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La metamorfosi di Formigoni

A vedere le foto pubblicate sul Corriere Formigoni ha subito una vera  espropri metamorfosi, simile a quella dell’uomo di Kafka. Già uno che si fa chiamare il Celeste ( niente a che fare con la canzone Così Celeste di Zucchero, altra storia), e che si professa cattolico poi viene sospettato di aver venduto favori in cambio di vacanze , mi fa pensare. Già all’epoca dell’Oil for Food, operazione che dava cibo alla popolazione irakena in cambio di petrolio la Compagnia delle Opere e lo stesso Fomigoni erano sospettai di atti illeciti. Adesso lui vive in comunità, dice che è sempre in gruppo, vuole fare il novello s. Francesco, ma alla fine rimane un vanitoso, arrogante e sovrano di un regno chiamato Lombardia. Ma urticano anche  le persone che non hanno mai detto nulla e che ora si meravigliano. Il sistema era ben congegnato e i socialisti di una volta ora non c’entrano nulla. I ladri si sono moltiplicati all’ombra di B e ora, lentamente qualche cosa viene a galla.

Insieme alla Lega, i ladri di salsicce, hanno ingrassato le  loro casseforti e depredato il bene pubblico. Potranno andare a nuove elezioni quando vogliono, ma credo che non basterà a far risalire tutti e due gruppi. Per fortuna ormai sono livello di gruppo di quartiere!

Le foto

Per rifarci il palato

Sentenze a parte, dove sta la democrazia?

Per il G8 di Genova i processi sono arrivati alla fine : tre anni ai poliziotti e dodici ai manifestanti. Certo rompere una vetrina è un atto di vandalismo puro, ma picchiare una persona che sta dormendo che cosa è? E chi ha dato gli ordini? In questa storiaccia di regime manca il nome di chi ha dato il via alle violenze da parte della polizia. Il fatto poi che i Blak Bloc fossero in azione in una manifestazione in cui sfilava anche il mondo cattolico, e religioso, fa pensare a un disegno, non casuale ,di causa ed effetto, come il 15 ottobre in occasione della manifestazione degli indignados a Roma. C’è dentro questi avvenimenti la certezza, almeno da parte mia, che nessun governante voglia che la vera democrazia si compia: diritti civili, dico, leggi anti discriminazioni e chi ne ha più ne metta. La democrazia come la immaginiamo rimarrà sempre un obiettivo irraggiungibile, perché ogni volta ci sarà qualcuno armato di bombe, manganelli o leggi  liberticide che ci riporta indietro. Che tacita i dissidenti e come nel caso di Genova dice: stai attento a quello che fai, potresti essere tu il prossimo.

I poliziotti  godono dell’indulto e non faranno nemmeno un giorno in carcere, i manifestanti almeno dodici anni. Non c’è equiparazione fra le due cose. E Manganelli ha espresso la sua solidarietà ai poliziotti, non ha condannato la violenza e il sangue di Bolzaneto. Lui lo sa bene, era il capo della polizia a Genova in quei giorni!

In questa foto un Blak Bloc che blocca tutta le gente che manifestava pacificamente. Perché la polizia non l’ha fermato? E la gente dietro aspettava che la situazione si muovesse, mentre in altro gli elicotteri della polizia controllavano il tutto. ( da testimonianza diretta di chi era stipato in mezzo alla folla).

E’ una delle poche foto in cui si vede anche l gente che manifestava pacificamente.

un link da Girlpower, per essere fuori dai preconcetti.

Una nuova specie di politico della terza repubblica

Dopo i voltagabbana, noti esseri viventi dal mantello che si indossa al dritto e al rovescio, indifferentemente a seconda della corrente politica del momento, dopo aver avuto i baciapiedi, indomabili nel ripetere un gesto compulsivo, cioè inchinarsi e baciare i piedi, in ogni stagione e con ogni clima, a seconda del politico più importante del momento; dopo  i politici trasformer, smemoratisissimi, tanto da non ricordare il nome di chi gli ha pagato la casa, dopo i seguaci di Arsenio Lupen, numerosi quanto anonimi abbiamo una nuova specie di politico della terza repubblica : il caimanoleonte, nato dall’incrocio fra il caimano e il camaleonte. A differenza di tutti gli altri non cambia casacca, non cambia idea politica, né gruppo i lavoro. Il caimanoleonte ogni volta, la quarta pare dal 1994, per rispondere agli stessi bisogni primari suoi, salvare le sue proprietà e sfuggire alle inevitabili problematiche legali, trasforma la sua discesa in campo in una campagna pubblicitaria. Studia il targhet, cioè chi può ascoltarlo, rinnova il suo prodotto, cioè se stesso, il nome del partito,l’inno e si inventa qualche parola che diventa il tormentone che lo ricorda e lo distingue dagli altri. Se necessario cannibalizza i suoi collaboratori e portaborse, smentendo sempre quanto appena affermato. Di lui si conoscono due cose : la paura della povertà e le donne, possibilmente a pagamento, pare.  Si trasforma nel modello di uomo politico che nel momento funziona : attualmente siamo sull’immagine dell’uomo atletico, attivo e pieno di energia. Ogni tanto il caimanoleonte si ritira per giorni, pare sia seguito da uno staff di medici che lo mettono in ibernazione, per estrarlo in buone condizione al momento, il rischio maggiore è la liquefazione dei conservanti che lo tengono insieme. Ma nella terza repubblica c’è un nuovo problema, non prevedibile, anzi due. Il targhet della popolazione è sempre più in crisi economica; i giochi da camaleonte sono stati scoperti tutti e qualche suo seguace comincia a rifiutarlo. Le borse appena letto la nota dell’ufficio stampa sono collassate e le agenzie di rathing hanno declassato di nuovo l’Italia, tale è la paura che il ritorno del caimanoleonte ha avuto sugli investitori.

Nell’impossibilità di mostrare una fotografia del caimanoleonte, a causa del protrarsi del lavoro di restiling

metto metto la foto di una maschera, sperando che tutto finisca in una bolla si sapone!

 

Voti nel caos

Hanno vinto i grillini aParma e dopo due giorni hanno iniziato a litigare a causa di un tale già buttato fuori dal M5S in aprile.  Un commentatore radiofonico diceva che le liti nei partiti ci stanno. Io non sono d’accordo, in particolare con i  grillini. Fino ad oggi ci hanno raccontato, Grillo poi, che loro sono l’antipolitica , hanno blaterato contro gli altri che ci governano e la prima cosa che fanno è litigare sulla nomina di un consigliere. Nemmeno B. l’aveva fatto in modo così esplicito. Cpme dire che il primo atto pubblico-privato è una lite fra il capo e uno dei suoi sottomessi. Ma le premesse non erano ” uno vale uno”?

Altra valutazione personale sul voto a Parma : chi avrebbe preso amano un debito di seicento milioni di euro fatto dalla precedente gestione di destra? La destra non ci sarebbe riuscita, e allora che fa? Dirotta i voti su grillo , facendo una scommessa: se va bene si prendono le misure per le elezioni del prossimo anno; ma se va male il posto del M5S rimane vuoto e ci sono un 9% di elettori da conquistare. Basta fare delle liste civiche e il gioco è fatto. Cosa sta pensando B.? Alle liste civiche. Vuoi vedere che l’anno prossimo ce lo troviamo con bandana e eskimo a fare le barricate contro le leggi approvate da lui durante i vent’anni di regno! Valutazioni davanti a un caffè ormai tiepido!

Insieme si può

Sono contenta che i grillini abbiano sbragliato la politica vecchia e obsoleta. Ciò dimostra che il voto conta, eccome e che è un modo per definire meglio la democrazia. Non sono sempre d’accordo con Grillo, anzi, ma sono molto favorevole ai cambiamenti. Anche se pare che i leader di partito non capiscano che devono modificare le cose come vogliono gli italiani. Stop al rimborso ai partiti, se non in relazione alle spese fatte, facce nuove e più giovani e non le tartarughe delle Galapagos, riduzione dei compensi e il più importante per me un uomo in un posto, non un uomo per dieci o venti  incarichi e fedine penali pulite. E aggiungo, se uno milita in un partito cattolico sia praticante e non divorziato, cioè coerente con il credo. Troppo? No, il giusto, perché dopo il berlusconismo, il leghismo e il ladrismo, la fiducia non si regala a nessuno. Bisogna guadagnarsela. Dimenticavo che c’è bisogno di dare uno stimolo alla crescita, ma questo è il problema del governo tecnico!  Per oggi applausi ai grillini, giovani e pieni di entusiasmi. Vedremo come se la caveranno! Auguri.

Si fa presto a dire fiducia

Mi sembra una carnevalata. I partiti ospitano ladri, che nessuno vede, mantengono il loro tenore di vita , perché dicono che è indispensabile, e noi siamo in mutande. Poi ci chiedono la fiducia. Fiducia in che cosa? Spieghino lor signori quali sono le azioni che devono infondere fiducia nelle nostre vite martoriate dall’ansia e dalle tasse. Spieghino che cosa hanno fatto per noi e che cosa stanno facendo. Adesso che si è scoperto che il capo condominio precedente non ha fatto nulla, anzi ha fatto accordi con tutti i partiti per mantenere il loro potere, ora che sappiamo quanti ladri ci sono in politica, dobbiamo avere fiducia? De che? Alcuni consigli : bilanci dei partiti pubblici su internet, stipendi dei politici pure, cambiare la classe dirigente  attuale con gente nuova, programmi chiari e fattibili, della serie tre asili nido qui, qui e là. Fine delle varie possibilità di farsi il partitino proprio per godere del rimborso elettorale. Anzi togliere il rimborso elettorale, e nominare solo persone oneste, non indaga in nessun modo in affari di sesso, bancarotta e affini. Per finire un uomo in un posto : togliere tutti i doppi ,tripli, quadrupli incarichi in chichessia organismo. risolverebbe il problema di qualche disoccupato e renderebbe più libera la circolazione delle idee.

Dopo questo, possiamo riparlare di fiducia. Se questo non accadrà sarà la fine della politica, state attenti.

 

Prescritto non vuol dire assolto

Oramai tutto il mondo lo sa. L’avvocato (?) che ha letto la sentenza aveva la voce tremante, la parola prescritto è uscita quasi flebile. E tutto il mondo si è chiesto perché?  E’ trascorso troppo tempo dal reato e gli avvocati delladifesa si sono allenati nella caccia al cavillo, come fanno da vent’anni ormai. Quindi lui , il B non è innocente, solo prescritto come tutte le altre volte. Così nella letteratura giuridica abbiamo un nuovo aspetto del reato di corruzione : manca il corruttore. Corrotto senza corruttore.  Solo per qualcuno però, non per tutti. Ad personam, come la solito.

Articolo da Il fatto quotidiano

La Lega, il cerchio magico e la finanza off shore

Tutto mi sarei mai aspettata ma che la Lega si occupasse di finanza off shore no. Vai a immaginare i leghisti celtici, i discendenti di Brenno che usano le tecniche bancarie più azzardate. Anche qui la magia non è servita per scoprire gli infedeli, ma a coprire le mosse del capo, Bossi. Ma i leghisti normali come fanno a sopportare lo stesso atteggiamneto che aveva B. nel loro capo? Davvero, sembra un film di spie e alta finanza, de noaltri, però. Stando all’opposizione stanno dimostrando tutta la loro miseria morale. I capi naturalmente, gli elettori spero pretendano delle spiegazioni.

Cotechini e Lega

Ecco il vero motivo della crisi e delle ristrettezze a cui saremo costretti: il cotechino di Monti a Palazzo Chigi. Questo secondo Calderoli. Se questo è il modo per trovare nuovi elettori, mi sembra quantomeno inusuale. Se invece serve alla Lega per ricordare agli elettori che nella Casta ci sono sprechi sarei curiosa di sapere quanto costò agli italiani la farsa del falò delle leggi abolite da Calderoli in termini di : acquisto della carta, preparazione dei cartoni, costo orario dei vigili del fuoco per tenere sotto controllo l’incendio delle presunte leggi, costo dello spostamento del muro di cartoni in termini di uomini o muletti e camion e dopo pulire la piazza in cui è stata celebrata la festa. Già osservando il muro di carta si capisce che costa  molto di più di un pranzo per dieci a base di tortellini, cotechino e lenticchie.

Non sarà che per Calderoli e per gli altri della Lega è inconcepibile essere rispettosi del prorpio ruolo e dei propri doveri?
In ogni caso hanno raschiato il barile, dopo questo non c’è più nulla. Solo porcellum.

Quanto al B. che festeggiava nelle sua case private, sarebbe da ricordare che il B. le ha fatte diventare tutte case dello Stato,  domicilio del Primo Ministro tutto il tempo dell’anno. Mi risulta amche che il B abbia fatto riarredare e restaurare queste case a NOSTRE spese, non con i suoi soldi.

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I deputati diventano sciattoni con i tagli, e noi allora?

Un deputato leghista, ma chi l’avrebbe mai detto!,  si lamenta che regolando gli stipendi dei deputati a livello di quello dei colleghi europei diventa sciattone. Lamenta forse che non può più avere il tre alberi al porticciolo o il culatello di prima scelta per le feste, del prossimo anno? Me lo immagino il povero deputato che fa acquisti al discount, risponde al telefono perché non ha più la colf, o non sia mai, non può portare il bambino a Cortina. E per fortuna che erano stati eletti  a Roma ladrona per difendere gli interessi del popolo padano. Avranno saputo che non esiste e ne approfittano.

Sciattoni, ecco, noi siamo così, per loro. Noi che non abbiamo undicimila e più euro al mese siamo sciattoni, poveracci. Sfigati insomma. Che dire? non si commenta nemmeno una notizia così. Viene da chiedersi chi andrà a votare la prossima volta, se non cambia la legge elettorale. Perché  gente così c’è nè troppa in giro e mandarla anche la Parlamento è vegognoso. Perché non lo fanno lavorare sei anni in più con il mio stipendio? Ma in fabbrica.

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Non voglio pensare a Scilipoti e a come sta reagendo, lui che avrebbe venduto anche sua madre per stare dalla parte di Berlusconi e godere di tutti i privilegi. Ora sarà più dura ricevere vitalizi, pensioni d’oro e bonus. A meno che non le riceva da B. Che non mi sembra messo benissimo.