell’infanzia e dei momenti consolatori. Nella Nutella tutti abbiamo investito denaro, da Nanni Moretti fino alla tata Lucia, che lo spot. Una volta il panino lo faceva la mamma, adesso lo fa la nanny, i tempi cambiano. E’ evidente che  ogni Paperone ha poi una infinità di altre attività per essere così riccho. Ricchi come tre milioni di italiani poveri. Considerando che le famiglie che godono di tanto benessere saranno composte in un centinaio di persone in tutto, vuol dire che ogni giorno ci sono 2.999.900 che fanno fatica a mettere insieme il pranzo con la cena e 100 che se la godono. Questa non è democrazia, ma capitalismo sfrenato o oligarchia. Non è che sono loro che spingono per calare i salari e mandare tutti  casa in modo da poter accumulare più denaro? Forse nonsono loro ma quelli che vorrebbero essere in questa lista e non sono inclusi. troppo poveri per questo standard!

 

http://www.unita.it/economia/i-piu-ricchi-d-italia-per-forbes-br-in-10-fanno-50-miliardi-1.397309#classifica